Aversa

Balduzzi ad Aversa: “Nessun nesso tra rifiuti e tumori”

 AVERSA.“Ad oggi non risulta alcun nesso causale accertato tra l’esposizione a siti di smaltimento di rifiuti e specifiche patologie, anche se potenziali implicazioni sulla salute non possono essere escluse”.

È quanto affermato dal Ministro della Salute Renato Balduzzi nel corso della conferenza stampa tenutasi nell’aula consiliare del Comune di Aversa per presentare la relazione finale del gruppo di lavoro insediato dal ministero della Salute sulla situazione epidemiologica della regione Campania e, in particolare, delle province diCasertae Napoli (città esclusa) con riferimento all’incidenza della mortalità per malattie oncologiche.

Nello specifico contesto delle due province in studio, ma anche dell’intera regione Campania, la relazione rileva “un deficit di offerta di smaltimento” e l’assenza di un “impianto per lo smaltimento di rifiuti pericolosi, ivi compreso per lo smaltimento di amianto e di cemento amianto (eternit)”. Questo provoca rischi di “abbandoni incontrollati di rifiuti, sia non pericolosi che pericolosi, e di ricorso a pratiche di incendio dei rifiuti stessi con un’alta probabilità di emettere direttamente nell’ambiente sostanze tossiche”. Nelle province diCasertae Napoli si osservano inoltre “i tassi più alti per molte sedi tumorali”.

È quanto emerso dalla relazione finale del gruppo di lavoro insediato da Ministero della Salute sui tumori in Campania. I tassi di mortalità in Campania, anche per cause specifiche, sono comunque “in diminuzione”. Le malattie del sistema circolatorio rappresentano la quota maggiore di mortalità (40% circa), e risultano inoltre elevati tassi di mortalità per malattie dell’apparato respiratorio, dell’apparato digerente e per diabete mellito.

Balduzzi ad Aversa (08.01.13) – VIDEO1

Balduzzi ad Aversa (08.01.13) – VIDEO2

Al suo arrivo, il ministro Balduzzi è stato accolto da alcuni contestatori. Ad aspettare in piazza Municipio il ministro del Governo Monti, una volta sceso dall’auto blu, sono stati alcuni esponenti del Movimento 5 stelle, di Insorgenza civile e dei Medici per l’ambiente. E proprio i medici per l’ambiente hanno diffuso un documento nel quale si legge che “è una magra consolazione la presa d’atto da parte del Ministero della Salute che tra Napoli e Caserta c’è un problema di tumori” anche se “non viene affermato il nesso di causalità tra questo aumento e il disastro ambientale dovuto allo smaltimento di rifiuti tossici”.

Antonio Marfella, oncologo dell’istituto ‘Pascale’ di Napoli e referente di Medici per l’ambiente per la provincia di Napoli, ha spiegato, poi, “Nel 2007 ci accusavano di inventarci il problema, ora non lo nega più nessuno. Ma il nesso di casualità con il disastro ambientale non viene ancora riconosciuto. La verità è che chi non cerca non trova: occorrono i biomonitoraggi, e per 3 milioni di cittadini campani esposti a 20 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sono state fatte solo 86 analisi di diossina”.

Ed a margine della conferenza stampa Baluzzi ha ricevuto, riservatamente, alcuni esponenti dei comitati tra cui don Maurizio Patriciello che ha spiegato come “quella che era la Campania felix oggi è la terra dei fuochi. Roghi che, però, grazie all’attenzione dei comitati, dei cittadini e dei media, sono diminuiti, dalla scorsa estate, del 90% circa”. “Il problema riguarda tutti – ha detto don Patriciello – quando si andava in guerra moriva chi andava al fronte, quando c’era la pes te i ricchi mandavano i parenti e i propri cari lontano dalle città. Oggi moriamo tutti, ricchi e poveri, giovani e vecchi”.

Balduzzi, poi, nel corso dell’incontro ha annunciato che a breve, ovvero nell’arco di questo mese “sarà formata una task force per studiare eventuali interventi con Regione Campania ed istituzioni locali. Ma non partiamo da zero – ha aggiunto il ministro – perché dopo la visione del rapporto ci rivedremo tra quindici giorni per far partire l’organismo, per un progetto condiviso su precauzione e prevenzione. Il passo in avanti sarà realizzare una regia condivisa con enti locali, associazioni e medici coinvolti sul territorio”.

E questa proposta è stata accolta calorosamente dai sindaci dell’agro aversano presenti in sala, in primis dal ‘padrone di casa’, Giuseppe Sagliocco che, nell’accogliere e salutare il Ministro Baluzzi ha ricordato come “i sindaci dell’agro aversano, riunitisi in una conferenza permanente hanno più volte affrontato il problema ambientale e dei roghi tossici. Il primo risultato si è avuto con la costituzione del coordinamento dei vigili urbani dell’agro aversano che, grazie anche all’intervento del Prefetto di Caserta, Carmela Pagano e del questore, Giuseppe Gualtieri, hanno consentito l’extraterritorialità ai vigili urbani in tema ambientale”.

A chiudere l’incontro, poi, è stato l’intervento di Raffaele Calabrò che ha spiegato: “È in dirittura d’arrivo una delibera della Regione Campania per l’istituzione di un Gruppo di lavoro composto da esperti di impatto ambientale ed emergenza sanitaria, al fine di approfondire ulteriormente un eventuale nesso tra incremento di patologie ed emergenza rifiuti e per valutare l’opportunità di un piano di prevenzione e di recupero ambientale del territorio”.

Queste le parole del consigliere del presidente Caldoro per la Sanità, Raffaele Calabrò, che poi ha aggiunto: “Appare, inoltre, ampiamente condivisibile quanto emerso dalla relazione del ministro Balduzzi relativamente al legame tra deprivazione socioeconomica e insorgenza di patologie varie. Una conferma ulteriore e uno stimolo in più alla battaglia portata avanti dalla Regione Campania su un differente criterio di riparto del Fondo sanitario nazionale. È un dato oggettivo, ormai presente anche nei documenti ufficiali del Ministero della Sanità, che la povertà e la deprivazione uccidono e che il dato anagrafico da solo non basta”.

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