Aversa

Programma Comenius: gli alunni del ‘Fermi’ in Spagna

 AVERSA. Il programma Comenius è arrivato quest’anno al liceo scientifico “Fermi” di Aversa, diretto dalla preside Adriana Mincione, e accompagnerà gli studenti delle classi seconde dell’Istituto ancora per il prossimo anno poiché si tratta di un progetto europeo di durata biennale.

Si tratta di un partenariato multilaterale che prevede la collaborazione del Liceo con altre scuole europee di Spagna, Germania e Polonia. L’obiettivo fondamentale del Comenius, che vede come referenti le professoresse Cristina Bottigliero e Daniela Di Palma, è quello di promuovere la dimensione europea dell’istruzione attraverso attività congiunte di cooperazione tra scuole europee e di fornire l’occasione ad allievi e docenti di paesi diversi di lavorare insieme su un argomento di reciproco interesse.

Il programma si articola in diverse azioni che riguardano attività svolte a distanza alternate a momenti di mobilità e di incontro effettivo durante i quali studenti e docenti ospiteranno e saranno ospitati a loro volta dai partner europei.

Dal 18 al 24 novembre otto studenti del “Fermi”, Della Gatta Andrea (2A), Alterani Alessio, Accongiagioco Concetta, Puocci Gennaro, Fabozzi Nicola (2B), Diana Lorenza, Oliva M.Cristina ( 2D), Guarino Luisa (2G), sono partiti per Los Alcàzarez, nella regione di Murcia ( Spagna), scuola coordinatrice e capofila del progetto, dove hanno incontrato per la prima volta i loro coetanei europei e hanno scambiato con essi impressioni e opinioni sul programma ma si sono anche confrontati sulle differenze e le similitudini riguardanti gli usi, i costumi e le tradizioni locali. Questa esperienza di scambio ha come obiettivo quello di accrescere il senso di appartenenza ad una comunità europea e di rafforzare il senso di cittadinanza attiva europea.

I ragazzi sono stati accolti dalla dirigente della scuola spagnola e dal sindaco della città di Los Alcàzares e magnificamente ospitati dalle famiglie spagnole; in tal modo hanno avuto anche l’occasione di condividere molti momenti della quotidianità con i loro coetanei spagnoli.

Le attività svolte nell’istituto scolastico che ha accolto gli studenti aversani, si sono alternate alle escursioni nelle città di Cartagena, Jumilla, Los Alcàzares e Murcia. Nella serata di apertura, sul palcoscenico allestito nella palestra del Colegio Las Claras del Mar Menor, tutti i paesi coinvolti hanno partecipato proponendo un testo musicale che in qualche modo raccontasse la realtà della propria terra e della propria cultura.

Gli studenti aversani si sono presentati uno ad uno, facendo riferimento alla città e alla scuola di provenienza e hanno spiegato in inglese alcuni degli aspetti tipici della canzone napoletana, i simboli che appartengono alla nostra cultura e naturalmente hanno cantato e suonato coinvolgendo allegramente l’intera platea e travolgendo tutti con la loro simpatia.

Inoltre, il giorno successivo si sono recati nelle classi degli studenti spagnoli per illustrare alcune delle caratteristiche tipiche dei tradizionali strumenti napoletani e hanno offerto in dono ai tutor spagnoli proprio un tamburello dipinto a mano e una statuina in terracotta di Pulcinella.

Le attività successive vedranno i ragazzi coinvolti nella preparazione di cartoline preparate da loro da inviare ai compagni europei che illustreranno scene tipiche delle tradizioni natalizie nella nostra regione, le immagini e le foto raccolte dagli studenti, accompagnate da una descrizione in inglese racconteranno della tradizione di San Gregorio Armeno, la strada dei presepi napoletani e delle statuine artistiche, delle luminarie di Salerno, dei cibi tipici della tradizione Aversana e Napoletana e dei presepi presenti in molte delle chiese di Aversa.

Nel mese di Aprile il nostro Istituto sarà invece impegnato ad ospitare le scuole partner e sarà il momento in cui l’intera comunità scolastica sarà coinvolta nelle attività previste. Seguiranno il prossimo anno scolastico le visite alle scuole di Polonia nel mese di ottobre e di Germania nel mese di maggio. Ci sembra il sistema perfetto per diventare finalmente competitivi a livello europeo ma anche per contribuire in modo fattivo alla formazione di giovani europei.

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