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“Faida” nel Savonese con intimidazioni e incendi: 7 arresti, tra cui famiglia napoletana

Sette persone, tutte di origine napoletana, di cui quattro appartenenti allo stesso nucleo familiare, ma residenti tra Borghetto Santo Spirito e Loano, nel Savonese, sono state arrestate dai carabinieri tra Napoli, Chiusi (Siena) e Loano, sotto il coordinamento del pubblico ministero Elisa Milocco della Procura di Savona. Sono accusati di atti intimidatori, estorsioni, incendi e furti in abitazione commessi a Borghetto Santo Spirito.

L’operazione denominata “Vesuvio” è giunta dopo oltre due mesi di indagini, partite a metà novembre quando la famiglia che gestisce la nota pizzeria “I figli del Vesuvio”, a Borghetto, denunciò l’incendio del dehor, per il quale, al momento, non sono ancora state attribuite responsabilità. Da quel giorno il locale era oggetto di un’escalation di atti intimidatori, terminati a metà dicembre con il tentativo di incendio della cucina attraverso il lancio di una “molotov”. Poi una serie di minacce telefoniche ed altri danneggiamenti, come lo sfondamento dei cristalli di una Smart, usata anche per la pubblicità dell’attività.

Le investigazioni, rese difficili dalla scarsa collaborazione degli esercenti, si sono concentrate su una famiglia di napoletani – padre, madre, entrambi 65enni, e due figli, di 32 e 27 anni – che abitano a Loano, nei confronti dei quali sono stati raccolti gravi indizi di responsabilità. Il titolare della pizzeria di Borghetto, infatti, aveva affittato un garage alla famiglia, che però non pagava l’affitto. Dopo numerosi solleciti, l’uomo sgomberava il garage decidendo di vendere tutto il materiale depositato all’interno. A quel punto partiva la ritorsione: i 4 napoletani individuati, infatti, sono ritenuti gli esecutori materiali delle intimidazioni (ad esclusione, finora, come dicevamo, dell’incendio del dehor), rivolte ai commercianti per un presunto credito ammontante a circa 6mila euro. Il giudice per le indagini preliminari Fiorenza Giorgi ha quindi firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’intero nucleo familiare. Tutti sono stati arrestati sulle colline senesi e nel quartiere Forcella di Napoli (la madre), con il supporto dei colleghi della compagnia di Montepulciano (Siena) e dell’Arma della compagnia di Napoli-Stella.

Ma non è finita qui. Il titolare della pizzeria, un 44enne, e due suoi dipendenti, di 37 e 28 anni, tenuti sotto controllo sia per acquisire elementi sull’estorsione che per proteggerli da ulteriori atti intimidatori, il 12 dicembre scorso, approfittando di un viaggio all’estero di un loro conoscente, hanno commesso un furto nella sua abitazione, rubandogli monili in oro, apparecchiature elettroniche ed informatiche per un valore di 10mila euro. Anche loro sono stati denunciati all’autorità giudiziaria, che ha emesso nei loro confronti un’ordinanza di carcerazione con l’accusa di di furto pluriaggravato in concorso. IN ALTO IL VIDEO

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