Aversa

Aversa, mercato ortofrutticolo: operatori protestano davanti Prefettura

Aversa (Caserta) – Sbarcano a Caserta, davanti alla Prefettura, gli operatori del mercato ortofrutticolo di Aversa chiuso, oramai, da poco meno di otto mesi. L’appuntamento è per questa mattina nel capoluogo. «Obiettivo dell’incontro – si legge in una nota – è quello di portare all’attenzione delle Istituzioni centrali e dell’opinione pubblica, il dramma di circa 500 lavoratori (500 famiglie) ai quali viene impedito di lavorare dal giorno 11 ottobre 2019». Una protesta che viene dopo quelle eclatanti messe a segno ad Aversa dove gli operatori sono giunti, nei mesi scorsi, ad occupare più volte la sala consiliare anche per più giorni, dormendovi di notte e venendo denunciati alla procura dal dirigente competente. Un gesto che ha inasprito ancora di più gli animi già esacerbati dalla lunga attesa.

Gli addetti ai lavori della struttura mercatale di viale Europa ricordano anche le tappe di quella che sembra trasformarsi sempre più in una sorta di odissea: «il Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso di Aversa è chiuso dal giorno 11 ottobre 2019 a seguito dell’intervento di Nas ed Asl,  che, con relativo verbale, hanno intimato all’Ente proprietario della struttura (Comune di Aversa) di effettuare gli interventi necessari per il ripristino delle norme igienico sanitarie; gli interventi di ripristino igienico sanitario (riportati nel verbale di chiusura dei Nas e delle Asl) sin da subito sono stati ritenuti indifferibili ed urgenti; a distanza di 220 giorni i lavori effettuati sono circa al 30% di quelli previsti».

Gli operatori aggiungono una ulteriore notizia non nota ai più: «il 30 marzo 2020, con i lavori fermi e la struttura chiusa ed interdetta, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, a seguito di sopralluogo, provvedeva ad intimare al Comune di Aversa di adeguare l’impianto antincendio; ad oggi, il Comune (trascorsi 55 giorni dalla comunicazione dei vigili del fuoco), ancora non provvede ad inoltrare progetto di adeguamento al predetto Comando Provinciale che (entro 60 giorni dalla ricezione del progetto) deve esprimere preventivo parere favorevole prima che vengano affidati ed eseguiti i lavori di adeguamento dell’impianto antincendio». Lavori che, da quanto si è appreso, consisterebbero «in attività di ordinaria e straordinaria manutenzione che doveva essere garantita dalla proprietà della struttura (il Comune di Aversa) indipendentemente dall’intimazione».

Gli operatori evidenziano anche la presenza di responsabilità concrete di quanto in questi ultimi 20 anni hanno permesso che l’attività si svolgesse in una struttura non a norma e affermano: «Non spetta ai lavoratori evidenziare eventuali responsabilità di chi ha consentito che per anni, ogni notte, centinaia di automezzi e centinaia di lavoratori, operassero in una struttura fuorilegge in quanto non adeguata alle norme previste da Leggi, Decreti, Ordinanze e Regolamenti.

Ancora una volta, poi, viene rivolto un appello agli aversani a sostenerli: «Preghiamo tutti di immedesimarsi e rispondere nel proprio “io” alla seguente domanda: come ti sentiresti e cosa faresti se hai sempre lavorato e, senza averne colpa, da circa 8 mesi ti impediscono di portare uno stipendio a casa e non vedi una luce in fondo al tunnel?». A margine della vicenda da registrare un botta e risposta tra amministrazione Golia e il difensore civico regionale Giuseppe Fortunato. Al sindaco che lo aveva accusato di fare politica, quest’ultimo risponde chiedendo alla magistratura di fare luce sulle voci di atti preordinati per trasferire il mercato in terreni di “amici” in zona Asi. «La procura – risponde Golia – da noi è sempre benvenuta».

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