Sant’Arpino

D’Errico: “La scuola media cade a pezzi”

 SANT’ARPINO. “Se non è stato ostracismo questo, non so cosa possa definirsi ostracismo”. Così il consigliere comunale di “Sant’Arpino Libera@Democratica”, Giovanni D’Errico, pone l’attenzione sullo stato di grave abbandono in cui versa la Scuola Media “Vincenzo Rocco”, …

… dove, fra le altre cose, è chiusa per inagibilità, da oltre venti giorni, la palestra.

“La vicenda che ha portato alla decisione di chiudere la struttura riservata alle attività fisiche – prosegue nella propria disanima il consigliere D’Errico – è solamente l’ultimo esempio tangibile della lontananza istituzionale e morale, per usare una perifrasi, che esiste fra l’amministrazione comunale e la scuola media ‘Rocco’.Sia il sindaco Eugenio Di Santo che i due assessori alla Pubblica Istruzione che si sono succeduti, Giuseppe Lettera e Gianluca Fioratti, si sono completamenti disinteressati delle problematiche che hanno interessato il plesso di Via Rodari. Basti pensare al penoso stato in cui versano i bagni, degni di una nazione del Terzo Mondo. Nonostante i ripetuti solleciti da parte del Dirigente Scolastico, gli amministratori in carica hanno fatto sempre orecchie da mercanti, fregandosene delle esigenze dei ragazzi che hanno frequentato in questi anni la Scuola Media. Un atteggiamento assurdo, fondato sulla logica di voler mortificare una scuola, che, invece, da sempre rappresenta un motivo d’orgoglio per tutta la nostra comunità. Ed il trio delle meraviglie Di Santo-Lettera-Fioratti ha riverberato la propria incapacità, mista ad acredine, anche verso la scuola Materna di Via Marconi, dove solamente dopo pochi giorni la conclusione dei lavori di manutenzione, costati all’incirca 50 mila euro, si sono registrate perdite e disservizi di varia natura. Insomma a voler tracciare un bilancio di questi cinque anni di giunta Di Santo in materia di politiche scolastiche ci troviamo dinanzi ad un vero e proprio disastro che non ha precedenti nella storia politico-amministrativa di Sant’Arpino. Un mix di menefreghismo, incapacità, guerre personali e volontà persecutoria che ha prodotto danni incalcolabili di cui vittime sono stati, purtroppo, gli alunni, i docenti ed il personale amministrativo delle nostre scuole”.

“Il tutto – conclude il consigliere D’Errico – nonostante l’elevata professionalità degli operatori che mai e poi mai sono venuti meno al proprio dovere ed, anzi, anche in condizioni difficili, hanno profuso un impegno lodevole”.

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