Italia

Scuola, ecco le linee guida del Governo

 Roma. “La buona scuola. Facciamo crescere il Paese”. Questo il titolo del rapporto sulle linee guida della scuola diffuse mercoledì mattina sul sito passodopopasso.it..Il primo punto del documento – lungo 136 pagine – riguarda la stabilizzazione degli insegnanti precari.

Si tratta di un piano straordinario che prevede l’assunzione a settembre 2015 di quasi 150mila insegnanti precari (148.100 per la precisione) e la chiusura delle Graduatorie ad esaurimento.

“Dal 2016 si diventerà docenti di ruolo solo per concorso, come previsto dalla Costituzione” e “il concorso, bandito nel 2015 per il triennio di riferimento 2016-2019 – si legge ancora – offrirà in questo modo una reale opportunità a tutti coloro che si sono abilitati all’insegnamento negli ultimi anni e che hanno maturato un’aspettativa a diventare (presto) docenti di ruolo”.

Tra il 2016 e il 2019, viene ulteriormente precisato, si tratta quindi di assumere “40mila giovani qualificati” nella scuola. Per quanto riguarda invece le supplenze, le linee guida spiegano che verrà superato l’attuale sistema: grazie al Piano di assunzioni, si legge, a sostituire il prof malato ci sarà “un team stabile di docenti” che garantirà agli studenti “la continuità didattica a cui hanno diritto”.

Tra i cambiamenti più importanti previsti nel rapporto c’è poi un “nuovo status giuridico” per gli insegnanti “che consenta incentivi economici basati sulla qualità della didattica, la formazione in servizio, il lavoro svolto per sviluppare e migliorare il progetto formativo della propria scuola”.

Il governo propone di introdurre un sistema di crediti didattici, formativi e professionali che saranno riconosciuti durante la carriera e che saranno inseriti in un registro pubblico consultabile dai dirigenti scolastici, ma anche delle “banche ore” con le ore che ciascun docente “guadagna” nelle giornate di sospensione didattica deliberate a inizio anno dal Consiglio d’istituto.

Al posto degli scatti di anzianità arrivano dunque gli scatti di competenza, che avranno luogo ogni 3 anni. “Ogni 3 anni – si legge nelle linee guida – due terzi (66%) di tutti i docenti di ogni scuola (o reti di scuole) avranno diritto ad uno scatto di retribuzione. Si tratterà di quei docenti della singola scuola (o della singola rete di scuole) che avranno maturato più crediti nel triennio precedente”.

Inoltre, dal 2015 verranno messi online i dati di ogni singola scuola (budget, valutazione, progetti finanziati) e un registro nazionale dei docenti per aiutare i presidi a migliorare la propria squadra e l’offerta formativa. Nelle linee guida c’e’ anche un “piano di co-investimento per portare a tutte le scuole la banda larga veloce e il wifi”.

Un altro obiettivo e’ “portare musica e sport nella scuola primaria e più storia dell’Arte nelle secondarie”, ma anche più inglese.

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