Aversa

Aversa, mura medievali? Per Romano l’ipotesi resta, ma evitiamo inutili “richiami”

Dopo il parere dei due storici, pubblicato su queste colonne (leggi qui), in relazione alla vicenda dell’abbattimento di vecchie mura nel Borgo di Aversa, l’esponente del Movimento 5 Stelle, Roberto Romano, il primo a denunciare quanto accaduto, “richiama” il nostro collaboratore Nicola Rosselli, autore dell’articolo, ritenendo ancora presumibile che possa trattarsi di mura angioine, e non di un giardino dell’800 come mostrato dagli storici, e che lo stesso Rosselli, e quindi anche la nostra testata giornalistica, non abbia affrontato altre questioni legate al giardino “scomparso” nel complesso dell’Annunziata che ospita l’Università, o alla costruzione di un complesso di villette con piscina in via Santa Marte o sui tentativi di attacco subiti negli anni dal complesso della Maddalena e il centro antico e storico della città.

Ebbene, senza voler alimentare ulteriori polemiche, ma solo per chiarimento, di tutti questi argomenti indicati dal consigliere Romano la nostra testata si è sempre occupata, utilizzando anche il parere di esperti. Basta consultare il nostro archivio dove troverà diversi articoli e video. Archivio che, evidentemente, il consigliere non ha visionato. Intanto, per dovere di cronaca, pubblichiamo la sua lettera e la risposta di Rosselli.

«Egregio direttore, leggendo l’articolo di Nicola Rosselli del 25 Luglio, siamo rimasti piacevolmente colpito dall’interesse che l’autore mostra per la faccenda delle mura di cui si dibatte in questi giorni. Ci colpisce anche l’appassionato parere di due “storici” a sostegno della notizia riportata. Si dovrebbe però essere sempre attenti a quanto si scrive per confutare o sostenere una ragione qualsiasi. Cerchiamo di fare il punto: 1) La questione prende via da un intervento effettuato sulla muratura di via S. Biagio; 2) Gli altri due lati, via Canduglia e via Adige, sono venuti a seguire, in maniera quasi naturale, nella discussione; 3) Tutta la questione ha suscitato molto interesse da parte dei cittadini e partecipazione sui social; 4) Il M5S, sempre attento a quanto può interessare il bene comune, si è fatto carico della cosa, senza nessuna intenzione di attacco politico più o meno palese. Questo lo stato dell’arte!

Riguardo al primo dei due interventi, viene riportato testualmente, dal PdR Fiengo-Guerriero del 1996, “Nell’estesa area verde tra la MURAZIONE e via Canduglia permane un interessante….ecc”. Questo che significa a voler leggere bene? Vuol dire che esiste una murazione (si tratta di quella Angioina) e non si legge da nessuna parte dove essa termini. Non poteva essere altrimenti, infatti da via Canduglia, noi la vediamo scomparire in una costruzione molto più tarda, che da inizio ad una cortina formata dai lati posteriori di abitazioni, costruite nelle epoche più varie. Essa prosegue fino a fermarsi su Via S. Biagio ove si attacca al pezzo di mura su questa via. 

Non risulta essere mai stata fatta un’indagine meticolosa su tutti i materiali murari di cui è fatta questa cortina né una comparazione chimico-fisica col tufo di cui è certamente costituita la murazione angioina. Se ne può indurre facilmente una contiguità di essa con il restante su via s. Biagio, se non in toto, ma come segno di una memoria urbanistica, altrettanto importante e da preservare. Vogliamo anche precisare tutti limiti che ha questa ipotesi. In mancanza di documenti storicamente inoppugnabili. Ma questo vale anche per il contrario! Adesso il discorso si fa più serio, se ci si interessa veramente di Aversa e della sua storia. 

L’autore dell’articolo parla di mura che facevano contorno ad un giardino nell’800, quasi a sminuirle rispetto a quanto si prospettava. Come se l’importanza della storia si misurasse in anni trascorsi e quindi tutto quello che si avvicina a noi avesse minore dignità di attenzione rispetto quello che è più lontano. Questo modo di ragionare non solo è antistorico ma anche poco educativo. A prescindere dal fatto che i documenti, questa volta esistenti, ne danno notizia certa già nel 1757. Questa considerazione mi dà l’occasione per accennare al secondo degli interventi, in verità ingenuo per uno “storico”, in cui si fa riferimento a documenti del primo ‘800 che “riprendono”, nientedimeno da una tavola del 700 (Pacichelli), “un percorso arcuato” particolare delle mura medievali. Come a dire che da una rappresentazione significativa ma non scientificamente attendibile, si sia cristallizzata, seguendola pedissequamente, la verità storica.

Le carte geografiche a corredo del “Regno di Napoli in Prospettiva…” del Pacichelli, sono opera di Francesco Cassiano da Silva e risentono di tutte le approssimazioni tipiche della cartografia dell’epoca, che molte volte sostituiva con l’immaginazione la mancanza o la difficoltà di rilevare la realtà dei fatti, dando spesso molta cura alla parte estetica della rappresentazione. Sfidiamo chiunque a trovare, partendo dalla tavola del Pacichelli, una corrispondenza esatta tra essa e la realtà oggettiva. 

Avremmo preferito leggere gli stessi “dotti” interventi quando si è trattato di discutere della “cosa” (non sapremmo come definirla altrimenti) costruita nel giardino dell’Annunciata oppure della faccenda della costruzione di un complesso di villette con piscina a Via Santa Marte o sui tentativi di attacco che ha subito il complesso della Maddalena nel corso degli ultimi anni e di tutti quelli che hanno avuto ed hanno, come bersaglio il centro antico e storico di Aversa. Ma tant’è, ognuno sceglie i modi, i tempi e le cose da difendere. A noi interessa aver suscitato per la prima volta un interesse degli aversani per i fatti e le cose della loro città. Siamo a disposizione per un confronto serio, meditato, su questi ed altri temi che abbiano come obbiettivo il bene comune». Roberto Romano, consigliere comunale M5S 

RISPOSTA – «Non riesco a capire questo attacco alla mia persona, tenuto conto che ho riportato le dichiarazioni di due professionisti (tra l’altro schierati politicamente agli antipodi) che hanno parlato atti alla mano giungendo alla stessa conclusione: quel muro era un semplice muro perimetrale di un orto, quello che andava preservato era l’edificio dell’Ottocento che, invece, nel silenzio di tutti, in precedenza, è stato abbattuto. Per quanto riguarda il sottoscritto, i mostri dell’Annunziata e l’assalto delle villette con piscina sono stati da me più volte trattati, così come gli appetiti sulla Maddalena e non credo debba difendermi. Ci sono gli articoli con tanto di firma a testimoniarlo, oltre ad una storia pluridecennale da quando, giovanissimo, fondai il Gruppo Salvaguardia Aversana. All’amico Roberto consiglio: per il futuro, essendo tu un personaggio pubblico ed avendo onori e oneri, prima di fare dichiarazioni, consultati con i tecnici del M5S, ma, soprattutto, procurati gli atti ufficial». Nicola Rosselli

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