Aversa

Aversa, canone acqua: distacco fornitura dopo un solo avviso di riscossione

Aversa – Tempi duri ad Aversa per quanti (e sono tantissimi) hanno scelto di non pagare i canoni idrici: dopo un avviso potranno vedersi tagliare la fornitura idrica. Nella stessa seduta della Giunta Municipale, nella quale è stato deliberato lo schema del bilancio di previsione relativo agli anni 2017-2019, è stata approvata, infatti, su proposta dell’assessore alle Finanze, Francesca Sagliocco, un’articolata deliberazione nella quale è delineato un progetto finalizzato al recupero dei canoni idrici di cui il comune di Aversa è creditore nei confronti dei cittadini aversani per svariati milioni di euro.

“Oggi, tenendo conto dell’attuale situazione delle finanze comunali – ha dichiarato l’esponente della giunta – la riscossione delle entrate, tributarie e patrimoniali, dell’Ente riveste importanza vitale per il funzionamento della macchina amministrativa oltre a rispondere ad un esigenza di equità sociale. Infatti, le spese necessarie al funzionamento dell’Amministrazione e quelle connesse all’erogazione dei servizi in favore della collettività potranno essere affrontate solo puntando sulla riscossione delle entrate comunali. L’esazione delle entrate, inoltre, è volta a conseguire anche un fine di equità sociale consentendo di realizzare un risparmio nel costo dei servizi nei confronti di chi ha sempre contribuito, pagare tutti per pagare meno”.

Con la delibera approvata dalla Giunta è stata messa in campo dall’assessore alle Finanze un’azione forte per incassare i canoni del Servizio Idrico Integrato non riscossi dall’Ente che regolarmente provvede a corrispondere al fornitore i costi per l’acquisto dell’acqua erogata agli utenti. Il progetto prevede il coinvolgimento della cittadinanza nella normalizzazione dell’archivio dell’Ufficio Acquedotto. Quindi, gli utenti saranno invitati a sanare il proprio debito e in mancanza si attiveranno le procedure di legge fino ad arrivare, in estrema ratio, al distacco della fornitura idrica per morosità.

“Ai cittadini che ne facciano richiesta – sottolinea Sagliocco – si assicurerà, però, la possibilità di beneficiare della rateizzazione del debito maturato per canoni idrici. Inoltre, ulteriori risorse per le casse comunali potranno essere reperite attraverso l’avvio di opportune verifiche con la regione Campania alla quale il comune di Aversa corrisponde il corrispettivo pagato dai cittadini aversani a titolo di acque reflue. Infine, è stato previsto, nell’ottica di una razionalizzazione dei costi e delle spese dell’Ente il trasferimento dell’Ufficio Acquedotto-area amministrativa dall’attuale sede condotta in locazione, ubicata in via Sant’Andrea, presso la Casa Comunale con contestuale rafforzamento dell’organico attualmente presente con ulteriori unità di personale”.

Tempi brevi, dunque: sistemazione dell’anagrafica e avvisi di intimazione agli aversani morosi al fine di recuperare nel più breve tempo possibile i crediti vantati dall’Ente per i canoni idrici. Nel contempo verranno attuate anche tutte le attività necessarie per l’emersione del sommerso, con dovuta segnalazione alle competenti autorità giudiziarie.

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