Aversa

Aversa, il Covid-19 tiene “in vita” la maggioranza. Golia: “Mi aspetto responsabilità”

Aversa (Caserta) – Maggioranza di centrosinistra sempre più divisa. A tenerla in vita l’emergenza dettata dall’epidemia di coronavirus. Al ritorno alla normalità, però, potrebbe implodere. Una situazione alla luce del sole. Ben sette sono i «ribelli»: Eugenia D’Angelo, Imma Dello Iacono, Francesco Forleo, Luisa Motti, Paolo Santulli, Carmine Palmiero, Paolo Cesaro oltre, a Maurizio Danzi, ribelle a giorni alterni.

«Troppe emergenze – ha dichiarato Santulli – non hanno consentito di poter sviluppare, in modo corretto, quella dialettica e quel confronto democratico, rispetto al programma elettorale ed ai bisogni della città, che sono alla base per una gestione partecipata. Il sindaco e la sua Giunta hanno dovuto affrontare ed affrontano le questioni in modo autonomo. Le contingenze favoriscono le incomprensioni e non aiutano la condivisione. La logica mancanza di esperienza di quanti, per la prima volta, ricoprono un ruolo delicato di gestione, fa il resto. Pur comprendendo le difficoltà del momento è nostro dovere provare a sollecitare un’inversione di tendenza».

Dall’opposizione Alfonso Oliva afferma: «Io porrei l’attenzione in particolare sull’esecutivo perché il sindaco, dopo aver dimostrato di essere in balia di correnti politiche che gli ostacolano la nomina dell’assessore all’Ambiente da 5 mesi, dopo aver respinto le dimissioni dell’assessore al Bilancio, in piena crisi coronavirus ha perso il suo braccio destro, il vicesindaco. Ed il sindaco, invece di rimpiazzarlo con un consigliere eletto, ha dato la delega ad un ottimo assessore, ma di un’altra città». «Per quanto riguarda il Consiglio – conclude Oliva – esso è diviso in diversi tronconi con consiglieri che pubblicamente attraverso i social vanno contro i dettami del sindaco assumendo iniziative evidentemente non concordate con lui e la maggioranza tant’è vero che poi vengono cassate».

Sempre dall’opposizione interviene anche l’ex candidato sindaco del centrodestra, Gianluca Golia: «Questa emergenza sanitaria, ha fatto venire a galla chiari segnali di poca coesione all’interno della maggioranza. In queste settimane si sono viste, a dispetto di quello che vogliono far credere, fughe in avanti e prese di posizioni di una parte della maggioranza, posizioni che spesso erano in contrasto con le linee dettate dal primo cittadino. Sono convinto che la tenuta attuale sia dettata principalmente dalla situazione surreale che si sta vivendo e che tutto questo, quando finirà, faccia scoprire quali saranno eventuali nuovi assetti».

Butta acqua sul fuoco dalla maggioranza Pasquale Fiorenzano: «Non ho registrato ad oggi tensioni su tematiche amministrative. Non posso ritenere che vi siano argomenti amministrativi che vedono i consiglieri in contrapposizione. Così come normale che sia possono esservi vedute differenti ma non a punto di minare un percorso politico che è stato costruito con impegno e fatica nel tempo. Abbiamo promesso ai cittadini che scegliendo noi finivano i personalismi e si poneva la comunità al centro di ogni azione. E per quanto mi riguarda il dogma resta assolutamente questo».

Chiude lo stesso sindaco Alfonso Golia, consapevole di dover essere pronto a qualsiasi esito: «Ribadisco quanto già detto in occasione delle dimissioni del vicesindaco Luigi Fadda. Il senso di responsabilità e la maturità etica e politica mi impongono di portare la città in un porto sicuro. In questo momento sono concentrato sulla tutela della salute dei miei concittadini ed alla tutela delle fasce più deboli. Non escludo alcuna ipotesi. Mi aspetto maturità e responsabilità da parte di tutti».

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