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Pallavolo, secondo ko per la Exton. Di Meo suona la carica

 Aversa. Tra Campionato e Coppa arriva la seconda sconfitta consecutiva per la Exton Volleyball Aversa. E sembra tutto ripetersi, come un film lo stesso.

La squadra di Draganov entra campo come sa, vince, convince e poi crolla come fosse una lenta agonia. E’ questo il sunto di questa seconda partita della prima fase di Coppa Italia di serie B1 maschile di pallavolo, terminata con la vittoria del Lagonegro 2-3 (25-17; 21-25; 24-26; 26-24; 18-20). Primo set quasi perfetto che si chiude in soli 23′ di gioco.

La squadra del presidente Di Meo riesce a coprire bene gli attacchi dei lucani e che ha una percentuale di attacco importante con tre punti in battuta e 15 in attacco. Quattro sono i punti di vantaggio al primo time – out tecnico (8-4) con un ace di Enrico Libraro. Sei addirittura, al secondo con Scialò sugli scudi che capitalizza anche il punto del 25. Il Lagonegro non può far altro che andare al cambio campo con 17 punti all’attivo.

La Exton Volleyball Aversa si porta sull’1-0. Nessuno avrebbe, però, previsto lo stop dei normanni nel secondo set. Si va in attacco molto poco e, nonostante al secondo tecnico le due squadre arrivino con sole due lunghezze di distacco, 16-14 in rimonta grazie ad un errore di Salomone in battuta, ad uscire allo scoperto sono gli attacchi di Scialò, che chiuderà la gara con ventotto punti all’attivo, mentre in netto calo la percentuale di Enrico Libraro con un solo punto messo a terra.

E’ un secondo set strano, con decine di errori difensivi ed un muro che nonostante i sette punti totali di Giacobelli e Falanga fa difficoltà a reggere gli attacchi di Toma e Rigoni. Finisce sul 21-25 per un Lagonegro che riesce ad allungare con un mini break di 5 punti sul finale chiuso con un muro di Parisi e Toma su Scialò. Ci si aspetterebbe, allora, una reazione della squadra di coach Draganov che, però, non arriva.

La terza frazione conferma il momento negativo: gli ospiti sembrano intendere qualsiasi movimento di attacco degli aversani ed il tecnico bulgaro inizia a mischiare le carte in campo. Si gioca punto a punto ed i due parziali ai tecnici sottolineano il grande equilibrio in campo (7-8 e 16-15). La Exton Volleyball Aversa approfitta dei molti errori tra le fila lucane ma non riesce a trovare il punto che avrebbe chiuso i giochi per metà.

Ad aggiudicarsi anche il terzo set è ancora una volta il Fresco il Gelato Lagonegro che va a segno per il 24-26, dunque, ai vantaggi con un muro di Cubito. Gli animi si surriscaldano, la gara sembra aver preso una sua piega precisa. I due sestetti si affrontano a viso aperto e tonra in campo la squadra normanna che macina nuovamente gioco e ci metto il cuore. Sia al primo che al secondo tecnico del quarto set, infatti, la squadra del presidente Di Meo è sotto di due lunghezze.

Carlo Rispoli, autore di tre punti consecutivi che riportano sotto la Exton Volleyball Aversa dal 10-13 al 13-13, seppur nel proprio momento migliore, viene sostituito da coach Draganov con Vincenzo Montò che guida con una instancabile forza di volontà la squadra alla vittoria (26-24). E’ il momento della verità. Il quinto ed ultimo set è uno dei più spettacolari mai visti in questa stagione, almeno fino al 14-11 per Aversa, ad un passo dal match. Poi il tracollo. Inspiegabile, imprevedibile. Gli avversari lucani rimontano sul 14 pari con Valla e rimandano tutto agli ultimi punti. Tanti ancora. Si finisce sul 18-20. Cubito batte, la sua palla tocca la rete e cade sul parquet della Exton Volleyball Aversa. E’ l’ultimo punto. Pesante come un macigno. Il Fresco il Gelato Lagonegro si aggiudica il secondo match dei quattro totali che dovranno essere giocati per questa prima fase di Coppa Italia.

Dopo la vittoria nella prima gara della Exton Volleyball Aversa si va, dunque, sull’1-1. «Sono amareggiato – dice il presidente Di Meo – perché non mi aspettavo la sconfitta di sabato scorso. Stiamo vivendo un momento che non ci sorride ma sono sicuro ne verremo fuori». Basti ripensare alla gara di Orta di Atella per capire: «Dopo essere andata sotto 2-1 – aggiunge il massimo dirigente normanno – la squadra ha rimontato fino al tie – break. Al quinto set, sul 14-11, quando ormai bastava un punto per chiudere e vincere si è fatta rimontare consentendo al Lagonegro di vincere il match».

Il presidente Di Meo non vuole farne un dramma. Non c’è nulla di compromesso e le sconfitte servono a crescere. Ma anche a cementare il gruppo: «Credo in questa squadra – conclude il presidente Sergio Di Meo – ed in tutti coloro che la compongono. Quest’anno abbiamo inserito nuovi giocatori in un gruppo preesistente, non ultimo anche l’arrivo di Enrico Libraro. E’ naturale, quindi, che ci sia necessità di creare degli equilibri e, soprattutto, di rodare i meccanismi. Sono processi che vengono da se e che necessitano di tempo. Il necessario perché questo momento di difficoltà possa passare stando sempre uniti e sereni e credendo in noi stessi. So di avere una ottima squadra e so che presto torneremo a sorridere ed a giocare come sappiamo con tutto il nostro pubblico che ci auguriamo possa esserci sempre vicino”.

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