Villa Literno

Villa Literno, gli alunni celebrano i Caduti in Guerra e l’Unità Nazionale

Villa Literno (Caserta) – Dopo un mese di attività realizzate a scuola con gli alunni sul tema dei Caduti in guerra e della Prima guerra mondiale, domenica 10 novembre, nonostante le avverse condizioni metereologiche, si è svolta con un successo strepitoso e grande partecipazione di tutta la comunità di Villa Literno, di docenti, alunni, alla presenza del sindaco Nicola Tamburrino e di tutta l’amministrazione comunale, che ha promosso l’iniziativa, di tutte le autorità, di Aldo Cerullo che, a nome del Comune, ha collaborato con le scuole presenti all’evento, col contributo di altre scuole liternesi, la manifestazione in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

L’iniziativa, fortemente incoraggiata e sostenuta dalla dirigente scolastica dell’istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci”, Beatrice Tavoletta, e dai suoi collaboratori, professoressa Arcangela Noviello e professor Aldo Laudando, ha visto la partecipazione degli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria “De Fonseca” e delle classi terze C, E, F della scuola secondaria del comprensivo “Da Vinci”. Gli alunni della scuola primaria sono stati accompagnati e coordinati dalle docenti Anna Ucciero, Angela Tavoletta, Angelina Fabozzi e Clelia Verazzo, le quali hanno preparato gli allievi con attività didattiche, al fine di sensibilizzare la memoria negli stessi alunni del grande evento della Prima guerra mondiale. In particolare, gli alunni si sono prodigati a recitare durante la funzione religiosa avvenuta nella chiesa di Nostra Signora di Lourdes le preghiere dei fedeli per i soldati morti di tutte le guerre. Inoltre, hanno recitato poesie in memoria dei Caduti, esaltandone il grande valore morale e soprattutto hanno ricordato la loro esperienza vissuta all’Altare della Patria a Roma, dove si sono recati alcuni giorni fa, anticipando i festeggiamenti del 4 Novembre, per rendere omaggio alla salma del Milite Ignoto.

Dopo la santa messa, un ampio corteo accompagnato dalla bandiera tricolore, dal gonfalone del Comune, dalla banda musicale dell’associazione musicale di Ailano, dalle rappresentanze delle forze dell’ordine si è riunito a piazza Marconi per la cerimonia d’onore. Qui sono stati disposti gli Onori di Stato alla bandiera della Repubblica Italiana, quindi è stato eseguito l’Inno di Mameli. Dopo la benedizione delle corone d’alloro e delle lapidi dei Caduti, il sindaco Tamburrino ha deposto le corone sulle note de “Il Piave”, seguite da quelle del silenzio d’ordinanza. Subito dopo ha preso la parola la professoressa Maria D’Angelo, che ha coordinato le attività nei giorni antecedenti l’evento insieme al professor Aldo Laudando, in collaborazione con le docenti Arcangela Noviello, Teresa Della Croce, Mariateresa Laudando. La professoressa D’Angelo ha sottolineato la necessità attraverso la celebrazione del 4 Novembre di rendere omaggio ai moltissimi Caduti, militari, civili e feriti, e a quanti conobbero le più dure sofferenze a causa della Grande Guerra, ricordando a tutti che l’idea di Patria unita potè diventare realtà storica solo grazie a quell’immenso sacrificio. Di qui la necessità di rendere omaggio alle nostre forze armate e ai caduti affinché il loro sacrificio sia esempio per tutti e soprattutto per le nuove generazioni.

Dopo l’illustrazione dei lavori sul tema da parte della scuola primaria “De Fonseca”, non avendo avuto la possibilità di commentare i cartelloni a causa della pioggia, gli alunni della scuola secondaria hanno continuato la giornata ricordando alcuni momenti tragici della storia e con le dovute riflessioni. Sono intervenuti gli alunni Maria Orabona, che ha spiegato le motivazioni della giornata, sottolineando come ogni guerra sia strumento di distruzione e di morte; Ciro Picciotto, che nel suo discorso ha ricordato a tutti il significato storico della data, onorando in particolare la figura del milite ignoto e di tutti i combattenti senza nome, a cui va il nostro riconoscimento più grande, per aver combattuto per il bene della patria. Ciro ha anche affermato che la guerra non è occasione di eroismo e di esaltazione patriottica, ma una fatalità inevitabile che si abbatte sui popoli, perciò tutti dobbiamo sperare che si crei una collaborazione per la divulgazione della pace nel mondo. A seguire, l’alunna Annalisa Calopresti ha declamato la lirica “Uomo del mio tempo” di Salvatore Quasimodo, lanciando un appello perché un futuro di pace, di umana fratellanza possa prospettarsi alle giovani generazioni.

Successivamente, la corale dell’istituto “Da Vinci”, abilmente diretta dal professor Aldo Laudando, ha cantato l’Inno di Mameli, quindi ha eseguito il silenzio fuori ordinanza, nonostante le piccole gocce di pioggia. Subito dopo, si è passati alla declamazione di alcune liriche di Giuseppe Ungaretti sul tema della guerra. Sono intervenuti gli alunni Betulia Iavarazzo con “Sono una creatura”; Mario Cerullo con “Soldati”; Ernesto Votta con “Fratelli”; Maria Orabona con “Veglia”; Rosa Cecoro con “San Martino del Carso”; Ciro Picciotto con “Non gridate più”.

La cerimonia si è conclusa con il messaggio di pace di Martin Luther King, letto dalla professoressa Maria D’Angelo e con l’intervento finale del sindaco Nicola Tamburrino, che ha ringraziato tutti, ricordando alla comunità e soprattutto ai giovani la necessità di mantenere sempre vivo il ricordo e onorare chi ha sacrificato la propria vita per la patria. Grande soddisfazione per il corpo docente e per la dirigente scolastica Beatrice Tavoletta per l’attiva partecipazione, l’interesse e l’impegno di tutte le scolaresche del comprensivo “Da Vinci”, nonostante il cattivo tempo abbia accompagnato gran parte della giornata. IN ALTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA

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