Sant’Arpino

Puc, tanti cittadini e tecnici alla presentazione

Sant’Arpino – È stato presentato nel corso di un affollato convegno-dibattito il Piano Urbanistico Comunale di Sant’Arpino. Tantissimi i cittadini ed i tecnici che domenica mattina hanno preso parte ai lavori svoltisi all’interno della Sala Convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”. A fare gli onori di casa è stato il sindaco facente funzioni Aldo Zullo, che ha introdotto i lavori, mentre i tecnici che hanno redatto il Puc, l’architetto Antonio Memoli e l’architetto Pietro D’Angelo, hanno illustrato i tratti caratterizzanti dell’importante strumento urbanistico.

Ovviamente uno spazio considerevole è stato riservato al dibattito, con gli interventi di alcuni presenti che hanno posto questioni sia ai tecnici che ai politici presenti al tavolo dei relatori.

Illuminante come sempre è stato- in particolare- l’intervento del professore e filosofo Giuseppe Limone che ha rimarcato come “il senso comunitario trovi il suo completamento proprio attraverso l’adozione di strumenti quali quelli urbanistici. Solo grazie ad interventi del genere si può evitare che i nostri paesi, conglobati nella vastissima area che parte da Napoli e termina a Villa Literno si presentino come dei meri agglomerati di case”.

Lo stesso docente della Seconda Università degli Studi di Napoli ha sottolineato “il dovere della politica di adottare decisioni anche dall’alto- come ha fatto in materia ad esempio la Provincia- visto che non sempre le comunità sanno autoregolamentarsi dal basso”.

Nel corso della mattinata mentre i tecnici redattori del Puc hanno evidenziato le peculiarità di tale intervento, definendolo comunque ancora perfettibile, il sindaco Zullo e l’assessore Salvatore Brasiello hanno rimarcato che quello approvato dalla giunta non è assolutamente un oggetto misterioso, bensì, un provvedimento che alla fine vedrà la luce al termine di un percorso partecipativo che coinvolgerà la cittadinanza e le formazioni sociali.

“Tuttavia – hanno rimarcato i due amministratori – è importante che coloro che vogliono dare il proprio contributo lo facciano nelle sedi istituzionali deputate, quali sono le assemblee come quella di domenica mattina, dove hanno tutta la possibilità di intervenire e porre in evidenza anche le criticità sia tecniche che politiche. Ci auguriamo che ciò avvenga e si eviti, invece, una sterile polemica solo attraverso i social network, che spesso crea solo confusione e rimane fine a se stessa”.

Come preannunciato, quello di domenica è il primo di una serie di incontri che serviranno a sviscerare il nuovo Puc. Nei prossimi giorni partiranno gli incontri rionali che si svolgeranno in tutti i quartieri cittadini ed in particolar modo in quelli periferici.

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