Gricignano

Giornata per le vittime innocenti di mafia: incontro-dibattito alla scuola media di Gricignano

Giornata ricca di emozioni e altamente formativa per l’intera comunità scolastica e sociale grazie al convegno “Impegno-Cultura-Legalità” che l’istituto comprensivo “Santagata” di Gricignano, retto dal dirigente scolastico Gennaro Caiazzo, ha organizzato il 20 marzo, in occasione della “Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime innocenti di tutte le mafie”.

Promossa in collaborazione con l’associazione Libera (da questo anno la “Giornata” è stata istituita ufficialmente dal Parlamento italiano), la manifestazione ha visto una folta partecipazione di tantissime persone, docenti, alunni e cittadini, dirigenti scolastici e le autorità municipali. In una sala  teatro della “Pascoli” gremita in ogni ordine di  posti, il ricchissimo parterre, costituito da tanti autorevoli relatori che sono intervenuti, le commoventi  e tragiche testimonianze  che  tanti familiari di vittime innocenti delle mafie  presenti nell’Auditorium, i contributi offerti, hanno dato concreta dimostrazione in merito della validità del convegno per l’educazione delle scolaresche alla “Cultura della Legalità” e  l’efficacia delle scelte dal punto di vista formativo dei percorsi  innovativi e delle tematiche  trattate, riscuotendo un successo  straordinario per gli  esiti formativi raggiunti, ottimali per tanti aspetti.

L’iniziativa si è inserita nel percorso progettuale, trasversale e di natura interdisciplinare, “Legalità, Ambiente, Salute”, che, nell’ambito del Pof triennale, l’Istituto va promuovendo in tutti i cinque plessi scolastici dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado durante l’intero anno scolastico. Ottimamente organizzata dallo stesso dirigente Caiazzo, con la  fattiva collaborazione dei docenti, quali Maria D’Angelo, referente del progetto, la responsabile di plesso, Pietra De Michele, Maria Teresa Sparano, coordinatrice delle attività didattiche, Filomena di Luise, funzione strumentale, e Vincenzo Anoldo, animatore digitale,  e di tutti i  docenti, l’iniziativa, grazie al lavoro svolto in classe sotto l’attenta guida  degli insegnanti  nelle ore curricolari per le diverse discipline durante l’anno, ha coinvolto fattivamente tutte le scolaresche,  che hanno risposto con notevole entusiasmo e molto impegno alle stimolazioni, unitamente al  positivo contributo del personale Ata.

Tutti interessanti e ricchissimi di spunti  sono risultati  gli interventi degli illustri relatori, originale l’idea delle “Lettere del cuore”, la cui stesura con il supporto dei docenti di Materie Letterarie, scritte dagli alunni, con le quali si fanno parlare, attraverso l’immaginazione, alcuni martiri vittime innocenti delle criminalità; ed egregiamente lette da sette  alunni, in qualità di  rappresentante delle rispettive classi terze della secondaria “Pascoli”, ha reso ancora più interessante il convegno. Come ben evidenziato su manifesti appositamente preparati per l’iniziativa, l’evento, nel contempo formativo e culturale, è stato indirizzato verso percorsi educativo-didattici per l’Educazione della “Cultura alla Legalità, delle Relazioni e allo Sviluppo delle Competenze per la Vita”, che il Comprensivo “Santagata” ha messo in campo a favore della comunità scolastica e della cittadina.

Davvero autorevoli tutti i relatori intervenuti e le personalità delle Istituzioni politiche, della Chiesa, delle Istituzioni scolastiche, della Cultura, delle Forze dell’Ordine, del Giornalismo, che  per  circa  di due ore e mezzo hanno  suscitato la viva attenzione di tutti i  partecipanti: il senatore Lucio Romano, il consigliere regionale Vincenzo Viglione, don Maurizio Patriciello, il sindaco di Gricignano, Andrea Moretti, il Sovrintendente della Polizia di Stato  Nicola Barbato, Medaglia d’Oro al Valor Civile, lo scrittore e giornalista Paolo Miggiano, il giornalista e fotoreporter Nicola Baldieri, e molti familiari delle vittime della criminalità presenti in Sala, tra i quali ricordiamo Marisa Diana, sorella di don Peppe Diana, Massimiliano Noviello, figlio di Domenico, il padre, i fratelli Gennaro e Fortunato di Salvatore Nuvoletta, Medaglia d’oro al Valor civile, Giustina Colella e Carmine Solone, moglie e figlio di Paolo Solone, Maria Laurea De Biase, direttrice della Casa “Don Diana”, i familiari del sovrintendente Barbato, i rappresentanti delle forze dell’ordine, di  altre Istituzioni scolastiche, associazioni, docenti e dirigenti scolastici,  il presidente del Consiglio di Istituto, Vincenzo Santagata e il vice Scarano, tantissimi cittadini, il vicesindaco Andrea Aquilante, gli assessori comunali Michele Oliva e Alfonso Buonanno e il presidente del Consiglio comunale, Antonio Lucariello.

Il dirigente Caiazzo, che ha fortemente voluto e sostenuto l’iniziativa ha dato il saluto di benvenuto ai relatori, illustri personalità, tutti i presenti. Di poi, ha sottolineato l’importanza del lavoro formativo della scuola per un cambiamento generazionale e per il miglioramento in atto nella società civile, attraverso l’impegno quotidiano dell’Istituto sul piano educativo-didattico e l’interazione partecipe orientata verso una forma di interdisciplinarità di intenti. Ha ringraziato tutti i docenti, i collaboratori scolastici, il personale Ata, il direttore amministrativo, per il pregevole lavoro svolto da tutti nell’organizzazione del convegno, gli autorevoli relatori per la partecipazione in risposta all’invito dell’Istituto.

A seguire la docente D’Angelo, che ha esposto brevemente le finalità della giornata. Molto qualificati e interessanti, anche se con un orientamento diverso, sono stati ritenuti gli interventi di tuti i relatori.

Il senatore Romano, dopo aver espresso le vive congratulazioni al Preside, ai docenti e alunni, per la promozione dell’evento, ha messo in evidenza la validità delle iniziative scolastiche e l’invito ad operare congiuntamente per sconfiggere le mafie, giorno dopo giorno, al fine di evitare alcuni errori, a partire dall’agire quotidiano di ciascuno di noi, spesso diretto a forme di favoritismi personale.

Il sindaco Moretti ha ricordato alcuni delle vittime della criminalità organizzata, in particolare Paolo Solone e Nicola Barbato, entrambi uomini della cittadina di Gricignano, annunciando che in tempi brevi sarà organizzata dal Comune un’iniziativa in memoria del loro coraggio.

Viglione ha posto l’accento sull’importanza di un impegno forte e attento da parte delle Istituzioni per offrire adeguate opportunità culturali e sociali alle nuove generazioni, assicurando la personale collaborazione verso le iniziative dell’Istituzione scolastica. Lo scrittore Miggiano e il fotoreporter Baldieri, con forti toni critici   e visibile intensità, hanno rammentato la solitudine in cui sono costretti a vivere molte vittime e l’indifferenza da parte delle stesse autorità, evidenziando altresì i pericoli che anche i bambini spesso corrono durante lo svolgimento delle attività quotidiane. Si sono impegnati altresì a dare un’attenzione maggiore ad alcune vittime delle mafie cadute nel dimenticatoio.

L’insegnante Marisa Diana, sorella di don Peppe Diana, che ha voluto essere  assolutamente presente alla manifestazione dell’Istituto, nel suo breve discorso ma incisivo e  commovente, ha espresso il suo intenso dolore nel ricordare l’uccisione del fratello: ha  poi aggiunto di essere molto contenta nel vedere Dirigenti, docenti e  studenti promuovere  eventi scolastici di così alta valenza formativa e culturale, e di impegnarsi nel portare avanti con tanta energia il messaggio evangelico e sociale di don Peppe, di conseguenza  vive questi momenti con felicità e  immensa soddisfazione.

La medaglia d’oro, Nicola Barbato, ha raccontato la sua drammatica esperienza nel compiere il proprio dovere di poliziotto a Fuorigrotta a protezione di persone con minacce di estorsione, stigmatizzando la codardia dei criminali con spari alle spalle, ed ha auspicato un sostegno più forte dello Stato verso coloro che sono stati vittime della criminalità organizzata.

L’insegnante Giustina Colella, docente della scuola, nel ricordare la figura del marito Paolo Solone, ennesima vittima della criminalità nel mese di luglio del 2004 a Gricignano, con parole particolarmente toccanti, ha sollecitato tutti a vincere l’indifferenza che spesso colpisce tante persone, facendo commuovere in maniera forte i presenti.

Massimiliano Noviello ha portato la diretta testimonianza a ricordo dell’uccisione del padre Domenico, rammentando di aver solo presentato insieme al padre la denuncia alla forze dell’ordine per la richiesta estorsiva e invitando i ragazzi a raccontare ai genitori e ai docenti le loro vicende; e per questo ancora oggi sotto protezione. Il direttore della Pastorale della Diocesi, Di Foggia, e il parroco del Parco Verde di Caivano, don Patriciello, hanno stigmatizzato gli errori commessi dai nostri Padri  che, mostrandosi inermi di fronte alla devastazione del territorio dell’Agro per troppi  lunghi anni, hanno contribuito  al diffondersi del fenomeno criminale ed hanno invitato gli alunni, i giovani a impegnarsi nello studio e seguire attentamente  le indicazioni della famiglia, Chiesa e scuola, perché rappresentano la speranza per il futuro.

Poi, prendendo spunto dai continui episodi di arresti per l’intreccio tra criminalità, uomini politici, professionisti, amministratori degli Enti locali, tanti collettivi bianchi, ha sferzato in maniera forte la classe politica e imprenditoriale per le diffuse forme di corruzione,  l’inquinamento,  i disastri i  territoriali della nostra zone.

A partecipare all’iniziativa anche una rappresentanza delle scolaresche dei due plessi dell’Istituto “Santagata” e alcuni alunni del comprensivo di Carinaro, accompagnati da alcuni docenti e dal dirigente scolastico Ernesto Natale. Ma bravi protagonisti della bellissima giornata al Comprensivo “Santagata” sono stati gli alunni, che hanno contribuito a rendere l’iniziativa pienamente riuscita. Molto applaudite  e particolarmente commoventi, durante lo svolgimento del Convegno, sono state le letture delle  sette “Lettere  del cuore”,  indirizzate ai giovani, un  amico, un parente, al presidente della Repubblica, con le quali i ragazzi, immaginando di far parlare in prima persona alcune vittime della criminalità  organizzata con parole ed espressioni molto belle, hanno  presentato, da un lato, la figura di Don Peppe,  Impastato,  Falcone,  Nuvoletta, Noviello, Petito, Del Prete, e, dall’altro, voluto rappresentare, sebbene  con un  forte grido di  sofferenza e dolore, un simbolo di riscatto e speranza di un’intera comunità sociale, falcidiata da lunghissimi anni da sopraffazione, violenza e  diffuse forme di inquinamento.

Per la stesura delle lettere hanno concorso con gli allievi le docenti di Italiano D’Angelo, Di Lorenzo, Caprio, Baiano, Russo, Carapella, Casillo, Rotunno, Cirino e Sgueglia. Un valido e prezioso supporto, inoltre, è stato dato da Palmese e Elpidio Oliva e Ilaria Girfatti (Arte).

Tra i continui e scroscianti applausi, e con unanimi commenti positivi, si è esibita la “Banda Giovanile Studentesca” della scuola, diretta dal professor Francesco Merone, che ha eseguito la composizione musicale “Vivere”, l’inno dell’Istituto, scritta dal professor Anoldo, in collaborazione con i docenti Fazozzi, e l’alunna Pasqualina Silvestri, che ha cantato “Nessun posto è a casa mia”, dopo la  presentazione del brano da parte di Melania Froncillo; molto diligente l’illustrazione di alcuni cartelloni sulla giornata per la legalità, curata dai bambini delle classi quinte della Primaria.

A conclusione della manifestazione, tutti hanno avuto l’opportunità di assaggiare alcuni prodotti enogastronomici tipici della comunità, gentilmente serviti dalle ragazze ‘hostess’  e  prepararti da alcuni rappresentanti dei genitori,  coinvolti direttamente nell’organizzazione del convegno.

In alto una galleria fotografica (attendere caricamento…) 

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