Orta di Atella

Fli: “La maggioranza continui le vacanze altrove”

 ORTA DI ATELLA. Il bilancio di un Comune, o più propriamente bilancio di previsione, influisce per molti aspetti sulla vita del cittadino.

E’ il documento in cui vanno indicati quanti soldi servono per far funzionare la macchina comunale, ossia quanti soldi verranno utilizzati per finanziare la pubblica istruzione, lo sport, la pubblica sicurezza, il commercio e lo sviluppo economico, la cultura, la viabilità e i trasporti, la gestione del territorio e dell’ambientee per ciascuno di questi ambiti nel bilancio vengono definite quali attività l’amministrazione intende promuovere.

Naturalmente nel bilancio viene anche definito il modo in cui tutte queste spese verranno finanziate, vengono decisi i livelli di tassazione, le aliquote delle imposte e le tariffe dei servizi che vengono erogati. Il bilancio dovrebbe essere redatto dagli assessori ognuno per il proprio ambito di competenza e approvato prima dalla Giunta che approva lo schema di bilancio e poi in via definitiva dal Consiglio Comunale prima dell’inizio di ogni anno solare.

Ad oggi il Consiglio Comunale di Orta di Atella non ha approvato il bilancio di previsione. L’amministrazione comunale però chiede ai suoi cittadini il pagamento della Tarsu con una tariffa pari a 4,60 euro x m2 in quanto deve provvedere a pagare il servizio di raccolta e di smaltimento dell’immondizia prodotta dalla comunità locale e ad attuare concretamente la raccolta differenziata in quanto i problemi ecologici e di difesa ambientale rendono ormai inconcepibili riversare i rifiuti nelle cosiddette discariche di tipo tradizionale; eppure Orta di Atella queste discariche a cielo aperto le ha: la rampa che immette sull’asse mediano, il parco di Aprovitola.

L’assessore all’Ecologia esattamente un anno fa dichiarava: “…La filosofia della nostra amministrazione è quella di intensificare il dialogo con i cittadini in maniera sempre più pressante in modo da permettere loro di capire e sostenere le nostre iniziative. Anche per questa ragione io stesso mi recherò per i rioni a spiegare la raccolta differenziata. A partire dal prossimo 6 luglio (2011) partirà un servizio di raccolta porta a porta per gli abiti vecchi e il pellame che sono particolarmente nocivi nel momento in cui si vanno a gettare in maniera inappropriata…”.Ad esattamente un anno di distanza l’assessore promuove una campagna di sensibilizzazione per la raccolta degli oli usati e di distribuzione di dischetti nei quali sono indicati i materiali da portare all’isola ecologica che non c’è.

Non si può cominciare dalla coda! Innanzitutto, l’amministrazione dovrebbe contrastare con decisione l’evasione di questa tassa, riqualificare tutte quelle zone della nostra città diventate vere e proprie discariche a cielo aperto, realizzare lacosiddetta isola ecologica la cui mancanza certo incoraggia i cittadini all’abbandono di rifiuti lungo le strade. Solo dopo tutto questo si può attuare una vera e propria campagna di sensibilizzazione per lo smaltimento di rifiuti speciali.

Anche la tassa sull’acqua ha visto un aumento dei costi: una famiglia media ortese ha una spesa in media di 25 euro a bimestre, ossia circa 300 euro annui.

Ma a fronte di una pressione tributaria così alta quali servizi offre l’amministrazione comunale di Orta di Atella? Non certo la concessione dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione ai nuclei familiari rientranti nei requisiti richiesti dalla legge e non elargiti dal 2006; non certo le strutture scolastiche per i bambini della scuola dell’infanzia e gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado costretti a dover frequentare l’ormai concluso anno scolastico 2011/2012 in strutture di paesi limitrofi; non certo l’erogazione del contributo a sostegno delle spese per l’istruzione, le cosiddette borse di studio; non certo l’isola ecologica e la riqualificazione di zone in degrado; non certo le strade asfaltate e i servizi per gli anziani.

Non certo tutto questo o altro! Ma offre ai suoi cittadini sicuramente un totale dissesto economico, pignoramenti, incarichi esterni utilizzando il denaro dei contribuenti, 5 milioni di euro di debiti fuori bilancio e 4,5 milioni di euro di Rmi non distribuiti agli aventi diritto e che quindi andranno restituiti al Ministero del Lavoro.

Tutto questo pensiamo possa bastare per chiedere all’amministrazione di continuare le vacanze altrove!

Circolo Fli – Orta di Atella

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