Aversa

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AVERSA. “Va bene che c’è l’emergenza rifiuti, che poi emergenza non è visto che dura da oltre dieci anni. Va bene che (come si legge in un manifesto affisso in città) non è colpa dell’amministrazione se il Cdr è chiuso.

Va bene che gli operatori del consorzio Geo Eco non raccolgono 40 tonnellate d’immondizia ogni giorno ma qualcosa raccolgono e se raccolgono devono privilegiare le zone che fanno ‘immagine’, svuotando i contenitori – e non solo – presenti in punti strategici come davanti alle scuole, al poliambulatorio, all’ingresso dell’ospedale, del cimitero e, perché no, davanti all’ingresso della città. Evitando così che il simbolo di Aversa non sia più il famoso galletto, presente solo su manifesti e comunicazioni comunali, ma i sacchetti della spazzatura messi bene in vista sotto l’insegna toponomastica di Aversa”. La pensa così Stefano Marotta di Federconsumatori2006. L’aver letto che il primo cittadino “minaccia” di chiudere le scuole per l’emergenza rifiuti dà lo spunto al rappresentante dell’associazione di consumatori per sottolineare la singolare circostanza della presenza di contenitori per i rifiuti davanti alle scuole, al poliambulatorio, all’ospedale civile, al cimitero. “Quelli davanti al Moscati, al poliambulatorio o al cimitero li possono vedere tutti senza fare alcuna fatica. Per quelli davanti alle scuole c’è da perdere un poco di tempo”, dice Marotta. “Ma – aggiunge – basta fare una ricognizione anche rapida per rendersi conto che, salvo qualche eccezione, giusto davanti all’ingresso degli istituti d’istruzione sono posizionati uno, due o più cassonetti. Ve ne sono davanti alla scuole elementari e materne, come quella nelle palazzine dell’Ura Casa o delle suore di Sant’Agostino di viale Kennedy, davanti alle scuole medie come il polifunzionale de Curtis, davanti alle superiori come il liceo scientifico Fermi, per fare degli esempi”. “Una scelta che – tiene a sottolineare – non è legata all’amministrazione in carica perché ricordo che da anni è così. Forse dipende dal fatto che la sanità non funziona, che la scuola italiana non va e produce studenti scadenti, come di recente ha affermato il Ministro dell’istruzione riesumando gli esami di riparazione. Personalmente ritengo che non sia così, però i cassonetti messi proprio in quei punti lasciano spazio alle ipotesi più fantasiose”. “Comunque sia – conclude Marotta – almeno si lasci pulita l’area circostante il segnale stradale che indica il punto da cui inizia Aversa o il nuovo simbolo della città sarà sì il galletto, ma sull’immondizia”.

 

 

 

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