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App Immuni presto attiva in tutta Italia. Paura a Roma per nuovo focolaio: code per test sierologici

Inizia oggi la sperimentazione in quattro regioni dell’app Immuni, già attiva su tutto il territorio nazionale e presto operativa a pieno regime in tutta Italia. “Servirà anche a evitare focolai improvvisi”, spiega il ministro dell’Innovazione Paola Pisano. Lunghe code a Roma per i test sierologici a chi è entrato in contatto con il focolaio all’Irccs San Raffaele Pisana. Finisce il lockdown a New York e la Nuova Zelanda ritira ogni restrizione tornando alla piena normalità.

Immuni, gradualmente estesa in tutta Italia – Immuni, già attiva su scala nazionale, inizia oggi la sperimentazione in quattro Regioni e “gradualmente diventerà operativa su tutto il territorio italiano”. Lo spiega il ministro dell’Innovazione Paola Pisano a Unomattina, sottolineando che l’app è stata già scaricata da più di due milioni di persone e “apprezzata per la sua semplicità e utilità”. Servirà, sottolinea il ministro, “a diminuire la probabilità di nascita di focolai improvvisi”.

Lunghe code per test dopo cluster, chiusa piazza a Roma – Chiusa dalla polizia locale di Roma piazza Carlo Forlanini, da via Folchi e via di Val Tellina, a causa della grande affluenza al vicino drive-in dove sono iniziati i test sierologici per tutti i pazienti dimessi dal 18 maggio dall’Irccs San Raffaele Pisana, dove si è registrato nei giorni scorsi un focolaio di Coronavirus,  e i loro contatti stretti. Secondo quanto si è appreso, la chiusura da parte degli agenti del gruppo Monteverde è scattata per il rischio che si formassero assembramenti.

Coronavirus, Italia al settimo posto per numero di casi – L’Italia è al settimo posto nella classifica mondiale dei Paesi con il più alto numero di casi di infezione. E’ quanto emerge dalle stime della John Hopkins University. In cima alla classifica dei contagi ci sono gli Stati Uniti, con quasi 2 milioni, quindi Brasile (circa 691.758), Russia (476.043), Regno Unito (287.621), India (258.090) e Spagna (241.550).

Allarme rientrato su nave giunta a Cagliari per passeggero con febbre: tampone negativo – È negativo il tampone eseguito sul passeggero del traghetto Moby Drea arrivato a Cagliari e proveniente da Civitavecchia, che aveva fatto scattare l’allarme per un caso sospetto di coronavirus. Al viaggiatore, che una volta a bordo era stata misurata la temperatura con esito 38 gradi, era stato fatto il tampone ed era stato messo in isolamento in attesa del responso. Il risultato è arrivato ed è negativo. Gli altri passeggeri erano già stati fatti sbarcare.

Bari, positiva un’infermiera dell’ospedale: chiude un reparto – Un’infermiera dell’ospedale Di Venere di Bari è risultata positiva e il reparto in cui lavora, quello di Medicina, è stato chiuso per consentire la sanificazione. La donna, asintomatica, si è stottoposta ad un tampone durante gli screening di routine e i pazienti del reparto sono stati trasferiti. Test su tutto il personale, risultato per il momento negativi.

Di Maio: “Patto per l’export da 1,4 miliardi euro” – “Il patto per l’export riassume le risorse straordinarie stanziate dal governo per circa 1,4 miliardi di euro, con cui si rafforzeranno gli strumenti per l’internazionalizzazione delle imprese e si adottera’ un’azione promozionale di ampio respiro”. Lo si legge nel documento che viene firmato alla Farnesina da ministri, istituzioni e rappresentanti delle attività produttive, un patto con il quale, ha sottolineato Luigi Di Maio, “apriamo il cantiere del Made in Italy nel mondo”.

App Immuni, Salvini: “Non scarico nulla” – “Io non scarico assolutamente nulla”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando l’avvio della sperimentazione dell’app Immuni in quattro regioni italiane (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia). “Gli italiani – ha aggiunto – chiedono garanzia totale nella gestione e tutela dei loro dati e fino a quando non ci sarà questa garanzia, io non scarico nulla”

New York riapre, in 400mila tornano al lavoro – New York si risveglia dal lockdown. A 100 giorni esatti dal primo caso di coronavirus, la Grande Mela riapre ed entra ufficialmente nella fase 1. Circa 400mila persone tornano al lavoro nelle costruzioni ma anche nelle vendite al dettaglio. Si tratta della prima fase delle quattro identificate per tornare alla piena operatività: ogni fase durerà almeno due settimane ma tutto dipenderà dal tasso di infezioni.

Migliora la situazione in Gb: vittime scendono a 55 in un giorno – Cala ancora l’incremento giornaliero di decessi da coronavirus nel Regno Unito, con 55 morti censiti nelle ultime 24 ore contro i 77 di ieri, al livello di gran lunga più basso dall’inizio della pandemia e con la Scozia a quota zero per il secondo giorno di fila. Lo rende noto il ministero della Sanità britannico, portando a 40.597 il totale dei morti per Covid-19 confermati dal tampone e a 138.183 quello dei contagi registrati da marzo.

Boom di contagi in America Latina – I contagi della pandemia da coronavirus hanno subìto un marcato aumento in America Latina, aumentando nelle ultime 24 ore di 82.526, portando il totale a 1.320.823 casi. In aumento anche i morti, a 65.585 (+1.488), con l’avvertenza che il Cile ha sommato da oggi al suo totale (2.190) anche 653 decessi finora considerati “associabili al Covid-19”. E’ quanto emerge da una statistica Ansa, sulla base dei dati di 34 nazioni e territori latinoamericani.

Crollo record industria Germania ad aprile, -17,9% – Crollo record per la produzione industriale in Germania ad aprile, prima dell’allentamento delle misure di lockdown, scesa del 17,9% rispetto al mese precedente. Lo informa l’isitituto di statistica Destatis. Si tratta del peggiore calo secondo le serie storiche iniziate nel 1991. A trascinare l’indice il collasso della produzione auto (-74%).

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