Campania

Parete, le reazioni della politica dopo gli arresti

il sindaco Luigi Verrengia PARETE (Caserta). Mostra sconcerto il sindaco Luigi Verrengia per la vicenda dei 13 arresti a Parete. Vicenda che ha tirato in ballo direttamente l’amministrazione comunale, in particolare l’ufficio tecnico.

Il sindaco lascia poche dichiarazioni, dando massima fiducia alle istituzioni e al loro compito di scoprire la verità dei fatti. “Sono esterrefatto, – spiega il sindaco – vedendo il telegiornale ieri sera, stamattina leggendo i giornali, non riuscivo a capire perché tutti hanno accusato l’amministrazione comunale con tanto accanimento. Il lavoratore in questione lo conosco da un anno, si è sempre comportato bene nelle mansioni a lui affidate, non aveva nessun compito che riguardasse direttamente l’ufficio tecnico. Una mattinata, quella di martedì, che ha messo in discussione l’operato dell’ufficio tecnico del comune in maniera del tutto confusa. “Mi sono attivato immediatamente – continua il sindaco – nella stessa mattinata, convocando una giunta straordinaria per capire cosa stava accadendo. Ho parlato con chiunque venisse tirato in ballo nella vicenda, compresi i lavoratori lsu. Non ho trovato nulla che possa impensierire questa amministrazione. Nei prossimi giorni chiederò un incontro con il Prefetto. Non voglio che questa amministrazione sia coinvolta in questioni che sono tutte da chiarire. Voglio tutelare l’immagine della cittadinanza che rappresento, il nome di questo paese e l’operato serio e corretto che questa giunta sta portando avanti sin dal momento del suo insediamento. Ho già incaricato il nostro legale di difendere l’amministrazione da qualsiasi attacchi esterni che, possono arrivare dai mezzi di comunicazione, come è successo in questi giorni, mettendo in cattiva luce questa amministrazione. Sono sereno e fiducioso nella magistratura e nel loro operato, saranno gli inquirenti a chiarire gli aspetti di tutta la vicenda”.

Rosa Di NardoIntanto, il capogruppo dell’Ulivo, Rosa Di Nardo, si congratula con gli inquirenti per l’operazione che ha sgominato il clan camorristico. “Un plauso alla magistratura e alle forze dell’ordine per l’azione di polizia messa a segno nella giornata di martedì. Il messaggio di questo successo è indirizzato ai giovani che devono avere fiducia e credere nello stato, il quale, ha il dovere di dimostrare di essere presente e garantire la giustizia”. Per quanto concerne i fatti che hanno interessato direttamente l’amministrazione comunale, il sentimento espresso dal capogruppo è di cautela: “Non esprimo nessun giudizio e non voglio colpevolizzare nessuno, il tutto è ancora incerto, bisogna attendere gli sviluppi delle indagine. Possono soltanto dire che l’azione di polizia nei confronti di qualcuno deve dimostrare i fatti, mentre chi, invece, è assoggettato ai fatti deve poter dimostrare la propria estraneità. Questa è la regola di un paese democratico, ogni forma di giudizio affrettato può rivelarsi soltanto inopportuno. Per quanto concerne la pubblica amministrazione deve garantire la legalità attraverso la trasparenza. Nell’intenzione del capogruppo dell’opposizione c’è la volontà di chiedere un consiglio comunale straordinario nelle prossime settimane, per capire gli aspetti che hanno portato l’amministrazione comunale al centro dell’attenzione in questa delicata vicenda.

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