Politica

Barbato: “Che fine hanno fatto le deleghe all’Ambiente e Commercio?”

di Redazione

Giuseppe BarbatoCarinaro. Il capogruppo consiliare “Uniti per Cambiare”, Giuseppe Barbato, nel prendere la parola durante la seduta di insediamento del Consiglio comunale di Carinaro.

Ecco il suo intervento: “Con l’insediamento del Civico Consesso di oggi ha inizio una nuova fase della gestione della cosa pubblica carinarese. Mi corre l’obbligo ringraziare tutti i carinaresi che ci hanno sostenuti, con l’entusiasmo e le energie proprie di chi voleva davvero dare un impulso nuovo, di novità, di freschezza propri dei candidati consiglierei della lista ‘Uniti per Cambiare’ da me capeggiata.

Per un pugno di voti ciò non è accaduto. Ma la rappresentanza dei Consiglieri Comunali qui eletta formata dai giovanissimi Assunta Madonia, Alfonso Turco e Massimo Petrarca comunque rappresenta l’altra parte dell’elettorato che ha voluto, sostenuto e scelto noi quali referenti e portatori delle proprie istanze. In questo momento il mio pensiero va a tutti i Consiglieri Comunali che ci hanno preceduti e che non siedono più tra questi banchi: come non ringraziare Sebastiano Moretti, Francesco Moretti, Giovanni Parente, Armando Lunello, Antonio Turco, Leucio Rapuano, Pasquale Petrarca, Domenico D’Agostino, Domenico Barbato, l’avvocato Comparone, Maria Barbato quale assessora esterna per pochi mesi, e il Sindaco emerito Masi: a tutti loro va un saluto e un grazie per tutto quello che hanno fatto per la nostra Carinaro. Poi sarà la storia a decretare chi ha operato nel giusto o chi ha errato.

Al nuovo Sindaco auspico di fare del proprio mandato ricevuto un servizio gratuito alla città; esso a mio pareredovrà trovare una soluzione al problema della disoccupazione giovanile tanto impellente e pregnante nella nostra gioventù; dovrà trovare il modo di assicurare i servizi minimi ai cittadini;dovrà dare maggiore impulso per la raccolta rifiuti implementando la raccolta differenziata; dovrà cercare di favorire la rivisitazione della pianta organica perché gli impiegati comunali sono estremamente esigui e quindi avremo il problema di rendere efficaci i servizi al pubblico; dovrà trovare il modo di esportare la parte sana della città, rilanciando l’immagine della stessa e soprattutto delle sue maestranze preservando il territorio dalle insidie speculative; dovrà avere interesse verso l’ambiente e l’amore verso la nostra terra; dovrà essere in punto centrale di tutta l’azione politica; dovrà sollecitare la ripresa dei bandi già giacenti nel Coordinamento d’Ambito quello C06 del Comune di Casaluce di cui siamo parte integrante.

Insomma, dovrà garantire la governabilità e l’efficienza della macchina amministrativa. La nostra non sarà un’opposizione preconcetta e sterile, anzi sarà un’azione svolta al controllo degli atti prodotti, alla vigilanza delle regole, al rispetto della legalità e soprattutto della trasparenza: concetti questi su cui si basa la democrazia partecipativa. Logicamente ognuno nel rispetto dei propri ruoli e così facendo daremo particolare valore al mandato conferitoci dai nostri concittadini”.

Al termine una decisa richiesta è stata fatta da Barbato al sindaco sul “perché dalla distribuzione delle deleghe manca l’Ambiente, l’Ecologia, la Trasparenza, il Commercio e il Personale?”.

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