Trentola Ducenta

Di Lauro: “Denunceremo gli atti illegittimi”

Lello Di LauroTRENTOLA DUCENTA. Nel corso della seduta consiliare del 2 marzo, i “Riformisti” hanno affrontato la questione, da loro sollevata, di presunte irregolarità nelle delibere e determine riguardanti incarichi professionali.

“Abbiamo costretto la maggioranza ad assumersi le proprie responsabilità e non scaricare tutti su chi ha rilasciato il parere tecnico”, spiega il consigliere Lello Di Lauro. Tali irregolarità, secondo i Riformisti, spaziano da una mancanza di pareri e di visti ad una vera e propria indifferenza delle regole e delle leggi che si adottano in materia di assegnazione e di progettazioni di lavori pubblici. “Non siamo a sfavore per l’avvio di opere pubbliche in città – sottolinea Di Lauro – ma ciò non deve essere il ‘paravento’ per azioni illegali”. Lo stesso consigliere ricorda che “gli incarichi professionali sono disciplinati non solo dal codice degli appalti ma anche dal regolamento approvato in Consiglio comunale nel 2008 dalla stessa maggioranza”.

“La cosa che colpisce di più – continua Di Lauro – non è tanto l’illegittimità degli atti, a cui ormai siamo quasi abituati, ma la sfrontatezza dei percorsi messi in atto, che evidenziano arroganza e senso di impunità, tanto da far rabbrividire. Basti pensare che in due giorni si delibera, si firma la convenzione, si realizza il progetto e lo si approva in giunta. E ciò pone fortissimi dubbi su un accordo pregresso all’incarico”.

Come esempio viene citato l’appalto di via Romaniello: “Tale appalto – dice Di Lauro – fu oggetto di discussioni e contestazioni, dalle quali stiamo ancora aspettando che ci siano forniti i documenti richiesti. Queste ulteriori cose contribuiscono a gettare un’ombra sulla ventilata ‘trasparenza e legalità’ in cui opera l’attuale maggioranza. C’è la netta sensazione che nei lavori pubblici esiste un qualcosa di preoccupante, un ‘sistema’ che, incurante delle leggi, continui, imperterrito, a produrre illegittimità diffusa e, forse, interessi celati”.

“Noi – concludono i Riformisti – continueremo a combattere fino a che sia ripristinata la legalità e la trasparenza, denunciando ogni atto illegittimo e riservandoci di intraprendere azioni in Consiglio comunale e presso Enti preposti al controllo dei lavori pubblici, come abbiamo fatto per questo caso”.

Tornando all’Assise di lunedì scorso, Di Lauro ci tiene ad evidenziare l’abbandono dell’aula da parte di alcuni consiglieri di maggioranza: “Hanno votato contro le nostre mozioni e se ne sono fregati del sindaco e di tutti i presenti, sia di maggioranza che di opposizione. Tanto quello che a loro interessava lo avevano già votato, mentre altre discussioni, nonostante interessassero da vicino i nostri cittadini, come sicurezza, viabilità e polizia municipale, le hanno considerate alla stregua di ‘chiacchiere da bar’. Addirittura, qualcuno si è permesso di dire che ‘mezza maggioranza’ aveva avuto un improvviso ‘mal di pancia’. Da parte mia ho preteso delle ‘scuse’ e devo dare atto al presidente del Consiglio, Carlo Russo, di essersi associato alle nostre lamentele”.

La discussione è poi ripresa con toni più pacati, protraendosi fino a tarda ora, con gli interventi dei due capigruppo di opposizione Nicola Russo (Riformisti) e Giuseppe Apicella (Libertà con il Polo) che abbiamo già riportato in altri precedenti articoli.

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