Aversa

Aversa, scuole non iscritte all’Anagrafe del Catasto: a rischio fondi sicurezza

Aversa – L’amministrazione intende partecipare ad un bando del Ministero dell’Istruzione finalizzato ad erogare fondi per la messa in sicurezza, la riqualificazione antisismica e l’efficientamento energetico delle scuole di competenza comunale. La cosa non sarebbe possibile perché molte scuole comunali non risulterebbero all’anagrafe del catasto, in pratica non sarebbero state censite. E’ di sicuro una dimenticanza burocratica che, però, comporta danni all’ente comunale dal momento che il mancato accatastamento degli immobili non consente di effettuare richieste di finanziamento.

Il problema è stato evidenziato da una ricerca commissionata dall’allora sindaco Ciaramella a tecnici esperti del settore che avrebbero dovuto verificare l’accatastamento delle singole scuole comunali. Nell’effettuare la ricerca i tecnici hanno evidenziato il mancato completamento dell’iter burocratico avviato per l’esproprio dei suoli sui quali sono state realizzate le scuole. Il mancato completamento della procedura è attribuibile, in alcuni casi, al mancato versamento da parte del Comune di una o più rate o dell’intero importo fissato per l’esproprio, in altri casi alla mancata redazione del contratto tra Comune e proprietario del suolo, malgrado quest’ultimo avesse ricevuto l’intero pagamento.

Essendo le due operazioni non contemporanee si sono verificati casi in cui dopo aver versato gli importi stabiliti nessuno dipendente comunale si è interessato di contattare l’ormai ex proprietario del suolo per sottoscrivere il contratto e senza contratto non c’è la possibilità di accatastare un immobile. Di conseguenza, come detto in precedenza, l’Ente locale perde la possibilità richiedere finanziamenti, quando necessario, per la ristrutturazione degli edifici, senza contare che in linea puramente teorica si potrebbe avere il caso di qualche proprietario che per ragioni inspiegabili potrebbe accusare l’Ente di avere costruito abusivamente l’edificio su un suolo che non gli apparteneva. Un problema che, stando a quanto affermato da operatori comunali a conoscenza dai fatti, sarebbe di vecchia data ma non sarebbe mai stato affrontato per la cronica carenza di personale comunale.

Quanto all’incarico affidato a tecnici specializzati, stando a ciò che viene riferito, non è stato possibile portarlo a termine mancando le certificazioni necessarie a dimostrare il passaggio dal proprietario del suolo al Comune. Una informazione fornita in un verbale trasmesso al Commissario Prefettizio, in cui si sottolineano che il solo edificio regolarmente accatastato è la scuola elementare Woityla di via Madre Teresa di Calcutta e la collegata scuola materna di via Almirante. Inoltre, con il sistema della doppia intestazione, suggerito dal personale dell’ufficio catastale, sarebbe possibile accatastare la scuola Stefanile di via Canduglia.

Nello stesso verbale sono riportati i casi particolari della scuola di via Giotto e della scuola elementare Siani di via Fermi. Nel primo caso il mancato accastamento sarebbe dovuto all’impossibilità di dimostrare il completamento del pagamento effettuato dal Comune ai proprietari del suolo. Nel secondo caso il mancato accatastamento dipenderebbe dal fatto che all’ufficio del catasto sul suolo in cui è stata realizzata la scuola risulta esistente un gasometro, in realtà scomparso da anni, appartenente alla società francese del gas Pollet che ebbe quel suolo in concessione dal Comune. Perché sia possibile l’accatastamento occorre innanzitutto verificare che la concessione sia scaduta, solo dopo il suolo potrà essere riacquisito alla proprietà comunale e sarà possibile accatastare la scuola.

Del mancato accastamento di scuole comunali l’attuale amministrazione non sarebbe al corrente, come confermato dall’assessore Alfonso Oliva raggiunto telefonicamente per avere chiarimenti sul tema. Ma è naturale essendo l’Amministrazione, fatta eccezione per l’assessore Oliva, nuova di zecca alla politica ed ai suoi problemi. Però, dopo la nostra segnalazione, sicuramente il sindaco e l’esecutivo metteranno in atto quanto necessario a ritrovare la documentazione, di certo presente da qualche parte nell’archivio comunale, che i tecnici incaricati della verifica dell’accatastamento degli immobili scolastici non furono in grado di ritrovare per portare a compimento l’incarico.

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