Italia

Veltroni a Berlusconi: “Cambiamo i regolamenti parlamentari”

Walter Veltroni a Porta a Porta (foto Ansa)ROMA. Cambiare subito i regolamenti parlamentari affinché tutti coloro che sono stati eletti in una lista non possano poi staccarsi e costituire nuovi gruppi in Parlamento. E’ la proposta che Walter Veltroni, durante la puntata di Porta a Porta (in onda stasera alle 23), rivolge a Silvio Berlusconi.

“Invito Berlusconi a fare un passo che manca, a provare ora in Parlamento, perché questo si può fare, la riforma dei regolamenti parlamentari”, ha detto il leader del Pd che poi ha rivendicato il fatto che la scelta del suo partito di correre da solo ha prodotto effetti positivi di semplificazione anche nel centrodestra con la costituzione del Popolo della Libertà. “Abbiamo ottenuto l”effetto duplice, – ha affermato Veltroni – il primo è che ora il centrodestra sta riducendo il numero dei partiti della coalizione e il secondo è il cambiamento dei toni”.

E, a proposito di toni della campagna elettorale, l’ex sindaco di Roma (dimessosi oggi) ha detto di aver apprezzato il linguaggio usato ieri da Silvio Berlusconi a Porta a Porta. Veltroni poi ha sfoderato alcuni sondaggi, ritenendoli “veri”, che mostrano il recupero del Pd di due punti percentuale sul Pdl. “Il distacco tra i due schieramenti è più piccolo di quanto si pensa”. Poi i temi di riforma economica, in particolare sul “tesoretto”: “E’ ragionevole pensare che ci siano delle risorse aggiuntive, se ci saranno vanno messe sui salari”, ha detto Veltroni, manifestando ottimismo sul fatto che “dalla trimestrale arriveranno notizie positive”. “Il governo Prodi – ha aggiunto – ha avuto il merito di mettere a posto i conti”. Da Vespa il segretario del Pd ha discusso anche del mondo del lavoro. “Lanciamo la proposta di un compenso minimo legale per cui nessuno abbia uno stipendio inferiore a 1.000-1100 euro al mese. Le aziende verrebbero ricompensate con incentivi fiscali da parte dello Stato, incentivi che poi diverrebbero maggiori per quelle aziende che fanno contratti per lungo periodo”, ha detto parlando dei precari, mentre sulle donne lavoratrici: “Proporremo un sostegno con incentivi all’occupazione femminile”.

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