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Fallimento centri commerciali tra Roma e Padova: arrestati 3 manager

 I militari dei comandi provinciali della Guardia di Finanza di Roma e di Padova hanno tratto in arresto tre persone, indagate per fatti di bancarotta e autoriciclaggio, e sottoposto a sequestro quote di società, un ramo d’azienda e crediti per circa 7 milioni di euro.

Le indagini, coordinate dalla Procura capitolina, hanno avuto origine dal fallimento, tra il 2016 e il 2017, delle società titolari di due centri commerciali ubicati a Capena (Roma) e a Medaglino San Fidenzio (ora Borgo Veneto – Padova). Gli approfondimenti svolti dai Finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Roma e della compagnia di Este hanno fatto emergere operazioni commerciali e societarie prive di valide ragioni economiche, quali cessioni di crediti e di rami d’azienda, a favore di una S.r.l. padovana, e consentito di accertare come A.M., 51enne residente a Roma, in concorso con A.M., 55enne residente in provincia di Brescia, e D.G., 61enne residente in provincia di Brescia, abbia sistematicamente depauperato i rilevanti patrimoni aziendali in un contesto di aderenze e conflitti di interessi tra le parti di volta in volta coinvolte.

Le risorse distratte sono state veicolate a una newco, la predetta S.r.l., di proprietà di una società anonima svizzera, dimostrando – come evidenzia il giudice nell’ordinanza – una “assoluta insensibilità verso i terzi (soci, creditori, dipendenti, negozianti) in violazione di ogni canone di correttezza prescritto dall’ordinamento”. Oltre alle misure personali, il Tribunale di Roma ha disposto il sequestro preventivo dei crediti, delle quote sociali e dei beni aziendali della citata S.r.l. del ramo d’azienda relativo alla gestione del centro commerciale “Tiberinus” di Capena.

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