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Imola, donna trovata morta in casa, fermato il marito per omicidio

Imola (Bologna) – L’allarme in via Caterina Sforza, in pieno centro, è scattato alle 4. A darlo lo stesso marito. “Mia moglie non respira più”.  Ma quando i sanitari sono arrivati sul posto non potendo far altro che constatare il decesso della donna di 50 anni, Cornelia Pascalau, hanno notato subito le numerose ecchimosi, anche particolarmente estese sul corpo. Per questo hanno avvisato i carabinieri della Compagnia di Imola che, giunti sul posto, hanno a loro volta interessato i militari del Nucleo investigativo di Bologna per avere supporto nelle indagini e per far eseguire i rilievi del caso alla Scientifica dell’Arma.

Per chiarire meglio cosa potesse essere successo sono quindi arrivati anche il sostituto procuratore di turno, Massimiliano Rossi e il medico legale. Il quadro indiziario ha fatto subito propendere per un omicidio, di cui l’unico sospettato era appunto il marito, che lavora come falegname. Per questo il magistrato ha deciso di interrogarlo davanti all’avvocato. Al termine dell’interrogatorio il magistrato ha emesso un fermo di indiziato di delitto per omicidio volontario nei confronti dell’uomo, Ioan Pascalau, che ora si trova nel carcere della Dozza, a Bologna.  L’uomo si è “dichiarato estraneo al fatto” durante l’interrogatorio, specifica all’agenzia Ansa l’avvocato difensore Ercole Cavarretta.

Dai sopralluoghi eseguiti fino ad ora nell’appartamento, non sono stati rinvenuti oggetti che potrebbero avere provocato le ecchimosi scoperte sul corpo della 50enne, tanto che si ipotizzerebbe che sia stata colpita a mani nude. Per chiarire le cause della morte della donna verrà disposta l’autopsia. L’udienza per convalida del fermo per il falegname potrebbe essere già lunedì. Una vicina di casa della coppia, che abita al piano di sopra, aveva anche riferito di avere sentito, nelle prime ore di questa mattina, urla e rumori forti provenire dall’appartamento sottostante, come era già accaduto anche in passato. IN ALTO IL VIDEO

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