Parete

Verrengia: “Ma quale ‘squilibrio’ di bilancio?”

Gino VerrengiaPARETE. In un’interpellanza, l’ex sindaco e capogruppo dell’opposizione Gino Verrengia, replica al sindaco Luigi Vitale che ha riferito di uno squilibrio di bilancio pari a circa un milione di euro ereditato dalla passata amministrazione.

Riceviamo e pubblichiamo l’interpellanza di Verrengia indirizzata al sindaco Vitale:

In data 9 luglio 2011 leggo una sua affermazione circa una eredità della passata amministrazione che avrebbe lasciato uno “squilibrio di bilancio pari a circa un milione di euro“. Più che la cifra tonda, che produce un grande allarme sul lettore, mi hanno colpito la sua prontezza,la sua capacità di analisi e la sua competenza nel comprendere immediatamente sia la esistenza che l’ammontare di uno squilibrio di Bilancio; in questo, però, ben presto lei è stato superato e surclassato dal neo assessore alle finanze, geometra laureato dottor Raffaele Pezone,la cui quotidiana ascesa quale neo analista finanziario apre le porte all’Italia, dopo l’avvenuta nomina del Governatore Mario Draghi alla presidenza della Bce, a poter vantare un prestigioso candidato, in sostituzione dello sfortunato Dominique Strauss Kahn, alla guida del Fondo Monetario Internazionale. Una volta i partiti allestivano scuole per coloro che erano destinati a ricoprire incarichi pubblici: preparavano i destinati a carriere politiche più o meno brillanti, illustrando i rudimenti sia dell’attività politica che amministrativa sì da renderli capaci di muoversi con sufficiente cautela nei meandri della vita istituzionale.

Non mi risulta che lei, neo sindaco di Parete, abbia frequentato alcuna scuolané di “partito” (partito e partiti che negli anni recenti hanno totalmente “demolito” ogni percorso formativo dei propri quadri amministrativi ) né di libera accademia nella quale si insegni la ragioneria applicata alla contabilità degli Enti locali e, pur tuttavia, noto l’estrema sicurezza sia nel trovare squilibri di bilancio che nel quantificarne l’entità.
Comprendo che siamo nella fase post elettorale e che è forte la tentazione di ricalcare i temi della polemica elettorale che i vincitori ritengono sempre spunto decisivo per superare la prova dei numeri con cui immediatamente confrontarsi per il governo della cosa pubblica, ma non mi spiego come mai un giovane, fresco di studi universitari di Architettura, tenti così presto di diventare un esperto di materie come la contabilità comunale che pur richiederebbe un graduale approccio di studio e pratica.
Evidentemente, la “forza dei numeri” della democrazia è in grado di trasformare in un esperto di ragioneria anche chi fino a qualche giorno fa ha digiunato in materia di numeri comunali e, probabilmente, entro altrettanti pochi giorni, leggendo anche nei testi sacri di partito e con l’utilizzo di “consulenze di interpreti autentici di umbertini regi decreti e neo propugnatori di finanza creativa”, saprà anche dare lezioni sull’intera legislazione comunale, sulle tecniche di gestione dei lavori pubblici o diventerà un’autorità in campo economico e finanziario, mortificando le professionalità esistenti all’interno della struttura comunale alle quali è affidata per legge la materiale gestione dell’Ente e con le quali sarebbe sempre utile e doveroso un civile e pacato confronto. Nonostante, però, tanta scienza, mi sono domandato se sia stato mai regolamentato per legge quel fenomeno che lei definisce “squilibrio di Bilancio”, che, a prima vista e senza approfondire, mi sembrerebbe il cancro del Comune di Parete.
Dopo tanto studio (e molte consultazioni di amici più esperti di me), ho trovato che la legge prevede esclusivamente una “verifica degli equilibri di bilancio” e mi sono ricordato che nei termini canonici del 30 settembre 2010 il consiglio comunale nella sua passata composizione provvide a verificare la sussistenza di tale equilibrio dando atto che non occorreva alcuna “tremontiana” manovra correttiva di bilancio e che la previsione per il residuo periodo dell’esercizio finanziario era quella di realizzare le entrate previste e le spese da esse finanziate, senza sensibili scostamenti dalle previsioni contenute nel Bilancio. Detta verifica del consiglio comunale era avallata (e proposta) senza riserve dal parere favorevole del Responsabile dell’Area Finanziaria e da relazione di supporto favorevole del Revisore dei Conti.
Questo “squilibrio di Bilancio” accertato dal lei, attuale primo cittadino, non trova riscontro. Non trova riscontro neanche nel Conto Consuntivo relativo all’esercizio 2010 che ancora non è stato predisposto a causa della scadenza della passata Amministrazione e del rinnovo amministrativo effettuato il 15 e 16 maggio scorso, essendo ancora in corso i tempi per dare discusso ed approvato tale strumento finanziario, né tantomeno dalla certificazione, certamente a sua conoscenza , del mantenuto rispetto del patto di stabilità 2010. Devo anche precisare che il Bilancio di Previsione, il cui termine di approvazione era stato prorogato al 30 giugno 2011, non fu predisposto dalla passata amministrazione, primo perché i termini non erano ancora decorsi e poi perché, trattandosi di programmazione ormai consolidatamente tardiva, era più corretto lasciare l’approvazione di tale strumento all’ amministrazione che sarebbe stata eletta.

Entrambi gli strumenti, e cioè Bilancio di Previsione e Bilancio consuntivo, sono gli unici atti insieme con la verifica della permanenza degli equilibri di Bilancio da effettuarsi entro il 30 settembre di ogni anno, che possono evidenziare e denunciare uno squilibrio di Bilancio: Lei, Sindaco, evidentemente dispone di altri strumenti che mi auguro voglia comunicare e condividere con tutti i consiglieri che, illuminati da tali verità assolute,apprenderanno quali siano le strade da seguire e gli strumenti da utilizzare nel prosieguo del loro impegno amministrativo.

Per quanto riguarda, poi, quanto pubblicato sul web in data 12/07/2011 dal suo “vulcanico” assessore alle Finanze Geometra laureato Dottor Raffaele Pezone, che scrive di parcelle ad avvocati, spese per giudizi in contumacia per il momento ammontanti a circa 750.000 euro, è necessario che si proceda ad una elencazione di queste parcelle, degli incarichi in espletamento ed anche delle previsioni di soccombenza o di prevalenza, delle ragioni dell’Ente che detti avvocati tutelano ed in ordine ai giudizi indicare in quanti di essi il Comune è attore ed in quanti è convenuto. Questa è la premessa indispensabile per poter dare comunicati che oggi testimonianodubbio senso di responsabilità verso l’intera collettività, in quanto frutto di probabile uso di un populistico, demagogico,terrorismo mediatico teso a continuare una polemica elettorale che non si vuole abbandonare per dedicarsi al governo della nostra cittadina che, a mio modesto parere, non gradisce polemiche sterili e chiede invece positività nella azione amministrativa.
A proposito di responsabilità, mi permetto di segnalarle il grave problema della debitoria nei confronti della Regione Campania per forniture idriche risalenti a più di dieci anni fa e che l’amministrazione da me presieduta è riuscita solo in parte a tamponare in quanto le spese previste per tale scopo tra i residui passivi formatisi alla fine degli esercizi precedenti erano coperte da entrate di corrispondenti residui attivi di difficile se non improbabile esazione. Di tanto vi è relazione predisposta da apposita Commissione e discussa in consiglio con deliberazione 27 del 2007.
Sul dato relativo alle riscossione dei ruoli idrici e di depurazione è in data odierna intervenuto sul web di nuovo l’assessore Pezone che ha elencato le somme dal 2006 al 2010riscosse e da riscuotere, secondo lui da parte dell’amministrazione attraverso Equitalia (conosce il prefato professionista i rudimenti legislativi delle riscossioni, gli atti da porre in essere, le competenze dell’Ente, che purtroppo amministra, quelle del Rup ed eventualmente anche i contratti in essere con società di riscossione con gli annessi regolamenti ?) Un colloquio con il Responsabile dell’Area Finanziaria e forse qualche leggera illuminazione in materia lo avrebbe senz’altro investito, considerato che oggi svolge il delicatissimo ruolo di responsabile della politica finanziaria dell’Ente e non quello di “oppositore dell’opposizione”.

Mi pregio, pertanto, alla luce di quanto in premessa di interpellarla per conoscere quanto di sua intenzione e soprattutto:

1) Con quali mezzi e quali strumenti e su quale tipo di Bilancio la S.V. ha rilevato uno “squilibrio di un milione di euro” e come ha fatto per quantificarlo?;

2) Se ha intenzione, nel caso in cui queste affermazioni risultassero vere e non tentativo di denigrazione della precedente compagine amministrativa, di procedere nell’immediatezza alla dichiarazione dello stato di dissesto finanziario dell’ Ente o di riconoscimento dei debiti eventuali e finanziarne la estinzione;

3) Se ritenga attraverso una rigorosa azione di contenimento della spesa, come da lei già annunciato, (differenza dell’indennità di carica rispetto al precedente Sindaco 20.000 euroin cinque anni a cui sommare i 35.000 euro per telefonia mobile e fissa – questi riferiti ad ogni singolo anno o all’intero quinquennio trascorso?) sanare il dichiarato” squilibrio di bilancio”?;
4)Se non ritenga più sensato e serio posporre, alla discussione ed approvazione del Bilancio di previsione 2011 e del bilancio triennale 2011-2013 attendendo anche le risultanze del consuntivo 2010, ogni improvvisata e comoda “profezia” di “squilibrio di Bilancio” per appropriarsi del prestigio della carica ricoperta; carica e prestigio che dovrebbero consigliare dichiarazioni responsabili supportate da atti amministrativi concreti ed arricchite da approfondita analisi di cause e, eventualmente, di rimedi.

Non Gino Verrengia ex sindaco, non Gino Verrengia attuale consigliere comunale di opposizione, non Gino Verrengia singolo cittadino di questo comune, ma l’intera cittadinanza, che lei ha l’obbligo di rappresentare, servire e tutelare, impongonoai suoi collaboratori, ed a lei in particolare, un approccio totalmente diverso da quello utilizzato in questi primi 40 giorni di attività politico-amministrativa.

il capogruppo di “ Parete Responsabile” consigliere comunale

Luigi Aurelio Ennio Verrengia

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