Aversa

Lettieri a Diana: “Voti comprati? E da chi?”

Giuseppe LettieriAVERSA. Caro direttore, permettimi questo intervento a titolo personale, così da entrare anche io nell’agone degli opinionisti, ma soprattutto per capire anche le dichiarazioni di Gennaro Diana, segretario cittadino dell’Idv, che mi lasciano a quanto perplesso.

A prescindere dal risultato del partito dipietrista, che “come la giri e come la volti” (in dialetto napoletano avrebbe più effetto), resta un davvero misero 2,08 per cento, che se si escludono le percentuali di alcune liste fantasma, presenti in tutti gli schieramenti, è il risultato peggiore conseguito da un partito superato persino da Udeur e Grande Sud, che non esprimevano di certo il candidato a sindaco, vale la pena ricordare che uno dei seggi che prende l’IdV, per il meccanismo perverso della legge elettorale, viene sottratto alla capace Elena Caterino, del Pd, che perde un seggio da sacrificare al candidato a sindaco Cella.

Quindi quello che resta è il dato elettorale: 598 voti (salvo qualche piccola correzione) che sono davvero ben poca cosa. Del resto non tiene neanche la giustificazione della lista di appoggio perché di solito diversi partiti, vedi nell’elezioni 2007 Pdl e civica Gruppo della Libertà, le fanno, ovviamente però è sempre il partito a prendere più consensi, altrimenti il simbolo a cosa vale?

Detto ciò, e non me ne voglia Diana, al quale da giornalista, e soprattutto da aversano, auguro di svolgere il ruolo di opposizione nel migliore dei modi, c’è però una cosa che mi lascia molto perplesso nelle sue dichiarazioni. I voti “comprati”! Ma da chi? E come? Questa cosa l’ho sentita da diversi candidati a prescindere dallo schieramento. Tizio ha comprato i voti, Sempronio ha dato 30 euro a voto, Caio ha fatto i lavori nelle case “aggratis!” . Ma se ciò è vero, loro, i candidati, e quindi anche il buon Gennaro Diana, perché non fanno regolari denunce? I candidati se hanno contezza di tali efferatezze che danneggiano la democrazia come primo dovere dovevano andare a Santa Maria in Procura, Perché non l’hanno fatto? Per la serie si fa ma non si dice, oppure quello dei voti comprati è un escamotage per giustificare le mancate vittorie elettorali?

A me, purtroppo, non è mai capitato di assistere alla compravendita di voti, ma se avessi visto qualcosa non avrei esitato a denunciare. Se esiste davvero tutto ciò, se questa non è soltanto una voce, chi ha visto denunci, in modo da ripristinare le regole della democrazia e della legalità, altrimenti, se non ha il coraggio, o se tutto ciò non è vero, su quest’argomento taccia per sempre.

Le elezioni nella nostra città hanno un meccanismo perfetto. Grossi gruppi familiari, amicizie, interessi in comune di varia natura, se sono forti, ti portano al Palazzo. Altrimenti nisba! Ad esempio, è palese che non sempre operare bene porta poi dei risultati politici. Vedi il caso di Romilda Balivo, che non a detta mia, ma di tante personalità aversane, presidenti di associazioni anche più vicine al centrosinistra, hanno, nei pochi mesi che la stessa è stata assessore al Comune, sempre lodato lo spirito di iniziativa, le capacità, la disponibilità e l’abnegazione della stessa, ma tutto ciò non si è tramutato in una conferma elettorale. Quindi spesso fare gli interessi della collettività poi non paga nell’ urna, ma almeno ripaga la coscienza di chi agisce per il bene comune e per amore di Aversa.

Auguri agli eletti di qualsiasi schieramento essi siano con l’auspicio che mettano davanti alle loro scelte quello che è bene per la città di Aversa, e non pensino già da domani che tra “poco” ci saranno nuove elezione.Auguri a Sagliocco, amministrare la millenaria contea normanna non è semplice, anzi è un impresa ardua, soprattutto quando spira vento contrario anche in casa propria. Ma lui è un politico navigato, e da navigante, saprà far girare il vento a proprio favore. Infine un augurio, sento spesso parlare di donne in politica, beh ad Aversa non abbiamo mai avuto un sindaco donna, spero che almeno, visto che il titolo lo ha guadagnato sul campo, la giovane Nicla Virgilio, consigliere ‘anziano’, diventi il primo presidente donna del Consiglio Comunale. Sarebbe pur sempre un inizio.

Giuseppe Lettieri – giornalista, direttore “Nero su Bianco”

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