San Marcellino

Elezioni, per Dongiacomo il cambiamento “Si può fare!”

San Marcellino – “Il comitato politico ‘Si può fare – la San Marcellino di tutti’ ha origine nel giugno del 2015 grazie alla volontà, caparbietà e al dinamismo di un gruppo di cittadini volenterosi. Tanti sono i volti partecipantitra cui spiccano i nomi degli avvocati Generoso Tessitore, Carlo Carbone, Luigi Massimo, Michele Ferrara, Iole Pagano, Del Noce Gaetano, degli architetti Raffaele Di Bona e Giuseppe D’Errico, dell’ingegnere Antonio Alidorante, delle Professoresse Carmela Laudante e Maria Rosaria Pianese e del dottor Luigi Graziano nonché degli Imprenditori Antonio De Cristofaro, Nicola D’Errico, Francesco Villano, Mario Zaccariello, Antonella Sapio, Giuseppe Cecere. Oltre a questi si sono aggiunti di recente le autorevoli figure di Nicola Coronella, Mario Temperato, Luigi Abate, Valentina Cantile, Antonio Santonicola, Noemi Zaccariello, Mario Gallo, nonché quella dell’architetto Camillo Cassandra.

L’intenzione è quella di mettere al centro del confronto politico la trasparenza, la tutela ambientale e la progettualità a lungo termine. Ci muove la volontà di svecchiare il quadro politico locale, formato da coloro che vogliono continuare a mantenere un certo stato di cose. Ci siamo lanciati con grande entusiasmo in questo progetto lavorativo, siamo convinti che i cittadini, se davvero coinvolti, in modo serio e onesto, sono ancora interessati dall’impegno civico e civile. Vogliamo far crescere in loro la voglia di riscatto, di speranza e di combattere per il bene comune. Dai più giovani deve partire l’esempio ai meno giovani”.

Francesco Dongiacomo, candidato sindaco per la lista “Si può fare”, a qualche mese di distanza dalle elezioni comunali, decide così di introdurre il suo progetto politico. “È un programma in via di definizione – tende a sottolineare – ed è partecipato, ovvero nato dalle idee di numerosi cittadini, che hanno ritenuto di dare un contributo, pienamente condiviso da tutti i soci fondatori, gli aderenti al nostro progetto e i simpatizzanti”. “Non vogliamo proporre un libro delle favole ma solo ciò che è realmente fattibile, considerando le reali possibilità date dalla dotazione economica del comune” ammette.

“La prima cosa che voglio evidenziare del nostro programma è un fiore all’occhiello, una novità per un’amministrazione del Sud, ma che al Nord in comuni quali Lucca e Milano sta avendo tanto successo, ossia: ‘Il Baratto amministrativo’. È un istituto introdotto nello ‘Sblocca Italia 2014’ rivolto ai cittadini più disagiati: il cittadino fornisce una prestazione, come ad esempio la manutenzione di un bene comunale, in cambio del non pagamento parziale o totale delle tasse comunali. In parole povere, non pagare Tasi, immondizia e altro in cambio di un servizio, di un lavoro socialmente utile”, afferma assieme ai suoi collaboratori.

Il suo entusiasmo non si placa e comincia ad elencare i punti salienti del programma: “Innanzitutto, noi vogliamo che la casa comunale divenga casa comune, una trasparenza massima che la rendi aperta a tutti cittadini. Quando si presenterà al comune, il cittadino non chiederà un favore, ma un suo diritto. La trasparenza è, ovviamente, collegata alla legalità, a sua volta vicina ai concetti di concretezza ed efficienza: ridurremo gli sperperi che ci sono stati e che continuano ad esserci, utilizzando al massimo le risorse comunali. Cercheremo, inoltre, di sostenere le persone in difficoltà. Una situazione che ho notato è che da qualche anno a San Marcellino i servizi socio-sanitari non esistono: anziani, bambini e disabili sono abbandonati a loro stessi. Per quanto riguarda le tasse, abbiamo notato che persone vedove o, magari, semplicemente sole in case, talvolta molto grandi e spaziose, sono costrette a pagare Imu e Tasi per intero, fino a due anni fa questo non c’era, purtroppo l’ultimo regolamento approvato, datato settembre 2014, ha abrogato questa normativa”, afferma.

“Per quanto riguarda la Tari. – aggiunge l’avvocato Carlo Carbone – pagano sempre i soliti noti.  Rapportandoci a questo, il nostro motto, infatti, è proprio ‘Pagare tutti, pagare meno”.

Dongiacomo riprende poi il discorso proseguendo ad elencare i punti: “Non può mancare il problema ambientale, che è per noi di grandissima importanza. Dobbiamo cercare di riattivare la raccolta differenziata, perché in alcune occasioni è partita e poi si è fermata”.

Un ascoltatore interviene dicendo che effettivamente la raccolta non è mai stata efficiente perché, per quanto i cittadini cercassero di rispettarla, alla fine la spazzatura veniva ritirata comunque tutta insieme. Dongiacomo risponde: “Perché prendevano tutto insieme? Non lo so. Eppure, – continua – San Marcellino è stato uno dei primi comuni ad avere l’isola ecologica, che, purtroppo, nel giro di poco tempo è diventata una discarica abbandonata a se stessa. Sempre per quanto riguarda l’ambiente, si deve dare più valore ai beni comunali e ridare percorribilità e vivibilità alle strade. Noi camminiamo per San Marcellino: un metro sì e due pure troviamo non delle buche ma delle voragini e davanti agli esercizi pubblici troviamo automobili parcheggiate in qualsiasi modo. Promettiamo, quindi, di risolvere il problema del dissesto stradale”.

Sui beni comunali Dongiacomo si presenta ancora più risoluto: “Come stanno le cose circa i beni comunali? Le ville? La verità è che sono abbandonate, ormai sono luoghi di incontro più che altro per extracomunitari”.

Il candidato evidenzia anche la parte rivolta ai giovani: “Ci interessa, soprattutto, la questione della biblioteca comunale che sulla carta ci sta, ma che praticamente non vediamo né viviamo. La biblioteca deve diventare un luogo di studio, incontro e di scambi culturali. Inoltre, noi siamo sicuri di poter ripristinare lo sportello informazioni. In effetti, è da circa dieci anni che è scomparso del tutto. Io prima ci andavo, mi collegavo a internet, sfogliavo la gazzetta ufficiale e mi davano informazioni. Vorrei che quello che facevo io qualche anno fa lo facessero anche i giovani oggi. Noi, in realtà, abbiamo aperto una specie di sportello del cittadino proprio qui, nella nostra sede, e stiamo raccogliendo tutte le istanze: dal servizio telefonico all’acqua, dai solleciti ai problemi di tassazione. Se i cittadini voteranno per noi, prepareremo uno spazio dedicato allo sportello proprio al comune”.

Ricollegandosi a questo discorso e, in particolare, alla questione dei solleciti, Dongiacomo parla anche di un problema che sta interessando i cittadini del comune negli ultimi giorni: “È arrivato in molte case un sollecito di pagamento a firma del responsabile area tributi, relativo a un’utenza sull’acqua potabile dell’anno 2010. Già è sicuramente discutibile la validità di questo atto: è vero che c’è un’accettazione del numero della posta, ma la notifica è avvenuta dopo 5 anni. Inoltre, le modalità stesse del sollecito sono strane, è come se dicessero: ‘Tu per l’anno 2010 mi dovevi questi euro’ senza però dare ulteriori delucidazioni, ad esempio sul periodo o sulla fattura. All’epoca, c’era la Eco service (ente privato che gestiva l’acqua), la quale rescisse il contratto. Su quali basi, il comune allora chiede soldi?'”.

“La stessa bolletta – dà man forte l’avvocato Carbone – è stata inviata già a persone che nel 2010 sono sicure di aver pagato. Hanno fatto di tutta l’erba un fascio: non hanno considerato chi ha pagato e chi no. Noi stiamo raccogliendo queste istanze e vedremo cosa fare al riguardo”.

“Ecco, come vede, al di là della vittoria politica, noi vogliamo essere vicini ai cittadini. – conclude Dongiacomo – A questi auguro per il 2016 serenità e tranquillità oltre che una buona amministrazione. I cittadini non hanno più riferimenti, hanno perso una vera e propria guida. Noi vogliamo rappresentare, se ci consentiranno, la loro nuova bussola”.

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