Aversa

Aversa, convegno all’Isiss “Osvaldo Conti” su Yoga e Bullismo

Aversa – “Lottiamo insieme, contro il bullismo e cyberbullismo”. Questo l’invito dell’ex consigliere comunale Nico Nobis agli studenti di Aversa dopo il grande successo del convegno “Yoga e Bullismo – rispetto di se stessi e degli altri” tenutosi all’Isiss “Osvaldo Conti” dove gli allievi hanno incontrato il maestro Maurizio Cini, riconosciuto, a livello mondiale, tra i più influenti ed affidabili nel settore del Kung Fu tradizionale e fondatore della Scuola Nove Armonie Asd, con sede principale nelle Marche – Senigallia (Ancona), che promuove la diffusione dei valori nobili e autentici delle arti marziali, secondo un programma permeato dal primario principio della non-violenza, della tolleranza e della non prevaricazione.

Il maestro Cini, impegnato in un ciclo di eventi e conferenze su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con gli istituti scolastici superiori e Polizia di Stato, nell’ambito del progetto “La Via del Guerriero”, il percorso di vita dell’uomo non intenzionato a distruggere, ma impegnato, con energia, speranza e amore ad  affrontare le sfide che la vita gli presenta, è stato accolto dagli studenti, in prima battuta, nella palestra dell’istituto, nel quale gli stessi hanno dato inizio al convegno, eseguendo simultaneamente, una breve ma intensa rappresentazione dello Yoga in movimento e del T’ai C’hi. Il confronto è poi proseguito nell’aula magna, in un clima sereno e partecipativo.

Cini è andato ben oltre i luoghi comuni e stereotipi. Tanti gli spunti di riflessione condivisa sul tema attualissimo del bullismo e sulle conseguenti strategie “difensive” che il “Conti”, in sinergia con la Scuola Nove Armonie Asd, ha deciso di porre in atto per contrastare tale fenomeno. Il termine “bullismo”, al di là del suo utilizzo, talvolta inconferente, individua una condotta in relazione alla quale “la vittima sia oggetto di violenza intenzionale, fisica o verbale, sadica, da parte di un compagno” (D.Novara – L.Religiosi, “I bulli non sanno litigare” – Insegnare ai ragazzi a vivere con gli altri e a rispettarli) che, insieme all’ancora più aggressivo e prevaricante cyberbullismo, che ne costituisce la sua pericolosissima manifestazione in rete (recentemente oggetto di specifica disciplina con la legge 71/2017), è dunque fenomeno multidimensionale, nelle sue molteplici cause ambientali, sfaccettature e declinazioni e che apre una gigantesca finestra su quelle dinamiche relazionali, scolastiche e non che, nella realtà odierna, interessano intere generazioni di studenti a più livelli.

Proprio il microcosmo dell’adolescenza, così splendido e peculiare nella sua ricchezza e complessità, nel suo svolgersi verso l’evoluzione e il cambiamento, attraversa, lungo il suo percorso, un universo profondo di dubbi, incertezze, paure ed instabilità. Proprio per questi motivi, si rivela particolarmente efficace insegnare agli adolescenti un metodo che, come dimostrano  con evidenze scientifiche e con orientamento ormai conforme, la medicina e le ricerche neuropsicologiche, favorisca la cooperazione, l’auto-educazione ed una superiore coscienza della propria dimensione corporea ed emozionale, la padronanza di sé e del proprio equilibrio psicofisico, proprio in una fase così delicata, nel corso della quale i “vecchi” sistemi di riferimento vengono posti in discussione e i rapporti con se stessi e l’esterno (in primis genitori, insegnanti e coetanei) subiscono un processo di profonda e rapida trasformazione.

Lo stesso Ministero dell’Istruzione, nel primo protocollo d’intesa del 1998, poi rinnovato nel 2015, ha riconosciuto i molteplici benefici dello Yoga, individuato come un “Metodo di sviluppo armonico dell’intera personalità” e ne ha incoraggiato l’insegnamento nelle scuole pubbliche come attività curricolare ed extracurricolare, rivolta sia al corpo docente che agli studenti, con specificità differenti in relazione all’età e ai diversi livelli scolastici.

In particolare, lo Yantra Yoga e il T’ai C’hi, in una fase così delicata come quella degli adolescenti di oggi, iperstimolati, iperconnessi, travolti nel vorticoso universo delle nuove tecnologie e, sovente, trovandosi a fare i conti con il processo di rapida trasformazione che li vede fulcro della fisiologica crescita psicosomatica, possono apportare numerosi benefici. Gli adolescenti, infatti, si trovano a fare i conti con le fragilità, fermento emotivo e criticità che se non accompagnati dalla naturale maturazione ed evoluzione affettiva, emozionale, possono determinare una fase di crisi profonda, turbamento interiore e inquietudine intensa, generando una fase di black out che, di fatto, può degenerare in comportamenti di rifiuto, scarsa autostima, reazioni emotive eccessive, ansia, e aggressività nel rapporto con i pari e/ o con gli insegnanti.

Il convegno si è svolto nell’ambito del progetto “La Via dell’Equilibrio e dell’Armonia” inserito nel Ptof per il triennio 2018/2021, che si rivolge agli istituti di scuola secondaria di secondo grado e che prevede l’insegnamento dello Yoga e T’ai C’hi come eccellente strumento didattico inclusivo e formativo. Tale progetto è stato fortemente voluto dal dirigente scolastico, professoressa Filomena Di Grazia, la quale ha aperto l’evento sottolineando l’importanza della cooperazione e della collaborazione scuola-famiglia, nonché di arricchire e spronare gli studenti con progetti che valorizzino il loro potenziale, supportandone attivamente il percorso scolastico. Grazie all’entusiasmo della professoressa di Scienze Motorie Maria Pasqua Caterino, che ne ha promosso con ardente fermento emotivo la realizzazione, accompagnando e supportando splendidamente i ragazzi in questo meraviglioso viaggio, dal mese di gennaio 80 studenti dell’Istituto sono impegnati con cadenza bisettimanale nella pratica dello Yantra Yoga e T’ai C’hi.

Il progetto è condotto dall’istruttore Michelangelo Sgueglia, allievo diretto del maestro Maurizio Cini dal 2003, il quale opera nella sede campana di Aversa Sud per la Scuola Nove Armonie Asd, insegnando le discipline del Kung Fu tradizionale cinese e tibetano, il T’ai C’hi Chuan e lo Yantra Yoga tibetano. Lo stesso insegnante, con passione e dedizione e senza pregiudizi e giudizi, senza aspettative e pressione alcuna, accompagna gli studenti nella pratica di dette discipline che, oltre ad intervenire su errori posturali e potenziare il sistema muscolo-scheletrico, favoriscono la flessibilità ed elasticità corporea, l’autopercezione attraverso la respirazione diaframmatica, diventando, così, di prezioso ausilio perché gli stessi possano riuscire ad incanalare in modo costruttivo il proprio bagaglio emotivo così pregnante e in continuo divenire.

Cosicché, i primi risultati non sono tardati ad arrivare, come ha testimoniato, nel corso del Convegno, la studentessa Teresa Mastroianni di 5° MP: “Spero di continuare nella pratica dello Yoga e del T’ai C’hi, in quanto ho riscontrato molti miglioramenti. Riesco a gestire l’ansia e la rabbia. Respirare bene mi aiuta a trovare equilibrio”; e Sabatino Francesco di 5° BT: “Praticando sono riuscito a concentrarmi su ciò che stavo studiando e tutto quello che c’era attorno non l’ho più percepito, penso che sia questo il maggior beneficio riscontrato fino ad ora”.

Il progetto è frutto della condivisione di obiettivi comuni che l’istituto “Conti” e La Scuola Nove Armonie Asd mirano a realizzare, collaborando ad un progetto pioneristico per contrastare ogni forma di bullismo e applicando un metodo che possa migliorare l’equilibrio psicofisico degli studenti, modificando, così, pian piano quelle dinamiche che determinano atteggiamenti negativi, oppositivi e prevaricatori nella quotidianità scolastica e non: competizione, ostilità, ansia da prestazione, paura del fallimento, atteggiamento passivo, disregolazione emotiva, in favore della proficua cooperazione, dell’ascolto attivo e della relazione empatica come impegno di comprensione dell’altro in un interscambio costruttivo di emozioni positive.

La pratica dello Yoga e del T’ai C’hi insegna agli studenti a conoscersi, a sviluppare la parte intuitiva, quietando la mente che, al contrario di quanto potrebbe ritenersi, non è calata in una sorta di “assopimento” ma che, piuttosto, diventa più attenta, ricettiva e percettiva rispetto a ciò che accade dentro e fuori di sé.  Attraverso i principi della respirazione diaframmatica, della corretta postura, della meditazione in movimento, viene compiuto un lavoro che interviene su problematiche come lo stress, ansia, emicrania, insonnia e che, pertanto, si rivela essere un eccellente coadiuvante per favorire l’apprendimento e il rendimento scolastico, come testimoniano recenti studi e ricerche universitarie (Cfr sul punto, tra le altre, Università di Parma -Eros Selvanizza – docente di Scienze Motorie).

E’ ciò che sostiene con entusiasmo la professoressa di Lettere, Nicoletta Mattera, insegnante dell’istituto e allieva della Scuola Nove Armonie Asd da più di 10 anni: “Cominciare con lo Yoga e con il T’ai C’hi è certamente positivo per gli studenti del nostro Istituto, perché permette loro di incanalarsi in un percorso di vita che consente, innanzitutto, di focalizzarsi su un obiettivo. Spesso, nell’età adolescenziale si perde di vista proprio la concentrazione su quello che si deve fare, al momento e nell’immediato futuro. Praticando tali discipline i nostri ragazzi hanno imparato ad eliminare quelli che sono i propri limiti mentali e ad affrontare quelle ansie connaturate proprio all’età adolescenziale. Ho potuto vedere il cambiamento in questi ragazzi, perché li ho incontrati nei primi giorni del percorso con Michelangelo Sgueglia e, poi, successivamente, durante il Convegno e ho visto che hanno raggiunto un livello di consapevolezza molto alto rispetto agli inizi. È un percorso che consiglio vivamente a tutte le scuole, studenti e anche agli insegnanti, magari anche insieme, perché cooperare in un percorso come lo Yoga e il T’ai C’hi aiuta a creare una nuova sinergia, una scuola ‘nuova’ in cui gli alunni si sentano parte essenziale della scuola stessa. Avendo provato su me stessa i benefici della pratica, non vedevo l’ora di poterli condividere anche con gli alunni che hanno avuto un’opportunità che cambierà loro la vita, come l’ha cambiata a me”.

Ecco il clima scolastico fertile e propositivo in cui gli studenti possono esprimersi al meglio. L’Isiss “Conti” di Aversa si è messo in gioco attivamente, per aiutare agli studenti a lavorare in modo efficace su se stessi, in un clima prolifico di collaborazione, condivisione e relazione empatica. Riprendendo il pensiero dell’illustre pedagogista contemporaneo John Dewey, “la Scuola non è preparazione alla vita. La scuola E’ Vita”. Qui e ora. E deve avere il coraggio di investire sulla serenità, sul benessere dei propri studenti che saranno gli adulti di domani, per renderli realmente consapevoli delle proprie potenzialità e non ricettori passivi di nozioni. Non è più il tempo.

In una realtà colma di criticità, di problematiche sociali e relazionali multiformi e ad elevata complessità, gli adolescenti hanno bisogno di sentirsi protagonisti di un’esperienza scolastica unica, che fornisca quell’indispensabile bagaglio di competenze, esperienze e risorse che permetta loro di guardare al futuro con fiducia e che insegni a conoscere, comprendere e rispettare se stessi e l’alterità e ad apprendere lungo l’intero arco dell’ esistenza, estraendo il profondo e autentico significato di ogni esperienza futura in cui, via via, si imbatteranno. Questa non è la scuola ideale. Questa è la scuola possibile.

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