Villa Literno

Decreto Prodi a sostegno dei disabili, soddisfazione di Tessitore

Antonio TessitoreVILLA LITERNO. Poco meno di due anni fa, nell’ufficio del Sindaco Enrico Fabozzi, fu firmato il protocollo d’intesa per l’attuazione del progetto “Libertà di parola”.

Con il Comune, firmavano la Provincia di Caserta, rappresentata da Sandro De Franciscis in persona, e l’associazione “Luca Coscioni”, rappresentata dalla moglie di Luca, Maria Antonietta Farina, e dal suo referente regionale, nonché componente del consiglio generale, Antonio Tessitore. Da allora molte cose sono cambiate. Tessitore ha lasciato l’associazione Coscioni e si appresta a diventare assessore esterno del Comune. La Farina è entrata in Parlamento nelle liste del Pd. Eppure appena qualche giorno fa, il Governo uscente ha ratificato un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, controfirmato dai Ministri della Salute Livia Turco e dell”Economia Tommaso Padoa Schioppa, contenente i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) erogati dal Servizio Sanitario Nazionale. Fra le misure introdotte (consultabili su sito internet del Ministero) c’è la fornitura gratuita dei comunicatori vocali: proprio ciò che chiedeva il progetto “Libertà di parola” 2 anni fa. Fra le altre novità che agevoleranno la vita di tanti malati e dei loro familiari, l’approvazione del nuovo nomenclatore tariffario dei presidi, delle protesi e degli ausili e l”elaborazione dei nuovi Lea, che ampliano la possibilità di assistenza domiciliare per invalidi e malati. “Sono stati premiati i nostri sforzi”, commenta Tessitore, soddisfatto di questa buona notizia, alla vigilia della nomina ufficiale quale assessore alla Sicurezza del Comune di Villa Literno. Tessitore ricorda anche l’impegno di Mario Melazzini e dell’Aisla, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica: “Si tratta di provvedimenti introdotti anche in virtù del significativo, costruttivo e costante contributo che l’Aisla, ha saputo portare negli ultimi due anni ai lavori della Commissione Salute e Disabilità e della Commissione Nazionale Lea”.

Questi, nel dettaglio, i provvedimenti inclusi nel nuovo DPCM che interessano da vicino i malati di SLA e le loro famiglie.

Tessitore con lPer quanto riguarda l’area dell”Assistenza distrettuale, le novità riguardano: continuità assistenziale, assistenza specialistica ambulatoriale, protesica, assistenza sociosanitaria domiciliare e territoriale, assistenza sociosanitaria residenziale e semiresidenziale. Nell”ambito delle prestazioni di laboratorio sono state introdotte diverse prestazioni per la diagnosi o il monitoraggio di malattie rare, tra cui la SLA. Per quanto riguarda l”assistenza protesica, tra le novità è particolarmente importante l”attenzione ai portatori di gravi disabilità con l”introduzione di nuovi ausili informatici di comunicazione e di controllo ambientale (tra i quali i comunicatori a sintesi vocale o a display, i sensori di comando, i sistemi di riconoscimento vocale), ausili per la mobilità personale (sollevatori mobili e fissi), ausili per la cura e l”adattamento della casa (stoviglie adattate, maniglie e braccioli di supporto). Per quanto riguarda, invece, l”assistenza domiciliare e territoriale le principali novità e precisazioni riguardano: l”articolazione delle cure domiciliari in quattro livelli caratterizzati da un grado crescente di complessità del bisogno e di intensità dell”intervento assistenziale; i malati in fase terminale, per essi infatti è prevista un”area specifica di cure domiciliari, di elevata intensità assistenziale, che tutela e sostiene non soltanto il paziente ma anche la famiglia; i servizi territoriali di assistenza sociosanitaria (servizi di riabilitazione per disabili gravi), per loro infatti è presente la declinazione puntuale delle prestazioni erogate. Novità anche per l”assistenza distrettuale semiresidenziale e residenziale e in particolare per le persone non autosufficienti. Vengono infatti stabiliti dei profili di cura con un crescente livello di intensità assistenziale sulla base della valutazione multidimensionale dei bisogni di cura del paziente, effettuata dall”equipe sociosanitaria di riferimento, a garanzia dell”appropriatezza. Inoltre viene indicato un livello di “Assistenza residenziale extraospedaliera ad elevato impegno sanitario” che prevede un”assistenza continua con pronta disponibilità medica e presenza infermieristica sulle 24 ore per le gravi patologie neurologiche caratterizzate da complessità, instabilità clinica e/o gravissima disabilità, come la SLA, che richiedono supporto alle funzioni vitali e continuità assistenziale. Nell’area dell”assistenza ospedaliera, ampliata l”assistenza specifica a particolari categorie per le persone affette da malattie rare, tra le quali figura anche la SLA. Questo processo di revisione è il frutto del lavoro di condivisione e studio proposto dal Tavolo Interregionale per le Malattie Rare e dalla Commissione Nazionale LEA. In un comunicato stampa emesso dal Ministero della Salute, il Ministro Livia Turco sottolinea che «Con questo atto si conclude anche la seconda parte del Patto per la Salute sottoscritto nell”ottobre del 2006 con le Regioni per il rilancio della sanità pubblica italiana attraverso il suo risanamento economico e finanziario e, per l”appunto, con l”aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, per venire incontro ai nuovi bisogni di salute della popolazione».

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