Gricignano

Referendum, Fiore (Idv) a sostegno dei “4 Sì”

 GRICIGNANO. Il 12 e 13 giugno i cittadini saranno chiamati a votare per quattro referendum popolari: la privatizzazione dell’acqua pubblica; …

… la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato alla remunerazione del capitale investito dal gestore privato; la costruzione delle centrali nucleari; il legittimo impedimento. Il commissario cittadino dell costituente circolo dell’Italia dei Valori di Gricignano, Andrea Fiore, commenta: “Nel ribadire la molteplice importanza dei quesiti referendari per cui siamo chiamati a votare, il costituente partito Italia dei Valori di Gricignano invita i cittadini a recarsi alle urne il 12 e 13 giugno, per esprimere il proprio voto nella piena libertà di coscienza, al di là degli ideali politici o di appartenenza politica, nell’interesse comune e della democrazia”.

IL REFERENDUM. IlReferendum èuno strumento di esercizio della sovranità popolare ed è sancita dai principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana, art. 1e art. 75; il referendum èuna fonte del diritto primaria che vincola ilegislatori al rispetto della volontà del popolo. “art. 1 della costituzione – la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione”; art. 75 – e’ indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto di forza di legge, quando la richiedono cinquecentomila elettori o cinque consigli regionali”. Considerato che la sovranità spetta al popolo, votare è quindi un’opportunità di scelta democratica, un’occasione che consente al cittadino di esprimersi con chiarezza e nella piena libertà di coscienza su questioni di notevole importanza, al fine di salvaguardare i propri interessi e quelli dei propri figli.

QUESITO N. 1 – SCHEDA DI COLORE ROSSO Referendum Popolare Acqua Pubblica – Per abrogare (cancellare) la norma che dà l’affidamento a soggetti privati la gestione del servizio idrico.

QUESITO N. 2 – SCHEDA DI COLORE GIALLO Referendum Acqua Pubblica – Per abrogare (cancellare) la norma per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato all’adeguata remunerazione del capitale investito (consente al gestore privato un proprio profitto sul capitale investito secondo logiche di Mercato).

QUESITO N. 3 – Scheda di Colore Grigio Referendum Centrali Nucleari – Per abrogare (cancellare) la norma che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano.

QUESITO N. 4 – Scheda di Colore Verde Referendum Legittimo Impedimento – Per abrogare (cancellare) la norma che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri di non comparire in udienza penale durante il loro mandato.

Poichè sono referendum abrogativi è una consultazione popolare in cui i cittadini elettori sono chiamati non ad eleggere i propri rappresentanti, bensì a rispondere a dei quesiti referendari di interesse comune.

Si vota SI per abrogare (cancellare) le norme in vigore.

Chi vota NO è a favore delle norme in vigore: privatizzazione dell’acqua pubblica con relativa renumerazione del capitale in vestito secondo la logica di mercato, costruzione di centrali nucleari e leggittimo impedimento. Perchè sia valido il referendum bisogna raggiungere un quorum pari al 50% + 1 degli aventi diritto al voto.

LE RAGIONI DEI SOSTENITORI DEL SI

L’Acqua – è un bene comune, un elemento indispensabile per la vita ed è inpensabile che diventa ogetto di commercializzazione e speculazione da parte dei privati.

Il Nucleare – Dopo Chernobyl e la mostruosa tragedia che di recente ha travolto la città di Fukushima in Giappone, tenendo la popolazione di tutto il mondo col fiato sospeso, sarebbe folle parlare ancora di nucleare come fonte di energia.

Legittimo impedimento – La legge è uguale per tutti, anche per chi ricopre una carica di rappresentanza del popolo. Il legittimo impedimento permette al Presidente del Consiglio e ai ministri di non recarsi in un’udienza penale se sopraggiungono impegni di carattere istituzionale, rallentando così il corso della giustizia, addirittura fino alla prescrizione dell’eventuale reato. La Corte costituzionale a gennaio ha ridimensionato l’applicabilità della norma, ma un’eventuale vittoria dei sì la cancellerebbe del tutto. Poichè i rappresentanti del popolo sono i garanti della costituzione e della legalità non posso in nessun modo avere ombra alcuna sulla propria persona né prima di essere eletti né durante il proprio mandato.

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