Aversa

Coronavirus, in Campania chiusi in casa fino alla pasquetta: ma casatielle e turtaniello vonne ascì!

di Donato Liotto – In questi giorni di quarantena, obbligato a giusta ragione a stare a casa, l’unica cosa da fare, almeno per me, è quella di provare a “organizzare” il mio tempo. Certo, di tempo, mai come in questo periodo ne abbiamo davvero tanto. Abbiamo tempo per fare tutto ciò che vogliamo, nei limiti ma, c’è davvero tantissimo tempo. Io ad esempio, appena mi sveglio, ed è mia abitudine svegliarmi presto, la prima cosa che faccio, è quella di portarmi (ndr si usa dire così in ambito militare e mi adeguo viste che stamme in guerra) in cucina e accendere la macchinetta del caffè, quindi, nell’attesa che si riscaldi, scatta la seconda tappa, mi trasferisco in bagno.

La pulizia è importante, mai come ora, e voglio precisare: nunnè che prima ero nu zuzzuso, semplicemente ora, ci si lava di più soprattutto le mani, senza ovviamente trascurare le altre parti del corpo. (ndr. e qui mi astengo dal citarle, ma se ponne immagginà) Fatto ciò, mi riporto in cucina, è l’ora del caffè. Messo la cialda, attendo che esce..è uscito! (beato lui che può, e  cheste o penzamme tutte quante in questo momento) Ora, finalmente sono sveglio, si pecchè si usa dire: io a matine, si nun me piglie ò cafè nun me scete. (Dilemma) E mò che si fa? Nulla, cioè qualcosa da fare c’è sempre come innanzi detto.

Mi devo vestire e appena fatto, mi devo occupare di lui, che già mi sta seguendo per tutto casa, mi sta stolcherizzando, ah giusto, non ve l’hò detto ancora, mi riferisco al mio cane, si chiama Milo. Mi sta dicendo: ne guagliò, è fatte tutte e cazzarielle tuoie, se sei d’accordo mò, me vulesse fa pure e miei. Usciamo, Milo fa le sue cose, e io mi guardo attorno e penso; tutto deserto! Non ci sta nessuno, tranne qualche colombo, e qualche altra persona col suo fido amico. Bene, rientriamo, in cinque minuti siamo di nuovo tra le mura domestiche. Ora di nuovo il dilemma; cosa faccio? Ci penso su un attimo, ah ecco, vediamo di combinare qualcosa col lavoro. Accendo il pc, scarico la posta, ma è tutta munnezza, spam e pubblicità, poi “vado in giro,” sempre col pc ovviamente si gira di fantasia, ma stando sul web, leggo qualche notizia, guardo i social, rileggo ancora, consulto le news di oggi, e la cosa strana, ho una sorta di déjà-vu cioè, ho la sensazione, e mi sembra che, di leggere, vedere e ascoltare sempre le stesse cose, stesse notizie, sempre stesso argomento, coronavirus!

Insomma, davvero non se ne può più, pertanto dopo circa mezz’ora, difatti decido e spengo il pc. Alternativa? Accendo la tv. Azzo, la tv su ogni canale è la stessa cosa del pc: veche sempe è stessi facce, sempre gli stessi argomenti, no, davvero basta ora. Spengo la tv, rifletto, si devo pensare a come trascorrere il resto della giornata, in questo, sono certo di non essere il solo, chissà quanti come me, e son certo di questo lo staranno facendo. Premesso che, in questo periodo essere aggiornati sulle drammatiche vicende del coronavirus è importante. Si, però, con tutto il rispetto, soprattutto, per i morti e per coloro che stanno lottando negli ospedali, credetemi, me sta a venì l’ansia da corona: pure nu starnute improvviso, me crea apprensione, figurateve si o facesse miezze a via, so certo, corressene subito i servizi segreti, polizia e carabinieri, e tutti intorno a me, migliarate e persone con i cellulari a riprendermi e a urlarmi addosso: “A n’fame, omme e me….a, untore”.

Dopo un millesimo di secondo verresti schiaffato in rete, e vi lascio immaginare, anche li di personcine per bene hai voglia quante  c’è ne sono e lo dico senza generalizzare. In rete, sui social sarebbe pure peggio: “Vulimme sapè chi è, da dove viene, a chi è figlio, se è vecchio o giovane?”  Ritornando al discorso di prima, in merito alle news, dicevo, davvero non sai a chi devi sentire? Senti a uno in tv che dice na cosa, smentito poi immediatamente su un altro canale da un altro che, dice esattamente l’opposto, poi vedi tanti che escono sempre in tv, e non solo li, ma ovunque: social, radio, a signora di fronte a casa mia, sono diventati tutti scienziati, dotti medici e sapienti (ndr chesta nunnè a mia, ma di Bennato) e noi li, a sorbirci le novità su cure da adottare, su come lavarsi le mani, e altri ancora, a dirci su altri canali televisivi l’esatto opposto a smentire tutto e di più o a dire: l’hò detto prima io, e l’ho fatto prima io! Tu “quarantennista” non so davvero come definire noi poveri tapini, che siamo chiusi in casa, insomma, tu staie a casa toia, chiuse rinte e non esci, e proprio mentre stai per pranzare, pensi ma si, ma dai accendiamo la tivvù magari c’è qualcosa di nuovo?

N’avisse maie fatte, ormai lo sanno in tv, infatti sanno quando stiamo per mangiare, abbiamo stravolto le nostre abitudini, non più alle tredici, ma alle dodici, qualcuno addiritture alle nove di mattina pranza, e alle tredici fa la cena, la sera c’è vene appucundria, pecchè oltre a mangiare nun sape overe che addà fa’! Dicevamo, inizia il bombardamento mediatico: dai social ti minacciano se esci di casa: te facimme o mazze a cappiello, se esci di casa te facimme male. Mica è finita qua: altri dicono: ok esci, ma solo miezze e scale del tuo condominio, poi scoprono attraverso i droni che, abiti in una casa indipendente, e il giorno dopo arriva la rettifica: quello che abbiamo detto ieri non vale più, visto che abbiamo saputo, che non abiti in condominio, ma rinte a na villetta con il giardino, pertanto, visto che tu tieni il giardino e gli altri no, non puoi recarti in giardino nei giorni dispari. Poi aggiungono, e per par condicio: quelli che abitano nei condomini potranno uscire solo sui ballatoi a orario cadenzato, però uno alla volta, dovranno aprire la porta di casa, uscire sul ballatoio, inspirare una boccata d’aria temporizzandola in non più di un minuto, e rientrare immediatamente, lo diciamo per il vostro bene, per la vostra salute, è comprovato che, inalare troppa aria fresca dopo tutta sta quarantena v’avesse fa male, è nu fatte scientifico, o dicene è prufussure in tivvù!

Ultima news, che sta spopolando sui social, e in tutte le reti televisive, eccola: Giunge dalla Regione Campania che, la quarantena è stata prolungata di altri 15 giorni, e durerà fino a dopo Pasquetta. “Il Governatore della Campania, vuole a tutti i costi bloccare il diffondersi del contagio da coronavirus, ma soprattutto, vuole evitare che a pasquetta si facciano gite fuori porta.” Questo il “comunicato ufficiale,” ma su altre reti tv e sui social, è stato scoperto il vero motivo: O governatore, vuole impedire a tutti i costi che, casatielle e turtaniello possano rappresentare una scusa per uscire. La sommossa, è stata generale, e di seguito, riporto alcune delle lamentele più eclatanti: chiuritece rinte e case per un anno, levatece gli stipendi, fateci chiudere le attività, ma turtanielle e casatielle so sacri e, nun se ponne tuccà. Si sta dibattendo di brutto sull’argomento, forse la soluzione verrà comunicata a breve potrebbe essere la seguente: Si a turtanielle e casatielle, soprattutto si, a gite fuori porta, ma fore a porte e casa nosta. Basta davvero poco, basta organizzarsi e tutto si risolve. Intanto, ci è passata a voglia e magnà!

Insomma, cari amici, si scherza, si fa ironia, si cerca di esorcizzare il momento, l’ansia che ci opprime, pertanto, desidero come tutti d’altronde, che passi presto, desidero davvero che, si riesca a superare questa cosa del corona virus, noi tutti, stiamo facendo del nostro meglio, stiamo rispettando le regole, stiamo in casa da ormai tre settimane, e anche se con ironia, e speranzoso di strapparvi qualche sorriso visto che, stiamo tutti con la pressione alta, non ho potuto non riflettere su tutto quello che ci circonda in questo tristissimo periodo, ci stanno e, a giusta ragione, mettendo la paura addosso, premesso che ormai quasi tutti stiamo chiusi in casa, vi chiediamo una cosa sola a voi che entrate e uscite dalle nostre case tramite tv e vari mezzi di informazione, voi che state governando le nostre vite, e lo sappiamo che lo fate a fin di bene (e qualche dubbio viene pure qua?). Ecco, vi chiediamo: siate chiari, mettetevi d’accordo, voi ci dite una volta sola cosa dobbiamo fare, e noi lo faremo. Ogni giorno na novità, ogni giorno na scienziateria, ricordatevi che, si sta giocando sulla nostra salute, e sulla nostra pelle. Dobbiamo sinceramente dire grazie a chi davvero sta lottando per noi negli ospedali, a chi tanto sta facendo per questo nostro bellissimo Paese, ai più conosciuto come il “Bel Paese” Ce la faremo! (e che aggià fa…tengo pure qua qualche dubbio!) ci vediamo in giro..spero!

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