Aversa

Aversa, presto tre nuovi assessori: in lizza Caterino e Sagliocco

Aversa (Caserta) – Tre assessori da nominare, due già definitivamente dimissionari (Mena Ciarmiello e Luigi Fadda) e uno dimissionario in attesa di essere liberato (Nico Carpentiero). Momento cruciale per l’esecutivo aversano che a breve potrebbe arricchirsi della presenza della consigliera Pd Elena Caterino per quanto riguarda l’Ambiente e di Francesca Sagliocco, già assessore alle Finanze e al Bilancio nella precedente amministrazione. Ancora da individuare, invece, il successore di Fadda alle Politiche sociali.

Intanto, continuano gli interventi sulla tenuta dell’esecutivo normanno. Tra i sette consiglieri che vorrebbero un’inversione di rotta il presidente del Consiglio comunale, Carmine Palmiero, che ha dichiarato: “È importante in questo preciso momento storico mantenere la calma e ponderare ogni scelta. Le eventuali valutazioni politiche, le lascio ai vari gruppi consiliari e sono certo che sapranno portare avanti, non escludendo nessuna ipotesi, l’idea di città che abbiamo narrato in campagna elettorale. La città se lo aspetta e vi sono diversi consiglieri che davvero credono in questo e non accetterebbero il ritorno a logiche di parte o di patteggiamento. Certo è che il mio ruolo mi impone di essere al di sopra delle parti, quindi resto, tra le altre cose, concentrato su unico obiettivo: il buon andamento del Civico consesso”.

Sul tema interviene anche la consigliera Pd Eugenia D’Angelo: “In qualsiasi maggioranza politica che si rispetti esistono dei distinguo, delle differenti posizioni e punti di vista su temi e provvedimenti amministrativi aventi una ricaduta sui cittadini, e sulla città complessivamente intesa, che sarebbe ipocrita sottacere. L’intelligenza politica e la autorevolezza personale di chi ha l’onore e l’onere della posizione apicale è quella di mediare tra le differenti posizioni, mantenendo sempre, e a qualsiasi costo, la sua posizione superpartes nell’interesse supremo e prioritario della città e dei suoi cittadini, che, con il loro voto, ci hanno consegnato il mandato chiaro ed inequivocabile di aprire un nuovo corso politico ed amministrativo, in palese discontinuità con quanto realizzato dalle precedenti amministrazioni. Il fallimento sulla discontinuità amministrativa è e sarà il fallimento di questa amministrazione, senza se e senza ma. Rispetto a tale obiettivo assume priorità assoluta l’operazione ‘verità’ sul bilancio preventivo e consuntivo del Comune di Aversa, che dovrà essere approvato di qui a breve, e che, a nostro avviso, rappresenta iconograficamente il concreto avvio del new deal amministrativo. E’ chiaro che l’emergenza Covid 19 ha ‘sospeso’ il confronto democratico in seno alla maggioranza sui più importanti dossier: Puc, Ambito C6, Ambiente, razionalizzazione del rapporto personale/risorse finanziarie, discontinuità sulla gestione amministrativa. Ma era inevitabile. Nulla vieta che tale confronto, seppur serrato, possa riprendere appena l’emergenza scemi e che insieme si possano porre i cardini della ripresa dell’azione amministrativa, unitaria ed efficace”.

Per Luisa Motti, capogruppo de ‘La Politica che Serve’: “E’ falso che ci siano sette ribelli pronti a lasciar il sindaco. Quest’Amministrazione è sostenuta da una pluralità di identità, che si confrontano ma sempre e solo su problemi veri della città. È frutto del profilo civico con cui il sindaco ha chiesto fiducia alla città. Presentandosi come uomo libero da logiche di partito, la città gli ha creduto. Sta a lui e a tutti noi essere coerenti con le promesse di trasparenza e verità, di radicale risanamento. Devo dire che, però, questi sono stati mesi ancora interlocutori e, anzi, l’operazione fatta sui dirigenti è sembrata andare in senso contrario. Ma c’è ancora tempo e modo di correggere il tiro. Ora il vero banco di prova per l’Amministrazione è il bilancio, ove tutto trova espressione. Qui la città vedrà se sarà realizzata l’operazione-verità che si attende. L’Amministrazione, con lo strenuo impegno civico dell’assessore Carpentiero, uomo libero da ogni vincolo, ci sta provando davvero. Ma se dovesse mancare la volontà e il coraggio di dire la verità ai cittadini, i problemi, e tanti, nascerebbero da lì e non da altro. È in gioco il destino di Aversa”.

Proprio dell’assessore alle Finanze parla dall’opposizione Alfonso Oliva: “È emblematica la posizione di Carpentiero al Bilancio che non firma più una delibera della sua area dopo aver rotto anche con la dirigente al ramo (vedasi delibera sulla transazione con la provincia o l’ultima della variazione di bilancio per i fondi statali emergenziali Covid-19): ebbene l’assessore al bilancio presente ma non proponente! È evidente che sia commissariato in attesa della fine della emergenza che di fatto sta tenendo e fermando l’implosione della maggioranza”.

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