Melito

Camorra, arrestato a Melito di Napoli il latitante Pellegrino del clan Mallardo

Nella serata del 6 gennaio scorso, a Melito di Napoli, i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, al termine di serrate ricerche, hanno arrestato Sabatino Pellegrino, 51 anni, ritenuto contiguo al clan Mallardo. Il latitante è stato sorpreso al piano terra di una palazzina di Melito di Napoli e alla vista dei militari non ha opposto resistenza. Nel covo, accuratamente perquisito, sono stati rinvenuti e sequestrati due telefoni cellulari che saranno oggetto di accurate verifiche volte alla ricerche di elementi che confermino l’attività illecite dell’arrestato.

L’8 novembre scorso si era sottratto ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, poiché ritenuto responsabile di estorsione aggravata dal metodo mafioso, in quanto avrebbe estorto ad un imprenditore il provento illecito dell’usura perpetrata da Gennaro Trambarulo, 59enne, censurato, detenuto, affiliato al clan Mallardo, cognato del citato Pellegrini, arrestato il 5 novembre scorso insieme alla convivente Carmela Pellegrini, giacché entrambi ritenuti responsabili, tra le altre cose, di usura aggravata.

Le indagini, dirette dal sostituto procuratore Maria Sepe e dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli della Dda partenopea, hanno già portato all’emissione di un fermo di indiziato di delitto in cui Trambarulo e la compagna sono stati ritenuti responsabili a vario titolo dei delitti di violenza privata, usura ed estorsione continuate, con l’aggravante mafioso, ai danni di due imprenditori, operanti nell’hinterland nel settore alimentare e tessile. In tale disegno criminoso Pellegrini si è prodigato di recuperare i crediti dai soggetti usurati vittime di Trambarulo.

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