Gricignano (Caserta) – Il lavoro delle donne, le difficoltà ancora presenti nei percorsi professionali e gli strumenti necessari per trasformare competenze e ambizioni in opportunità concrete sono stati al centro dell’intervento della dottoressa Giovanna Zampella, consulente del lavoro e amministratrice di ProfessionistiImpresa, società di consulenza e formazione, tra le protagoniste del convegno Voci di Donne, Voci del Territorio, terzo appuntamento del ciclo di incontri promosso dalla consigliera comunale delegata alle Attività Produttive, Maddalena Licciardiello, e ospitato nell’aula consiliare del Comune di Gricignano.
L’incontro – Un’iniziativa che punta a valorizzare testimonianze e competenze femminili provenienti da diversi settori professionali. Nel corso dell’appuntamento sono intervenute professioniste impegnate in ambiti differenti: dalla consulenza del lavoro alla sicurezza, dall’imprenditoria alla psicologia fino al diritto. Un’occasione di dialogo e confronto sulle opportunità e sulle difficoltà che le donne affrontano oggi nel contesto lavorativo e sociale.
Le difficoltà nell’accesso al lavoro – Zampella ha aperto la sua riflessione soffermandosi sulle cause che, ancora oggi, incidono sull’ingresso delle donne nel mondo professionale e sulla loro possibilità di costruire percorsi stabili e riconosciuti: “Le principali difficoltà che le donne incontrano nell’accesso e nella crescita professionale sono di natura diversa, spaziando da fattori culturali a problemi strutturali del sistema produttivo. Spesso le scelte professionali sono condizionate da sistemi familiari, politici ed economici”.
Le barriere invisibili – Un passaggio centrale ha riguardato il modo in cui convinzioni, contesti e modelli culturali possono incidere sulla percezione delle proprie possibilità, fino a diventare ostacoli non sempre immediatamente riconoscibili: “Ogni persona ha un’interpretazione della realtà costruita in base al proprio sistema di valori e convinzioni che possono agire come ‘barriere invisibili’ che limitano la percezione delle proprie possibilità. Ecco, quindi, che in una fase di accesso al mondo del lavoro occorrerebbe stimolare a una maggiore consapevolezza delle risorse interne per poter ampliare gli orizzonti, e ciò è possibile attraverso l’ascolto attivo, l’orientamento e l’accompagnamento delle donne verso i propri obiettivi”.
La conciliazione – Guardando alla permanenza nel mercato del lavoro e alle possibilità di avanzamento, la consulente ha richiamato uno degli aspetti più delicati per molte lavoratrici: l’equilibrio tra responsabilità professionali e vita privata. “Per quanto riguarda la continuità e la crescita professionale – ha detto Zampella – una delle principali criticità è sicuramente il peso della conciliazione vita-lavoro che nel nostro territorio resta fortemente sbilanciato sulle donne”.
Il limite delle piccole e medie imprese – L’analisi si è poi spostata sulla struttura del tessuto produttivo locale, dove la prevalenza di realtà aziendali di dimensioni contenute può rendere più complessa l’adozione di modelli organizzativi capaci di sostenere carriere e ruoli di responsabilità: “A questo si aggiunge una struttura produttiva fatta di Pmi dove spesso mancano strumenti organizzativi evoluti per la gestione delle carriere, limitando quindi le donne nei ruoli decisionali e nelle posizioni apicali”.
Le soluzioni possibili – Zampella ha indicato alcune direttrici operative, richiamando la necessità di rendere più efficaci e accessibili gli strumenti già esistenti, sia dentro le aziende sia sul piano territoriale: “Gli strumenti concreti per superare queste difficoltà esistono, ma devono essere rafforzati e resi più accessibili. Occorre promuovere politiche aziendali di flessibilità come smart working e orari modulabili non come concessioni ma come leve di produttività; creare reti professionali per costruire percorsi di crescita, di formazione continua e rafforzare servizi territoriali per l’infanzia e la cura, fondamentali per liberare tempo e opportunità”.
Incentivi e imprenditoria femminile – Nel suo intervento, spazio anche alle misure di sostegno previste per favorire l’occupazione femminile e alle iniziative che possono contribuire allo sviluppo economico del territorio: “Il decreto Lavoro del 1 maggio ha previsto agevolazioni a favore delle donne con sgravi importanti per le aziende che assumono, ma ci sono anche tante iniziative nell’imprenditoria femminile che possono contribuire alla crescita economica e allo sviluppo locale”.
“Il coraggio di iniziare” – In chiusura, Zampella ha annunciato un’iniziativa dedicata a chi intende avviare un percorso imprenditoriale partendo dalle proprie competenze e dalla propria identità professionale: “A tal proposito, in qualità di amministratrice di ‘ProfessionistiImpresa’, sto organizzando un evento dal titolo ‘Il coraggio di iniziare – Come costruire un’impresa partendo da te’”. SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA




