Campania

Cadono accuse di camorra, ma Conte si dimette

Ugo Conte MONDRAGONE (Caserta). Nell’ambito dell’inchiesta sull’affaire politica-rifiuti che ruota attorno al consorzio Ce4 e alla società Eco4, il Riesame fa cadere le accuse di associazione a delinquere nei confronti del sindaco Ugo Conte ma ritiene ancora valide quelle di aver favorito assunzioni.

Il primo cittadino, dunque, annuncia le sue dimissioni al fine di non avere come “scudo” la sua posizione di sindaco. In una nota, Conte spiega: “Ho appreso dai miei avvocati, prof. Federico Celentano e Lydia Marino, il parziale esito positivo del Riesame. Sono cadute le accuse di associazione camorristica e di estorsione, ma sono state ritenute valide quelle di aver favorito alcune assunzioni. Sono sollevato da una parte perché le accuse più gravi ed infamanti siano cadute nel vuoto, tuttavia rimane valida la richiesta di custodia cautelare per la vicenda delle presunte assunzioni. L’11 gennaio scorso ho potuto presentare al Tribunale tutti i documenti e gli atti che comprovavano la mia estraneità alle vicende contestatemi. Tutto si è svolto in un contesto di grande serenità e di grande rispetto per i reciproci ruoli e per questo sono grato alla Magistratura nel suo complesso. Ho ribadito in quella sede che il mio unico impegno è stato solo e soltanto quello in favore della collettività di Mondragone. Ho dedicato tutti i giorni della settimana alla cura della mia città natale e molti sono i risultati sotto gli occhi di tutti. Non appena mi sarà notificata l’ordinanza valuterò con attenzione i motivi della decisione del Tribunale al fine di proporre ricorso presso la Suprema Cassazione. Ma non voglio farmi scudo della mia posizione di Sindaco e per tale motivo annuncio le mie dimissioni. Voglio ribadire, anche in questo momento per me molto particolare, la piena ed incondizionata fiducia nella Magistratura e nella Giustizia. Sono convinto che la bontà del mio operato sarà ampiamente provata e constatata. Ovviamente se l’accusa sulla base della quale si intende privarmi della libertà personale è quella di avere favorito delle presunte assunzioni, sopporterò questa prova con animo rincuorato. Solo chi amministra sul serio tutti i giorni conosce quale sia la disperazione di tante persone per la mancanza di lavoro e se avessi avuto le possibilità politiche avrei concesso tutti i posti di lavoro possibili ed immaginabili. Ascoltare ed aiutare la gente è la prima missione di ogni politico, al di là dei singoli colori e delle singole appartenenze”.

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