Esteri

La Russia festeggia i 70 anni della vittoria sovietica sul nazismo

Mosca – Ricorre oggi il 70esimo anniversario della vittoria russa sulla Germania nazista avvenuta durante la seconda guerra mondiale. Per l’occasione l’intera Federazione Russa è in festa con la parata militare più grande mai organizzata dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Una parata militare in grande stile, dove la “madre Russia” sfoggia tutta la sua potenza schierando nella Piazza Rossa 16mila uomini, 200 mezzi corazzati, tra i quali l’ultimo carrarmato T-14 Armata, pezzo forte della artiglieria terrestre moscovita, 143 aerei ed elicotteri.

Lo sfoggio sfarzoso delle forze armate chiarisce le intenzioni del presidente Vladimir Putin di far presente all’intero occidente che la Russia rimane ad avere un predominio importante tra le potenze militari mondiali. Una potenza che Putin mette in mostra mentre sono ancora accesi i riflettori sulla questione ucraina.

Proprio a causa dei conflitti in Ucraina molti capi di Stato occidentali hanno disertato la parata in onore della “Giornata della Vittoria”. Erano presenti all’evento i vertici dei paesi amici russi: il presidente cinese Xi Jinping, quello cubano Raul Castro, il venezuelano Nicolas Maduro e i capi di Stato di India, Egitto, Sudafrica e Vietnam. Presente anche il Segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon. Grande assente tra gli alleati russi è il leader nordcoreano Kim Yong- un, sostituito per l’occasione da un alto rappresentante.

Riguardo alla assenza dei più importanti capi di Stato occidentali, Italia inclusa, il Cremlino avrebbe denunciato possibili pressione da parte di Washington ai paesi occidentali affinché disertassero la parata del 9 maggio.

Una parata che in occasione del 60esimo anniversario, nel 2005, fece affluire nella capitale russa tutti gli allora vertici internazionali, dal presidente americano George W. Bush, al francese Chirac, passando per il tedesco Gerhard SchroederJunichiro Koizumi per il Giappone.

Alla parata, dunque, non presenzia nemmeno l’Italia con il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, che sarà però presente alla cerimonia di deposizione della corono floreale alla Tomba del Milite Ignoti sita nei Giardini Aleksandrovskij e al conseguente ricevimento delle delegazioni estere e del corpo diplomatico al palazzo del Cremlino.

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