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Tribunale Napoli Nord: è guerra di sede tra Aversa e Afragola

Pasquale GiulianoAVERSA. Aversa? No, Afragola. E’ guerra di sede tra i comuni interessati ad avere sul proprio territorio il Tribunale di Napoli Nord.

Dopo la città normanna che ha prospettato di ospitare la sede dell’istituendo nuovo ufficio giudiziario nel Castello Aragonese, pronto all’uso, oltre che, eventualmente, ad ampliarlo con la restante parte dell’ospedale psichiatrico giudiziario “Filippo Saporito”, in via di dismissione, è il sindaco di Afragola, il senatore Vincenzo Nespoli, a rivendicare, in una nota rivolta al ministro della Giustizia, Paola Severino, la sede nella propria città”. Nespoli individua “quale più idonea soluzione” l’attuale sede distaccata di Afragola del Tribunale di Napoli.

“La sede del Tribunale di Afragola – spiega il sindaco – è una modernissima struttura ad oggi in pieno esercizio e alcuni elementi già esistenti e non da realizzarsi la renderebbero strategica nel contesto geografico di cui discorriamo. La sede insiste nelle immediate prossimità dell’uscita attrezzata dell’Asse Mediano (Strada provinciale a scorrimento veloce di collegamento tra l’uscita dell’A30 di Nola e Villa Literno la quale attraversa proprio l’intero territorio dell’istituenda circoscrizione giudiziaria), dell’Asse di Supporto che collega all’agro aversano e dall’uscita dell’A1 (Milano – Napoli)”.

“La nostra posizione – afferma da parte sua il senatore Pasquale Giuliano (nella foto), che più degli altri si sta prodigando per l’istituzione del tribunale ad Aversa – è chiara: vorremmo che in città continuasse ad esserci la sezione distaccata di Aversa del tribunale sammaritano. Nel caso in cui non ci saranno ripensamenti, si porrebbe il problema dell’allocazione del nuovo tribunale di Napoli nord”.

Dove posizionarlo? “Io riterrei – afferma l’ex sottosegretario alla Giustizia – che, non dico per un risarcimento, ma per un giusto equilibrio, dopo questa sorta di scorporo di una parte della provincia di Caserta, l’allocazione potrebbe avvenire tranquillamente ad Aversa”.

Giuliano ricorda che fra le città che hanno immobili di proprietà dello stesso Ministero della giustizia, che per la loro imponenza, per la loro disponibilità immediata e per la loro cubatura e superficie potrebbero essere considerati idonei ad ospitare un tribunale di tale importanza, che diverrebbe addirittura il sesto tribunale d’Italia (quindi maggiore di quelli di Firenze e di Bologna), per una popolazione di circa 1.100.000 abitanti, vi sono edifici come quello della scuola penitenziaria di Aversa, che ha una superficie di circa 25mila metri quadrati, di cui sono fruibili circa 18-19mila metri quadrati, con alle spalle una struttura che è sostanzialmente in via di rimozione (posto che gli Opg dovrebbero scomparire) addirittura di 3 ettari.

“C’è quindi la possibilità di costituire – conclude il senatore pidiellino – una cittadella giudiziaria che possa ospitare anche gli altri uffici, senza oneri, a costo zero e con la possibilità di un utilizzo assolutamente prestigioso in quanto si tratta di un complesso monumentale di stampo vanvitelliano”.

Di necessità della presenza del tribunale ad Aversa parla anche il sindaco Giuseppe Sagliocco per il quale c’è una concomitanza di motivi: la presenza dello Stato in un territorio particolare, una struttura che non ha eguali, il risparmio finanziario in questo particolare momento. “Capisco, poi, – ha concluso Giuliano – il chiacchiericcio della politica napolicentrica che ha portato nell’Agro rifiuti e delinquenza ed ora vuole ancora penalizzarci cercando un momento di gloria sui giornali”.

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