Aversa

Patrimonio architettonico, siglata intesa con Databenc

Aversa – Sottoscritto, nella mattinata di martedì  14 luglio, un protocollo d’intesa tra il Comune di Aversa e il distratto Databenc – distretto ad alta tecnologia dei beni culturali – diretto dal professor Angelo Chianese. La Databenc è nata da un’idea progettuale promossa dalle università degli studi “Federico II” di Napoli e di Salerno, sulla quale convergono oggi più di sessanta soggetti, tra cui Pmi, grandi imprese e centri di ricerca oltre a diversi atenei.

“La stipula del protocollo – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sagliocco – sancisce l’avvio di una serie di progetti da porre in essere con l’ausilio del Distretto, di cui il primo, denominato ‘Atlante virtuale del centro storico di Aversa’, prevede la valorizzazione del nostro centro storico per il quale questo Ente metterà a disposizione del Distretto stesso il patrimonio di conoscenza costituito dagli elaborati del Piano di recupero del centro storico del 2003, favorirà la consultazione dei propri archivi e renderà disponibile per l’allocazione della piattaforma gestionale il Palazzo de’ Rebursa, mentre il distretto fornirà gratuitamente le necessarie competenze intellettuali per la realizzazione di contenuti culturali e storico-artistici e per la configurazione dei modelli di gestione e di management dei beni”.

Il progetto intende elaborare l’Atlante partendo da un’analisi stratigrafica di tipo descrittivo degli edifici storici, siano essi civili, religiosi o militari, da una descrizione analitica degli spazi urbani, ossia strade, sagrati e piazze, da rilievi in 2d e 3 d degli edifici, da fotografie esterne ed interne degli stessi edifici, da dati archivistici, trascritti in copia dagli originali, da materiale iconografico e storico, da immagini e descrizioni dei dipinti, degli affreschi e delle altre opere d’arte presenti in chiese e edifici pubblici.

Tre i risultati che si intende raggiungere. Il primo la costruzione di una base di conoscenza implementata informaticamente e finalizzata a visitare virtualmente il centro storico, le emergenze architettoniche e il patrimonio pittorico e archeologico. Il secondo, la possibilità di interrogare, anche da smartphone, la base di conoscenza relativa alle vicende storiche di un edificio (con percorsi prefissati di tipo tematico, come il territorio in età classica, la città normanna, la città gotica, i dipinti tardo barocchi etc), al patrimonio artistico conservato al suo interno, all’assetto delle varie epoche anche stabilendo relazioni e confronti con opere analoghe conservate altrove, attingendo notizie sulla bibliografia relativa e ai percorsi di approfondimento possibili. Il terzo obiettivo prevede l’integrazione dei dati materiali raccolti con quelli di cultura immateriale (tradizioni religiose e civili, risorse enogastronomiche) e individuazione delle possibili interazioni con la struttura economica locale (ricettività, ristorazione, commercio di prodotti di eccellenza.

“Questo progetto – ha sottolineato Sagliocco – nasce per incrementare la diffusione della conoscenza del patrimonio architettonico e pittorico del centro aversano e sviluppare una piattaforma per la fruizione in remoto e on site del medesimo patrimonio. Il progetto costituisce una risposta organica alle istanze dei fruitori del centro storico ponendosi come modello di valorizzazione e fruizione dei calori culturali del sito ed efficace strumento per l’incremento della qualità della vita associata e motore di sviluppo economico”.

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