Campania

Manometteva PlayStation, denunciato

PlayStation 2CAPUA (Caserta). I Finanzieri della Tenenza di Capua, già da diverse settimane, hanno avviato un’attività info-investigativa mirata principalmente a monitorare le vie di accesso in Italia di supporti audiovisivi, onde individuare eventuali sistemi di frode nel particolare comparto commerciale.

In tale contesto, le Fiamme Gialle hanno individuato una ditta di importazione e commercio elettronico di Capua, che provvedeva ad introdurre nel territorio nazionale componenti utilizzabili per fini illeciti, provenienti dall’Estremo Oriente. 70.000 pezzi sono stati rinvenuti e sequestrati all’interno del deposito della società capuana che, se immessi sul mercato, al dettaglio avrebbero fruttato più di un milione di euro. Più specificatamente, sono stati trovati circa 57.300 componenti elettronici e 10.000 supporti informatici. Questi ultimi prodotti avrebbero consentito, senza apportare alcuna manomissione all’hardware, di modificare le famosissime consolle “Play Station , in modo da permettere il funzionamento delle stesse anche con “giochi” illecitamente masterizzati. L’operazione di servizio ha consentito di individuare, per la prima volta, un nuovo escamotage per aggirare fraudolentemente i sistemi di protezione del software delle Play Station che, se attuato, avrebbe arrecato un ingente danno all’Erario ed alle case di produzione dei giochi elettronici. Il responsabile, S.P. di anni 31, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per introduzione nello Stato e commercio di prodotti e componenti elettronici, con la finalità di eludere le misure di sicurezza poste a tutela del diritto d’autore. Le indagini, tuttora in corso, sono orientate ad individuare ulteriori responsabili dell’illecito traffico e, soprattutto, a risalire a nuove rotte commerciali di rifornimento.

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