Campania

Casal di Principe, il bilancio di Alba Nuova

Alessandro DianaCASAL DI PRINCIPE (Caserta). E” tempo di bilanci per Alba Nuova, il movimento politico che aveva provato a scombussolare il gioco politico a Casal di Principe.

“Era nostro obiettivo primario portare una ventata d”aria nuova nello stanco scenario politico locale. – afferma con una punta di malinconia l”avvocato Alessandro Diana, che di Alba Nuova è il leader indiscusso, che continua con un certo disincanto – Sapevamo quanto difficile fosse il gioco politico, però non avremmo mai immaginato che la capacità di sopportazione e di credulonaggine di questo nostro sfortunato popolo fosse veramente senza limiti. Quanto avevamo denunciato in campagna elettorale purtroppo si sta verificando con sconvolgente puntualità. La classe politica casalese non era e non è assolutamente all”altezza degli enormi problemi di questa città. Le promesse elettorali si sono volatilizzate nel breve giro d”una stagione; il solito andazzo ha ripreso a dominare la scena e le cose nell”insieme vanno di male in peggio. La cosa peggiore è che l”elettorato ha ridato credito ai soliti ignoti consapevoli che gli stavano regalando, gratis, un altro giro”. E Pasquale Corvino, un po” l”anima critica e caustica di Alba Nuova aggiunge senza tanti complimenti: “Saremmo veramente curiosi di sapere cosa esattamente frulla per la testa, oggi, a quei tanti piccoli imprenditori (leggasi cottimisti) a quelle tante giovani diplomate disoccupate, a quella miriade di micro-artigiani arrangiati e commercianti di necessità, insomma a quella schiera, folta, di ingenui e commoventi elettori che avevano fermamente creduto nella promessa del più grandioso centro commerciale del suddItalia e faro luminoso dell”inarrestabile sviluppo economico casalese. Nemmeno il tempo di spogliare le schede e… gesù! il centro non c”è più. Restano le tristi lamiere zincate della spavalda recinzione a testimoniare l”esecuzione di un “pacco” perfetto, degno della migliore tradizione dei giocolieri delle tre carte sotto la stazione di Napoli, o, se meglio s”adatta, della memorabile vendita della fontana di Trevi al pollo di turno. Questi sono i politici che meritiamo, evidentemente – continua Pasquale Corvino – molte chiacchiere, pochi fatti e qualche affaruccio tutto personale. Come sempre, del resto! Ora la gente si lamenta, molto sommessamente però, e se si dovesse votare domattina, come potrebbe perfino capitare vista la crescente litigiosità interna alla maggioranza, un nuovo gattino tremante assistito da lupi famelici, ritornerebbe sicuramente a vincere con la collaudata promessa che il grandioso centro commerciale stavolta si farà sicuramente davvero”. “Ovviamente tutte queste cose portano al disinteresse ed alla difficoltà per un movimento come Alba Nuova a stare nel contesto politico di questa città – aggiunge l”agronomo Mario Schiavone – però non ci lasceremo sopraffare da un generale clima di smobilitazione, anzi, nelle prossime settimane metteremo in campo un ventaglio di iniziative tese a stimolare la partecipazione dei cittadini alla politica ed impedire che ulteriori scempi si consumino sulle nostre spalle”. Intanto si annuncia da parte di Alba Nuova la clamorosa iniziativa di chiedere il risarcimento economico per chi paga il servizio di raccolta dei rifiuti senza usufruirne e nello stesso tempo chiede che vengano immediatamente destituiti dalle loro brillanti cariche quanti (Governatore della Campania, Presidenti delle Provincie, Sindaci e Prefetti), in questi anni, pur nel pieno delle proprie funzioni istituzionali, hanno lasciato incancrenire in maniera irreparabile ed ingiustificabile la situazione dei rifiuti in Campania.

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