CASAL DI PRINCIPE. Il Coordinamento per il Riscatto, sollecitato dai cittadini di Casal di Principe, San Cipriano dAversa e Casapesenna, che stanno attraversando un periodo di estremo disagio economico molto più degli altri cittadini italiani …
… anche a causa delle continue ed ingiustificate discriminazioni di cui sono stati, ingiustamente, vittima negli ultimi anni, ha deciso di organizzare una giornata di protesta che prevede il coinvolgimento dei commercianti, invitati a chiudere i loro esercizi commerciali, gli imprenditori agricoli ed edili ed i professionisti sollecitati a sospendere ogni attività per manifestare il loro disappunto contro i continui aumenti di tasse, imposte e tariffe, i soprusi esercitati da banche e poteri forti, le ingiustificate disdette delle polizze assicurative al solo fine di costringere gli automobilisti a sottoscrivere nuovi contratti a prezzi notevolmente superiori a quelli precedenti, cui si aggiunge la mancanza di opportunità lavorative causate dallassurda discriminazione di un popolo che ha lunica colpa di vivere nei comuni di Casal di Principe, San Cipriano dAversa e Casapesenna.
Ad annunciarlo è lavvocato Francesco Martino (nella foto), del Coordinamento per il Riscatto, che, insieme a Peppe Caterino, Arturo Ciccarelli, Ortensio Capasso, Nicola Nobis, Ubaldo Natale, Luigi Fontana, Pietro Ferrariuolo, al professor Pietro Petrillo, Antonio Aversano, Angela Levraldo, Salvatore Quadrano, Carlo Aurora, Nicola Alfiero ed Antonio di Lauro, ha effettuato un sondaggio chiedendo ai cittadini se volessero partecipare alla manifestazione di protesta ed interrompere per un giorno le loro attività.
Fino ad oggi spiega Martino tutte le persone interpellate hanno espresso parere favorevole alla manifestazione e si sono detti disposti a chiudere gli esercizi commerciali e le pochissime persone, meno dell1% degli intervistati che hanno risposto di voler riflettere sulla scelta di chiudere o meno i loro negozi, se non aderiranno alla protesta, saranno considerati da tutti i loro concittadini che, oggi soffrono la fame, perché sono senza lavoro, crumiri e traditori e forse il giorno dopo la manifestazione perderanno i loro clienti. Infatti, tra la popolazione si è già diffusa la voce che chi non aderirà alla manifestazione e dimostrerà solidarietà ai propri concittadini non deve neanche percepire il guadagno che questi gli possono procurare, così come chi si sente garantito e ritiene che non serva a niente protestare perché percepisce uno stipendio o ha un reddito medio-alto e vuole limitarsi ad annunziare la propria adesione alla manifestazione senza parteciparvi.
I numerosi cittadini indignati di Casal di Principe, San Cipriano dAversa e Casapesenna che si sono rivolti al Coordinamento affinché organizzasse questa protesta conclude Martino hanno affermato, allunisono, che chi non parteciperà alla protesta dimostrerà di non amare il proprio territorio e chi ci vive perché vuole solo sfruttarlo per i propri interessi personali ed hanno promesso, o se si preferisce minacciato, di ricordarsene al momento opportuno.

