Aversa

Movida: Sagliocco ribalta la sentenza e va a nuova ordinanza

 AVERSA. Movida in via Seggio, con un colpo a sorpresa il sindaco Giuseppe Sagliocco ribalta la sentenza della camera di consiglio del Tribunale Amministrativo Regionale.

Presieduta da Saverio Romano, riunitasi giovedì 6 giugno, che aveva accolto il ricorso presentato da un commerciante aversano contro l’ordinanza sindacale numero 93 del 2013 che fissava alle ore 2 l’orario massimo di chiusura degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande e alle ore 24 lo stop della diffusione musicale, sospendendo l’atto e fìssando per il 5 dicembre 2013 la seduta per entrare nel merito delle vicenda.

Una decisione che sembra cancellare l’ordinanza sindacale, almeno fino al giudizio di merito. In realtà la lettura del dispositivo del Tar che recita “ritenuto che il ricorso, all’esame sommario proprio del giudizio cautelare .in disparte dei successivi approfondimenti che si faranno nella fase di merito non sia del tutto destituito di fondamento, avuto riguardo alla verosimile inadeguatezza del profilo motivazionale del provvedimento impugnato in punto di equiparazione, ai fini della cessazione delle diffusione musicale, di tutte le modalità della predetta diffusione (dal vivo, filodiffusione, etc), senza svolgimento di alcuna istruttoria” ha dato la possibilità al primo cittadino, confortato dal parere dell’avvocato dell’Ente Giuseppe Nerone, di considerare vincente l’Amministrazione.

Tant’è che, a caldo, aveva commento la sentenza, sottolineando la novità della questione posta all’attenzione del Tar per l’assenza di una giurisprudenza in materia dopo l’entrata in vigore della legge sulla liberalizzazione degli orari delle attività commerciali. “La sentenza del Tar –aveva affermato il primo cittadino- chiarisce che la liberalizzazione va intesa nel rispetto delle regole e in questo senso andava l’ordinanza 93, oggetto del giudizio amministrativo”.

“Quanto alla decisione del Tar di consentire la diffusione musicale fino alla chiusura dei locali è appena il caso di ricordare che, come sottolineato anche dall’organo giudiziario, la musica dovrà essere contenuta nei limiti imposti dal piano acustico zonale vigente nella nostra città che fissa il livello dei decibel ammissibili nelle diverse zone urbane” concludeva Sagliocco annunciando l’emanazione di una nuova ordinanza sul tema.

Cosa fatta nello stesso pomeriggio di venerdì quando, con un colpo a sorpresa, ha firmato l’ ordinanza 135, in vigore da subito, che, superando la 93, ribadisce lo stop alla musica dal vivo alle ore 24 e l’orario di chiusura alle ore 2 disponendo che “gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, con esclusione di quelli prossimi a luoghi di pubblico interesse quali ospedali, mercati cittadini, stazione ferroviaria, e comunque distanti non più di metri 500, raggiungibili per il percorso stradale più breve, con esclusione altresì delle pasticcerie, osserveranno il seguente orario di apertura e chiusura in via sperimentale, per mesi quattro: Apertura non prima delle ore 6,00; Chiusura alle ore 2,00. E’ consentita la diffusione sonora tramite filodiffusione sino alle ore 2,00. Rimane confermata l’Ordinanza n. 150/2012”.

Ovviamente, come già annunciato, saranno attivati controlli sull’intensità delle emissioni sonore.

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