Napoli

“Venite alla mia laurea”, ma era indietro con esami. Studentessa muore lanciandosi dal tetto dell’Università di Napoli

Dramma all’Università “Federico II” di Napoli, nella sede di Monte Sant’Angelo. Nel primo pomeriggio di lunedì 9 aprile, una studentessa di 26 anni,  Giada D.F., di Sesto Campano (Isernia), iscritta alla Facoltà di Scienze Naturali, dove era approdata dopo un cambio di Ateneo, si è lanciata nel vuoto, uccidendosi.

Aveva detto ai parenti che era il giorno della sua laurea, quando invece era molto indietro con gli esami. Mentre i genitori, il fratello, le cugine, il fidanzato e i genitori di quest’ultimo, arrivati in Facoltà intorno all’ora di pranzo, erano in attesa che arrivasse il suo turno per la discussione della tesi, la ragazza lasciava il corridoio affollato da laureandi in giacca e cravatta e laureande in tailleur, e dopo essere salita all’ultimo piano dell’edificio compiva l’estremo gesto. Inutili i soccorsi del 118, la ragazza era morta poco dopo l’impatto al suolo.

Sembra che poco prima di lanciarsi nel vuoto Giada fosse al telefono con il suo fidanzato. Il ragazzo l’aveva contattata per capire in quale aula dovevano dirigersi per assistere alla seduta di laurea. Lei, ad un certo punto, cominciato a  ringraziare il fidanzato. Una sorta di saluto durante il quale la giovane chiedeva al fidanzato se riusciva a vederla sul tetto. Erano le 15 quando Giada si toglieva la vita.

Alla base dell’estremo gesto sembra esserci proprio il fatto che la giovane, figlia di un carabiniere in pensione, non era riuscita a confessare ai parenti di essere indietro negli studi. La notizia del suicidio metteva fine anche alle sedute di laurea. L’Ateneo, intanto, sospendeva le attività e proclamava una giornata di lutto per martedì 10 aprile quando, dunque, salteranno una serie di appuntamenti come quello con i calciatori del Napoli e le elezioni per le rappresentanze studentesche universitarie.

Sul caso indaga la polizia. Il corpo della ragazza è stato trasferito all’Istituto di Medicina Legale di Napoli per l’autopsia.

Amareggiato Luigi Paolone, sindaco di Sesto Campano, la cittadina molisana dove Giada risiedeva: “Era una ragazza solare sempre sorridente, dolce e bellissima. Speciale anche la sua famiglia, il padre, la madre e il fratello. La notizia ha sconvolto tutti poiché un gesto del genere da lei, proprio per il suo carattere, nessuno lo avrebbe mai immaginato”. “Non sappiamo ancora la data in cui l’esame sarà svolto – ha concluso Paolone – ma vi anticipo che per il giorno dei funerali proclameremo il lutto cittadino”.

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