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Salerno, nuova inchiesta: De Luca accusato di falso in atto pubblico

Salerno – La Procura di Salerno ha concluso l’indagine a carico di 26 indagati, tra cui Vincenzo De Luca, riguardante alcune opere realizzate a Salerno nel periodo in cui l’attuale governatore della Campania era sindaco.

In particolare, l’inchiesta fa riferimento ad una variante al progetto per piazza della Libertà. A De Luca è contestato il reato di falso in atto pubblico. Ora la difesa ha venti giorni di tempo per depositare memorie e chiedere interrogatori.

Intanto, l’avvocato Paolo Carbone, legale del governatore, ha chiesto l’assoluzione con la formula più ampia dell’ex sindaco di Salerno al termine dell’arringa pronunciata nel corso del processo d’appello sulla nomina del project manager per la costruzione del termovalorizzatore.

“Chiediamo giustizia e voi dovete darcela”. E’ quanto chiesto dall’avvocato Carbone, nella sua arringa difensiva in aula. Il legale ha anche sostenuto la non continuità del reato: prescritto quello sulla nomina di Alberto Di Lorenzo a project manager, secondo la difesa di De luca, non hanno senso di esistere anche le contestazioni relative ai pagamenti effettuati a favore di Di Lorenzo. Carbone ha infine denunciato la violazione del diritto di difesa degli imputati nel processo di primo grado.

In questo processo, De Luca è stato condannato in primo grado per abuso d’ufficio con il beneficio della sospensione della pena, sentenza che ha determinato nei suoi confronti l’applicazione della legge Severino, poi sospesa dal tribunale in attesa del giudizio della Corte Costituzionale.

La sentenza della Corte d’appello di Salerno potrebbe arrivare entro la prima settimana di febbraio.

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