Succivo

“Green economy, clean economy”, se ne parla a FestAmbiente

 SUCCIVO. Le nostre città aspirano ad essere sempre più Green ed anche l’economia deve adeguarsi per rispondere ai bisogni di efficienza nell’uso dell’energia e delle risorse.

Dove trovare in futuro nuovi fonti energetiche per non dover più ricorrere alle fonti di energia tradizionali (fossili) come petrolio e carbone? Le cosiddette energie rinnovabili sono sufficienti? La Green Economy (economia verde) risponde proprio a queste esigenze. In tale contesto la tecnologia e la conoscenza scientifica svolgono un ruolo di primaria importanza. In particolar modo nella ricerca delle energie rinnovabili, come ad esempio l’eolico, le biomasse, il solare, la geotermia o l’idroelettrico.

S’intitola “Green Economy, Clean Economy”, il dibattito che si terrà sabato 15 settembre, alle ore 18, nel contesto di FestAmbiente Terra Felix 2012 e che vedrà protagonisti: Luciano Morelli, Vicepresidente di Confindustria Campania; Antonio Lucisano, Direttore del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop; Federico Cafiero de Raho, capo della Dda presso la Procura di Napoli; Antonio Diana Presidente Erreplast, Mario Esposito, Presidente Marlen, Anna Savarese, Legambiente Campania. Modera Marilù Musto, giornalista del Mattino. Nella green economy l’ambiente non è più considerato come fonte di pericolo o come risorsa da sfruttare fino all’osso, bensì come una risorsa da gestire con attenzione. Il rapporto tra uomo e ambiente è paritario.

L’ambiente è quindi preservato per proteggere la biodiversità, per produrre in modo sostenibile senza penalizzare le generazioni future, a tutela del paesaggio e per ridurre al minimo le conseguenze dell’inquinamento sulla salute dell’uomo. Nel 2007 c’è stato un sorpasso storico: la popolazione che abita nelle città ha superato per la prima volta nella storia quella che vive nelle aree rurali, e si prevede che questa percentuale possa salire al 70% entro il 2050. Inoltre le città consumano più del 70 % di tutta l’energia e producono il 69% delle emissioni di CO2.

“E’ dalle città che stanno nascendo in tutto il mondo le più innovative soluzioni di sostenibilità sociale e ambientale, sono le città del mondo ad adottare i programmi più radicali di riduzione delle emissioni causa dei cambiamenti climatici. Può sembrare strano forse che siano esponenti di Legambiente a sostenere una tale affermazione, non corrisponde forse al cliché ambientalista tradizionale. Ma sosteniamo che i nuovi e plurali stili di vita che potremo liberamente adottare nel futuro necessitano di nuove infrastrutture, che le città ci possono dare: come ad esempio riciclo dei rifiuti, trasporto pubblico e piste ciclabili, servizi e welfare di prossimità. D’altra parte non c’è alternativa, visto che la popolazione urbana ha superato nel mondo quella rurale”. Queste le parole di Andrea Poggio,vicedirettore generale di Legambiente.

Al dibattito seguirà l’esibizione degli Africa Unite, introdotti dai Palkoscenico e seguiti dai Dub Synk.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico