Gricignano

La nascita del PD potrebbe sconvolgere gli equilibri politici

Andrea LettieriGRICIGNANO. Gravosi impegni attendono il sindaco Andrea Lettieri. Fresco di nomina nel comitato provinciale del Partito Democratico, come rappresentante della Margherita, il primo cittadino e assessore ai lavori pubblici della Provincia, subito dopo la pausa estiva, si ritroverà ad organizzare il nuovo soggetto politico non solo in provincia ma anche a Gricignano, per renderlo attivo dopo il 14 ottobre, data della costituente del Pd. Quello che tutti si chiedono, ora, è se la nascita del Pd, con la conseguente fusione Margherita-Ds, comporterà una verifica e la necessità di nuovi equilibri all’interno della giunta comunale, attualmente composta da tre diellini (Barbato, D’Angelo e Di Luise), due dell’Udc (Russo e Di Ronza) e un indipendente (Buonanno).

Senza contare che la Margherita ha in quota anche il presidente del consiglio, nella persona di Giovanni Di Foggia. E’ probabile che, con l’avvento del Pd, potrebbe rendersi opportuna, appunto, una verifica, com’è probabile che in tal caso potrebbero mettersi in gioco componenti oggi non rappresentate in giunta, come l’Udeur (da poco nato per iniziativa dei consiglieri di maggioranza Diretto e Autiero) e la parte dei Ds che confluirà nel nuovo partito. In realtà, la Quercia l’assessorato lo ha già richiesto da tempo e, negli ultimi giorni, il sindaco Lettieri ha manifestato la propria disponibilità a concederlo, ma fra alcuni mesi, precisamente a gennaio del prossimo anno.

Disponibilità che, in tal modo, è stata data al gruppo dei futuri ex-diessini e non più ai Ds, visto che a gennaio sia la Quercia che la Margherita non esisteranno più. Il sindaco, insomma, starebbe privilegiando gli impegni presi durante la campagna elettorale, ossia gli impegni della lista Colomba.

E l’associazione per il Partito Democratico, di cui fanno parte il consigliere di minoranza Carmine Froncillo e l’ex vicesindaco Antonio Guida? Al momento i due stanno sensibilizzando il Pd autonomamente, ma loro e il tandem Margherita-Ds dovranno pur instaurare un dialogo. In caso di accordo andrebbero a mutare ulteriormente gli equilibri politico-amministrativi, perché per Froncillo, a quel punto, si aprirebbero le porte della maggioranza, fermo restano l’opinione delle componenti che non c’entrano col Pd. Il “rebus” è aperto.

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