Italia

M5S inaugura la bretella stradale finanziata con gli stipendi dei deputati

Palermo – Nella mattinata del 31 luglio è stata inaugurata la bretella stradale che collega i due tratti dell’Autostrada 19 PalermoCatania, rimasta interrotta a seguo del crollo del viadotto Himera.

L’intera bretella, lunga un chilometro, che passa per il comune di Caltavuturo, è stata finanziata con i 300mila euro ricavati dagli stipendi versati dai 14 deputati regionali del Movimento 5 Stelle.

Infatti, è stato proprio il movimento pentastellato ad esultare per l’apertura del tratto di strada. Nella mattinata è stato il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, a presenziare il taglio del nastro.

L’intera opera, costruita in circa quattro mesi, è stata realizzata in calcestruzzo, con canali di gronda e guardrail ed un impianto semaforico che permetterà la circolazione a senso unico alternato essendo la strada larga 5 metri. Eviterà dunque agli automobilisti siciliani di attraversare le montagne della catena delle Madonie per giungere dalla parte orientale a quella occidentale e viceversa della più grande isola del Mediterraneo, e facendo dunque risparmiare circa un’ora nei tempi di viabilità.

La strada, inizialmente una trazzera, ovvero un sentiero riservato alla transumanza dei greggi e al transito dei veicoli agricoli, è stata ora elevata a rango di strada statale e ribattezzata via dell’Onestà, tanto che i movimentisti hanno esposto cartelli all’ingresso del asse viario dove si vieta il transito a Rosario Crocetta, governatore Pd della Sicilia.

Non appena augurata, in mattina sono giunte già le prime critiche dalla giunta Crocetta. Giovanni Pizzo, assessore alle Infrastrutture, ha metaforizzato dicendo: “Se uno invece di prendere l’ascensore si butta dal balcone arriva prima”. Una metafora utilizzata per spiegare che “la trazzera è per i trattori, non per le macchine e quindi la ritengo molto pericolosa”.

A tal proposito i deputati del M5S hanno risposto all’assessore comunicando che sul tratto di strada saranno presenti severe limitazioni, come il limite di velocità a 20 km/h e il divieto di transito ai veicoli superiori alle tre tonnellate e mezzo. Aggiungono poi i grillini: “Questa strada non è certo la soluzione definitiva al problema dell’autostrada ma sarà certamente una valvola di sfogo”.

Anche il vicepresidente Di Maio interviene poi sul dissesto del viadotto, lanciando una sfida al governo: “Quanto tempo ci metterà il governo Renzi per mettere a posto il viadotto crollato? Noi gli lanciamo una sfida. Faccia meglio di noi, ci meravigli e rimetta a posto il viadotto”.

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