Italia

Crisi, Berlusconi: “Non ci sarà macelleria sociale”

Silvio Berlusconi ROMA. Silvio Berlusconi cerca di tranquillizzare l’opinione pubblica sulla prossima manovra finanziaria: “Non sarà punitiva”.

In un messaggio registrato ai Promotori della Libertà, il premier sottolinea: “Bisogna far sapere che non uno di questi fantasiosi provvedimenti di macelleria sociale di cui si legge su certa stampa in questi giorni risponde al vero. Noi stiamo lavorando in stretto contatto con le parti sociali. È assolutamente falso che sia alle viste un aumento delle imposte. Non verranno toccate né la sanità né le pensioni, né la scuola né l’Università. È sicuro invece che il governo continuerà a mantenere i conti pubblici in ordine con una politica prudente, coniugando il rigore con l’equità e il sostegno alo sviluppo. E ripeto: non aumenteremo le tasse. Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”.

“RISPETTEREMO IMPEGNI UE”. “Per il futuro continueremo a rispettare gli impegni che l’Ue impone a tutti i Paesi europei e cioè una riduzione del deficit, cioè del nostro disavanzo per il 2011 e per il 2012. E questo per noi significa passare dall’attuale 5% di deficit rispetto al nostro Pil, al 3% nel 2012. Faremo questa manovra e quando l’avremo messa a punto, quando sarà definita in tutti i suoi aspetti, la faremo conoscere a tutti italiani nel modo più diretto, nel modo più trasparente” ha aggiunto il Cavaliere.

SE GOVERNASSE L’OPPOSIZIONE FINIREMMO COME GRECIA. Parlando dell’opposizione, Berlusconi ritiene “che alimentare ogni giorno il pettegolezzo su questi argomenti sia una grave responsabilità da parte dell’opposizione. Voi sapete bene che se il nostro Governo avesse seguito anche solo una parte delle richieste di questa opposizione cioè più spese, più debito, l’Italia sarebbe finita come la Grecia, cioè sarebbe finita male, molto male. Noi invece abbiamo garantito la credibilità dei nostri Bot e Cct sul mercato finanziario internazionale, che continua a investire nei titoli del nostro debito pubblico e così facendo abbiamo tutelato il risparmio delle famiglie, abbiamo assicurato la pensione a quasi 17 milioni di pensionati, abbiamo assicurato lo stipendio a 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici, senza mai mettere le mani, voglio ripeterlo, nelle tasche dei contribuenti”.

BOSSI: “TROVEREMO UN EQUILIBRIO”. Sulla manovra anticrisi “io e Berlusconi cercheremo di trovare un equilibrio”. Lo ha affermato il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, a margine della festa della Polizia, in corso a Varese. “Ci incontreremo sia con Tremonti che con Berlusconi – ha sottolineato Bossi – perchè sulle cose non è che ci sia ancora chiarezza. ConTremonti avevo parlato, ma bisogna mettere in mezzo anche Berlusconi”, ha aggiunto il leader della Lega Nord.

BERSANI: “VITTIMA IL CETO MEDIO E BATOSTA SU ENTI LOCALI”. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani commenta: “Arrivano delle agenzie curiose: Berlusconi dice che non si tocca la sanità, non si toccano le pensioni, non si mettono tasse. Quindi problemi zero. Purtroppo i segnali che abbiamo ci dicono cose diverse, e molto serie, perchè qui non si vede nulla di nulla che metta mano a dei meccanismi e che metta in condizione il paese di spostare il carico. Il carico è di nuovo sui ceti medi e una batosta sugli enti locali”.

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