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Bruce Sprinsteen in Italia: ticket sold out in pochi minuti

Sono bastati pochi minuti per esaurire tutti i biglietti dei concerti di Bruce Sprinsteen tanto che il manager ha fatto esposto alla Procura.

In pochissimo tempo, sono stati acquistati i 40mila biglietti – prato compreso – messi in vendita dalle 11 di questa mattina. I ticket messi in vendita da Ticketone hanno riacceso le polemiche circa la speculazione di da parte dei siti di rivendita. I biglietti, spariti in pochissimo, dal sito di vendita principale, sono poi ritornati disponibili su ViaGogo e su Ebay, su Ticketbis e su Mainticket: un prato per il 3 luglio (prezzo in prevendita 97,50 euro), a sera valeva fino a oltre 670 euro. Le date in questione sono infatti due: quella il 3 luglio a Milano allo Stadio San Siro e il 16 dello stesso mese al Circo Massimo di Roma.

E Claudio Trotta, tramite la propria società, la Barley Arts, ha già fatto sapere di voler presentare un esposto in procura: “È normale che i fan siano scontenti: di media sono centocinquantamila, duecentomila, mentre per il prato la capienza massima è di settemila persone. Io, però, non accetto che i fan debbano rinunciare al concerto del Boss per favorire i bagarini: c’è chi vive per questo, acquista biglietti e li rivende su siti secondari a prezzi maggiorati facendo leva sui sentimenti del nostro pubblico.” Trotta, per andare incontro alle esigenze di chi è rimasto deluso, metterà a disposizione nella giornata di domani altri 17.000 tagliandi nelle rivendite tradizionali.

Ma le polemiche sono poi continuate quando sui social i fan si sono lamentati per i prezzi troppo alti per assistere ai live del cantante.  “Prezzi aumentati del 55%” hanno commentato i fan del Boss letteralmente indignati o ancora: “Una vergogna, sono prezzi da élite altro che popolo, vergognatevi” fino a chiudere con  il:“Benzina e autostrada me li paga il Boss?” Dunque, dalla percezione dei giorni precedenti tutto ci si poteva aspettare tranne che il sold-out. Ma, anche qui le aspettative sono andate ben oltre.

Ma Trotta dichiara ancora: “Farò quello che ho detto, sto raccogliendo tutti i dati possibili, stampando le pagine di queste vendite, perché l’esposto alla Procura va fatto al meglio. Non ho nessuna fretta, va fatto bene. C’è un giro, credo, alimentato da insospettabili in tutto il mondo, che comprano e rivendono su queste piattaforme come in Borsa. A chi mi dice che questo primo giorno di vendita è stato una buffonata, che è tutto come prima, dico che i biglietti sui siti di second ticketing sono poco più di un migliaio, quindi un fenomeno circoscritto. E non ho mai pensato che con una diffida avrei cambiato il mondo: ho iniziato una guerra lunga. Da solo. Mi auguro che i miei colleghi e gli artisti italiani più importanti escano dal loro eremo e parlino. In fondo è una questione che riguarda anche loro e il loro pubblico”.

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