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Aversa, crollo ex convento: Comune si costituisce parte offesa nel processo

Aversa (Caserta) – L’amministrazione Comunale di Aversa ha deciso di costituirsi quale parte offesa nell’incidente probatorio che si terrà nell’ambito delle indagini afferenti il crollo dell’ex convento di San Girolamo, in piazza Guglielmo Marconi, di proprietà della Curia Provinciale di Napoli dei Frati Minori Conventuali.

La decisione è stata adottata dall’esecutivo normanno, guidato dal sindaco Alfonso Golia, su proposta del vicesindaco e assessore al Contenzioso, Luigi Fadda, con la seguente motivazione: «Si ritiene alla luce della descrizione dei fatti di doversi costituire nella presente fase processuale, anche nelle more del perfezionamento dell’istruttoria interna già disposta nei confronti del settore interessato». «Abbiamo nominato l’avvocato interno del Comune, Domenico Pignetti, – gli ha fatto eco il primo cittadino normanno – affinché sia presente quando la Procura di Napoli Nord effettuerà l’incidente probatorio nell’ex convento crollato in piazza Marconi. È interesse dell’amministrazione comunale che la verità venga fuori ed è dunque fondamentale che sia presente il nostro legale mentre verranno fatti i rilievi».

Intanto, la presenza delle macerie in strada nell’area di piazza Marconi ad oltre due mesi dal crollo dell’ex convento di San Girolamo, avvenuto per cause ancora da accertare nelle prime ore del 17 dicembre scorso, blocca una buona parte della circolazione in zona e crea non pochi disagi e polemiche. A dare una spiegazione è lo stesso sindaco Golia, che dichiara: «La scorsa settimana ci è arrivata la comunicazione con cui il giudice ha comunicato alla proprietà il diniego al dissequestro dell’area oggetto del crollo perché di interesse probatorio. Mi auguro che i rilievi necessari agli inquirenti per chiarire le cause del crollo siano celeri, perché è fondamentale per noi rimuovere le macerie e riaprire la strada».

I tempi dovrebbero essere, a questo punto, piuttosto ristretti. Il crollo, come si ricorderà, solo per un caso fortuito non provocò vittime perché avvenne poco dopo le cinque di mattina. Se si fosse verificato un’ora dopo l’esito avrebbe potuto essere tragico. Quel grosso corpo di fabbrica, costruito quasi a deturpare la storica e degradata piazza Mercato nei primi decenni del novecento, dopo essere stato utilizzato come convento dai Francescani, è stato concesso in locazione al comune che per una decina di anni, sino al 2010, vi ha allocato la scuola media “Domenico Cimarosa”. Da una decina di anni era inutilizzato e si parlava di abbatterlo per ristrutturare la piazza.

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