Aversa

Aversa, Romeo e Giulietta in versione rock al Teatro Cimarosa

Romeo e Giulietta in chiave rock. La più nota delle tragedie di William Shakespeare, con l’adattamento e regia di Carmen Pommella, prodotto da “Le Pecore Nere”, andrà in scena il prossimo 24 marzo ad Aversa nell’incantevole cornice del Teatro Cimarosa, per poi sbarcare, il 25 e 26 marzo, al teatro delle Palme di Napoli. Pommella ha vinto la sfida dando vita ad una versione rock di Romeo e Giulietta, divertendo il giovane e attento pubblico di ragazzi e unendo efficacemente modernità e tradizione. Ambientato ai giorni nostri e, soprattutto, in atmosfera fresca, dinamica e frizzante, lo spettatore osserva e scruta le tensioni tra Montecchi e Capuleti che si tramutano in scontri e violenze per strada.

I dialoghi e le scene dei personaggi sono caratterizzati da belle e orecchiabili canzoni che scandiscono i momenti comici e tragici, garantendo un ritmo costante e un crescente pathos narrativo. Se il primo atto è più innovativo e dinamico, con la figura di Mercuzio che domina la scena grazie alla brillante e intensa interpretazione di Adriano Falivene, che unisce verve e intensità a una forte personalità, nel secondo atto Romeo e Giulietta, come è  giusto che sia, si prendono le luci della ribalta, mostrando cosa significhi essere una coppia artistica, grazie ad una intensa e riuscita recitazione, facendo nascere empatia con il pubblico e suscitando emozione e commozione nel tragico finale.

Romeo e Giulietta racconta l’amore per eccellenza e questo spettacolo ne rende un accurato e degno omaggio ma, soprattutto, avvicina lo spettatore a William Shakespeare. «Non è sempre necessaria – ha affermato la regista – l’ispirazione quando si decide di mettere in scena un testo soprattutto se si tratta di una delle opere più rappresentate al mondo e Romeo e Giulietta è senza alcun dubbio la tragedia più vivisezionata nell’arte teatrale. Ecco perché, dopo un primo rigetto, mi sono fatta coinvolgere dalla mera freschezza della tragedia e con semplicità mi sono catapultata nella storia senza preoccuparmi di cercare motivazioni o ispirazioni innovative».

«E’ un’opera, – continua Pommella – per quanto la categoria nella quale si pone ci lascia pensare il contrario, attualissima, violenta, rumorosa, irruenta e quindi accessibile all’orecchio dei giovani. Il contrasto forte tra le continue lotte impulsive delle due famiglie, l’amore fragile dei due innocenti amanti ostacolati dal fato, la morte causata solo dall’impeto della passione e della violenza, insomma tutto ciò che viene raccontato non è affatto lontano all’attuale vita quotidiana. Nel mio adattamento le due famiglie sono tra le poche scampate ad una guerra di chissà quale epoca; l’azione quindi, si svolge tra i resti di una città dove aleggia ancora nell’aria la tragedia passata; ma ciò non basta a calmare l’ira e la violenza, violenza che viene placata di tanto in tanto da una voce fuori campo triste, fioca, quasi a rappresentare la resa umana. Da questo grigiore è facile immergersi nel romanticismo fresco e travolgente dei due amanti tanto da rendere anche le lunghe scene d’amore finalmente piacevoli all’ascolto come a placare quel ritmo angoscioso e sfrenato del resto dell’opera».

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